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FONTI FOSSILI | 150 ARTICOLI

Il primo Rapporto sul mercato delle bonifiche ambientali in Italia

Il settore delle bonifiche ambientali sta assumendo un ruolo sempre più strategico per il raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica, favorire l’innovazione e stimolare lo sviluppo economico dei territori. Nonostante ciò, le reali potenzialità di questo mercato non sono mai state analizzate in modo organico e strutturato. La governance del settore risente infatti di una marcata frammentazione istituzionale: competenze divise tra ministero, regioni, enti locali e agenzie ambientali hanno prodotto disomogeneità nell’accesso ai dati e nelle conoscenze sulla gestione dei procedimenti e sul reale valore del comparto.

I Critical Raw Material nello sviluppo delle tecnologie per la transizione energetica

La transizione energetica rappresenta un processo di trasformazione profonda, volto alla decarbonizzazione del sistema energetico. Questa sfida, per essere vinta, ha bisogno che alcune tecnologie crescano e si diffondano il più possibile, e perché questo accada occorre far fronte all’aumento della domanda di materie prime.

A RemTech Expo: Stati Generali dell’Energia e il Manifesto dell’Energia

Il settore energetico, come noto, sta attraversando importanti trasformazioni nella direzione di decarbonizzare i modelli di produzione e di consumo dell’energia. Un impegno che ha richiesto coesione e convergenza di intenti nella comunità internazionale e ancora di più tra i Paesi dell’Unione Europea che hanno definito direttive per traguardare importanti obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e al 2050. 

Integrazione e sistema alla base dello sviluppo industriale e della transizione energetica

Nel contesto attuale, le risorse del sottosuolo – minerarie, energetiche e geotermiche – rappresentano una leva strategica per la competitività industriale, la transizione energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti. Ma per trasformarle in valore economico, sociale - occupazionale e sostenibile anche da un punto di vista ambientale, è necessario sempre più una vista unitaria e un governo lungo tutta la filiera, secondo un approccio di sostenibilità sempre crescente, dall’esplorazione all’utilizzo finale, passando per trasformazione, trattamento, riciclo e riuso.

Auto europea in panne: la corsa elettrica tra illusioni normative e realtà di mercato

L’industria automobilistica in Europa è in grande difficoltà. Nei ventisette Paesi dell’Unione Europea, la flessione delle immatricolazioni nei primi sette mesi del 2025 è dello 0,7% rispetto all’analogo periodo del 2024 – ultimi dati disponibili al momento della stesura di questo articolo.

Automotive: per non perdere l’ottimismo, servono atti concreti

Il futuro dell’industria automobilistica europea si decide nei prossimi mesi. A due settimane dalla chiusura del terzo incontro del Dialogo Strategico sul settore auto, tenutosi a Bruxelles lo scorso 12 settembre, torniamo a richiedere con estrema urgenza alle Istituzioni Europee la necessità di adottare al più presto misure concrete per il settore

L'incontro che non c'è stato

Il terzo incontro del Dialogo UE sull'automotive ha suscitato numerose reazioni, forse anche superiori a quello che avrebbe meritato un incontro che, sostanzialmente, è come se non ci fosse stato.  Nulla è cambiato, infatti, rispetto a prima. Da una parte, i costruttori (che prima dell'incontro avevano chiesto «un approccio politico pragmatico, più flessibile e tecnologicamente neutrale alla decarbonizzazione del trasporto stradale») hanno invece continuato a chiedere risorse per le infrastrutture e per gli incentivi. 

I paradossi del “Dialogo strategico” sul futuro dell’automotive UE

Il “Dialogo strategico” sul futuro dell’automotive europeo è stato lanciato dalla Commissione europea il 30 gennaio 2025 per dare delle risposte concrete alla crisi di un settore che in Europa dal 2019 ha perso circa 3 milioni di autovetture (-20%) in termini di nuove immatricolazioni (in Italia se ne sono avute quasi 360mila in meno, -19%), generando numerosi annunci di chiusure di stabilimenti produttivi con conseguenti perdite di posti di lavoro. 

Does China really need more Russian gas?

On 2–3 September 2025 Russian and Chinese leaders announced a legally binding memorandum of understanding (MoU) to construct the Power of Siberia 2 pipeline (PoS2) — a proposed 50 bcm/year route from Russia to China via Mongolia — and agreed modest increases to flows on the existing Power of Siberia (PoS1) and Far East routes. While the ceremony is politically significant, key commercial terms — notably price formula, offtake final investment decisions (FIDs) and SPA— remain unresolved.

Power of Siberia 2 and gas: the strengthened China/Russia Energy Axis

The signing of the MOU between China and Russia for the construction of a new gas pipeline, the Power of Siberia 2, connecting the two countries has sparked widespread international debate on the political, commercial, and economic implications of this megaproject, which extend far beyond the gas pipeline project itself.

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