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ARCHIVIO | 150 ARTICOLI

L’uscita dalle tutele di prezzo: la parola all’Autorità

Travagliato e complesso, pare essere giunto all’ultimo miglio il processo di uscita dal mercato tutelato nei mercati della vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas naturale. Dubbi, analisi e dibattiti hanno animato questi mesi, così come tante le questioni emerse a cui la regolazione e la normativa hanno provato a dare risposta.

Verso il libero mercato per tutti: vantaggi e criticità per i consumatori

La liberalizzazione del mercato energetico italiano è un processo avviato negli anni '90, con l'obiettivo di aumentare la concorrenza e l'efficienza del sistema. Il superamento del mercato di tutela rappresenta l'ultima fase di questo processo, finalizzato a dare ai clienti maggiore scelta e autonomia nella gestione delle proprie forniture di gas ed energia elettrica.

Il completamento del superamento delle tutele di prezzo

Dopo un lungo e pluriannuale percorso, il completamento del superamento delle tutele di prezzo nei mercati della vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas naturale si avvia a conclusione. Le date previste, a novembre 2022, dal decreto-legge Aiuti quater, che ha allineato la data di fine del Servizio di Tutela gas per le famiglie (fissata per il 1° gennaio 2023) a quella prevista per la Maggior Tutela dell’energia elettrica, ossia il 10 gennaio 2024, hanno registrato solo un contenuto posticipo per la sola energia elettrica; il passaggio avverrà il 1° luglio 2024.

Energia retail, finito il tempo degli alibi

Nel 2024 è giunto al termine un cammino, quello del superamento delle tutele di prezzo nell'energia al dettaglio, iniziato quasi dieci anni fa con l'avvio dell'iter parlamentare della prima legge sulla concorrenza. Il mese scorso un evento pubblico del Tavolo Superamento Tutele promosso da I-Com e PAA ha fotografato efficacemente il senso di questo passaggio.

La risorsa idrica in Italia: sfide e opportunità

La risorsa idrica rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo dell’economia italiana, un driver di competitività che va tutelato in maniera sostenibile. Una delle maggiori sfide nell’ambito della gestione dell’acqua è rappresentata dalla continua modifica della disponibilità della risorsa, per quantità e qualità, accentuata dai cambiamenti climatici, con effetti che vanno dalle importanti variazioni dei regimi pluviometrici all’intensificazione dei fenomeni meteo estremi, oltre che dalla normativa sempre più stringente a tutela dai microinquinanti di nuova generazione. 

Risparmio e tutela della risorsa idrica: verso i Certificati Blu per l’efficientamento?

L’emergenza idrica è tra i rischi a maggior impatto per il pianeta. La domanda mondiale di acqua è, infatti, prevista in aumento del 30% nei prossimi 30 anni, in considerazione della rapida crescita demografica ed economica, con un incremento repentino nei prossimi due decenni. Emerge dunque la necessità di elaborare politiche per una gestione sostenibile delle risorse idriche. 

Servizio idrico e le sfide del XXI secolo: serve un “tagliando” alla riforma del 1994?

Pochi se ne sono accorti, ma quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della “legge Galli” (l.36/1994), la legge che trasformò radicalmente il sistema di gestione dei servizi idrici in Italia. Il compleanno ci dà l’occasione per un bilancio di quella riforma, e insieme per riflettere sull’adeguatezza di quel modello a fronte delle sfide che il settore ha di fronte, in primis quelle derivanti dal cambiamento climatico.

5a edizione della Community Valore Acqua per l’Italia: evidenze e raccomandazioni

L’acqua è un elemento vitale e da sempre regola la vita sulla Terra, disciplinandone gli equilibri. Negli ultimi decenni i mutamenti nel clima globale hanno avuto conseguenze significative sul ciclo dell’acqua e sulle risorse idriche del pianeta. Eventi meteorologici estremi, come inondazioni e siccità, sono sempre più frequenti e intensi, comportando impatti negativi in tutto il mondo. 

Il futuro dell’acqua italiana: crisi climatica e fabbisogno di investimenti

Con un deficit di precipitazione registrato su scala nazionale pari a circa il -24% rispetto alla media 1951-2020, il 2022 è stato uno degli anni più avari di precipitazioni negli ultimi anni. Le fasi siccitose, ormai sempre più frequenti, sono il sintomo di un mutamento nelle dinamiche climatiche, con ripercussioni evidenti anche sul ciclo idrologico.

Energy poverty in EU: the current situation and a pathway to a better future

Energy poverty has long been a significant concern in Europe, with the latest data indicating its prevalence along with the increasingly consistent introduction of legal measures to address it. According to Eurostat, over 41 million people in the EU, representing 9.3% of the population, were unable to adequately heat their homes in 2022. Additionally, nearly 7% of EU citizens had arrears on their utility bills, and almost 15% lived in dwellings with leak, damp, or rot in 2020.

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