::

ACQUA & AMBIENTE | 122 ARTICOLI

Povertà energetica e clima: la statistica è come un bikini

Povertà energetica e clima: due facce della stessa medaglia, quella della sostenibilità. Dalla pubblicazione del Rapporto Brundtland in poi, la sostenibilità è stata interpretata come un concetto basato su due equità: quella inter-generazionale, ovvero la protezione del pianeta nel tempo, e quella intra-generazionale, ovvero la giustizia all’interno della stessa generazione, lo sradicamento della povertà, anche di quella energetica ovviamente.

La città del futuro secondo Hera

Il 6 giugno si è tenuto il convegno del Gruppo Hera “Re-inventing the city: smartness anche resilience to face new challenges” durante il quale è stato anche presentato il Bilancio di sostenibilità 2018. Perché avete deciso di parlare di città?

È una scelta coerente con l’attenzione del Gruppo Hera ai territori. Le città sono al centro delle nostre strategie: siamo una multiutility a servizio di oltre 4 milioni di persone, operiamo in 350 Comuni in settori essenziali come l’ambiente, il servizio idrico integrato, la distribuzione e la vendita di gas ed energia elettrica.

L’UE e il paradosso della sostenibilità, ovvero non entri chi non conosce la geometria

Di certo, qualora vi fosse un'area di leadership che l'Unione Europea, tra le mille astenie e divisioni interne, può vantare, essa è rappresenta dalle policy a favore dell'ambiente e della sostenibilità. Da Kyoto in poi la sua azione a favore di vincoli stringenti alla riduzione delle emissioni è stata continua. Lo stesso target dei 2° C, fulcro dell'Accordo di Parigi, è stato proposto dall'Unione Europea nel lontano 1996. In altri termini, ci sono voluti 20 anni prima che gli altri paesi si allineassero all'Europa. Ciò che si evince studiando target, strategie e documenti della UE è che essa crede con fermezza nell'eden della sostenibilità.

I fattori di emissione delle autovetture e degli impianti di riscaldamento: l’analisi di ISPRA

Non è un mistero che i settori trasporto stradale e riscaldamento residenziale contribuiscano in misura rilevante alle emissioni nazionali. Nel 2017, il primo è stato responsabile del 21,6% delle emissioni totali di gas serra, del 46,1% di quelle di ossidi di azoto (NOX) e dell’11,2% e del 9,9% di quelle rispettivamente di particolato PM10 e PM2.5. Il secondo mostra invece un contributo emissivo più basso in termini di gas serra (12%) e di ossidi di azoto (6%) ma ha un impatto molto più forte relativamente al particolato dove raggiunge una quota sul totale nazionale emesso del 57% per il PM10 e del 66,9% per il PM2.5.

La riforma del settore idrico che sfascia tutto per non cambiare niente

Sfasciare tutto per non cambiare niente. La proposta di legge sull’acqua, che ha come prima firmataria la deputata Federica Daga, ha un obiettivo dichiarato: riportare in mani pubbliche il sistema idrico. Per raggiungerlo si affida a tre strumenti: la cessazione anticipata delle concessioni in essere, l’obbligo per i soggetti gestori di assumere una forma giuridica pubblicistica (ente pubblico o azienda speciale), e il trasferimento dei poteri in materia tariffaria dall’ARERA al Ministero dell’Ambiente, nonché del finanziamento degli investimenti dalla tariffa alla finanza pubblica.

Riforma del servizio idrico: quanto ci costa?

Un ingente costo per le casse dello Stato, un ritorno indietro di quasi 30 anni e la reintroduzione di quei vincoli che sono all’origine del gap infrastrutturale oggi esistente. Sono alcuni dei possibili effetti della Proposta di Legge Daga su un comparto, quello del servizio idrico integrato, che negli ultimi anni si è messo in movimento secondo una logica industriale, aumentando gli investimenti e migliorando il servizio offerto.

Bene comune, mezzo gaudio

Tra le tante frottole con cui i “benecomunisti” hanno inondato il discorso pubblico in materia di acqua una è particolarmente tenace. Il voto di massa del popolo italiano contro “la privatizzazione” sarebbe stato tradito, si afferma, in quanto i servizi continuano ad essere gestiti da società per azioni – entità malefiche costituite a fini di lucro. Non rileva che l’azionista sia quasi ovunque un soggetto pubblico, e che l’eventuale distribuzione di ancor più eventuali utili sia comunque destinata alle casse dei comuni (e qualora non bastasse la volontà politica di non farlo, possa ben soccorrere una norma statutaria o un patto parasociale).

La Legge DAGA e la “folle” rinuncia alla regolamentazione indipendente

Il sistema dell’acqua ha fatto notevoli passi avanti dal 2011 ad oggi, con l’avvio della regolazione nazionale affidata, dalla Legge n. 214 “Salva Italia”, ad AEGSI - oggi ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) - che ha assicurato stabilità tariffaria e crescita degli investimenti. Questi ultimi sono passati da 1,2 a 3,6 miliardi di euro, con un tasso di realizzazione notevole (quasi il 90% di quelli previsti). Il sistema ha avuto ulteriore impulso con la sentenza del Consiglio di stato n. 2481 del 2017 che ha sancito la completa legittimità e coerenza con l’esito del referendum della regolazione nazionale e ha demolito una serie di insulse interpretazioni economiche portate avanti dai ricorrenti.

Proposta di legge Daga: quale futuro per gli investimenti?

Tra le recenti iniziative legislative attualmente oggetto di esame parlamentare, la proposta di legge, presentata a firma dell’On. Federica Daga, avente a oggetto la ridefinizione della disciplina in materia di servizio idrico integrato (di seguito, la “Proposta di Legge”), si caratterizza per il forte impatto sulla finanza pubblica e per il potenziale rallentamento degli investimenti conseguente ad una totale riorganizzazione e pubblicizzazione del settore.

WEO 2018 e COP 24: il motore e gli accessori

Per chi si occupa di clima la pubblicazione annuale del World Energy Outlook, ormai una ricorrenza mondiale, avviene all'insegna di una domanda implicita: lo scenario energetico più importante del mondo conterrà qualche segnale di riduzione delle emissioni? Come un eterno ritorno dell'identico la domanda si ripropone immutata ogni anno, sotto la spinta di dati e segnali che si raccolgono durante i mesi che precedono il WEO, che segnalano espansioni delle rinnovabili o avanzamenti nell'ambito della decarbonizzazione.

Page 1 of 13 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 »
Execution time: 211 ms - Your address is 34.238.194.166
Software Tour Operator