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ACQUA & AMBIENTE | 105 ARTICOLI

Fine del carbone: i fatti contano più delle parole

In vista dell'incontro del G7, l'attenzione degli osservatori si è concentrata in particolare su ciò che il vertice dei leader mondiali avrebbe deciso sul carbone, il principale nemico delle politiche climatiche sia a livello locale che globale. Il Giappone annuncerà un cambio di politica sulle sue centrali? Il comunicato finale stabilirà una data di scadenza per la generazione elettrica da carbone? Si troverà un accordo per porre fine ai finanziamenti che ancora sostengono l’industria carbonifera? Le diverse domande che precedevano il meeting sono rimaste in parte senza risposta e in parte vi sono stati esiti contrastanti.

Diesel: non fate la guerra ai sussidi sbagliati

Nell’anno che si chiude abbiamo assistito a una brusca frenata dei consumi petroliferi che ci ha fatto tornare indietro di trent’anni. I consumi di benzina sono calati di oltre il 20% e quelli di gasolio del 17%. Alla luce dell’esperienza vissuta nel 2020 può essere utile fare qualche riflessione su alcuni slogan e sulle politiche volte a ridurre l’impatto ambientale del settore energetico.

Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL come alleato per la ripartenza

Dal 2013, Assogasliquidi/Federchimica rappresenta all’interno di Confindustria il settore del GNL in tutta la filiera del prodotto: dalle imprese titolari delle infrastrutture di approvvigionamento, a quelle che provvedono alla distribuzione, nonché alle aziende che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

Diesel, elettrico e idrogeno: quale futuro per la mobilità europea?

L’impatto delle emissioni di particolato, ossidi di azoto e anidride carbonica su persone, ambiente e clima è oggetto di accesi dibattiti. Secondo il Forum Internazionale dei Trasporti (FIT - ITF), la circolazione delle persone aumenterà di circa il 50% a livello globale, tra il 2015 e il 2030. Entro il 2050 poi, saranno oltre sei miliardi a vivere nelle megalopoli, con conseguente aumento del traffico urbano, destinato a triplicarsi. Inoltre, il crescente fenomeno del commercio online alimenterà ulteriormente la congestione nei centri delle città.

Le fonti alternative per la mobilità: un approccio ingegneristico

Se si desidera effettuare una valida comparazione delle fonti energetiche disponibili per il trasporto delle persone e delle cose, è necessario applicare uno schema rigoroso che tenga conto di tutti gli aspetti che servono a valutarne l’effettiva sostenibilità. La valorizzazione delle risorse nazionali di idrocarburi e delle tecnologie “automotive” per un sistema dei trasporti sostenibile è un’opportunità di cui il nostro Paese può e deve dotarsi, rendendo compatibile lo sviluppo economico del Paese e i target di contenimento delle emissioni previsti dagli accordi internazionali.

L’Italia non è un paese povero di risorse

Il valore delle risorse naturali, patrimonio inestimabile del nostro Pianeta, non può prescindere dal lavoro, dalle competenze e dalle tecnologie impiegate per la loro trasformazione in materie prime. Quelle materie prime che vengono utilizzate per la produzione di beni o per soddisfare specifici fabbisogni. Sono innumerevoli gli esempi che rivelano come l'intelligenza dell'uomo, applicata allo sviluppo di tecniche e processi sempre più avanzati, sia stata nei secoli l'elemento essenziale di una valorizzazione efficiente delle risorse naturali, evitando di sprecarle e rispettando l'ambiente che può esserne impattato, dalla fonte al loro uso finale.

Cinquant'anni di raffinazione italiana

L’Italia ha una lunga tradizione nella raffinazione e per molti anni è stata considerata il “raffinatore d’Europa”. Nell’immediato dopoguerra molti nuovi attori si affacciarono sul mercato grazie ad una restituita libertà di azione che, in primo luogo, interessò proprio l’industria della lavorazione e trasformazione del petrolio, sia attraverso interventi di potenziamento dell’esistente che con nuove realizzazioni (Augusta, Genova, Ravenna). Nel 1950 erano già in attività 22 impianti rispetto ai 10 del 1938, per una capacità di lavorazione di 7 milioni di tonnellate, a fronte di consumi intorno ai 4 milioni di tonnellate.

La sfida della decarbonizzazione per il settore della raffinazione

Guardando al passato, lo sviluppo tecnologico dell’industria della raffinazione è stato graduale e costante. Quando si sono presentate sfide, la capacità di riposizionamento è stata determinata soprattutto dalla disponibilità di risorse finanziare e dalla capacita di giustificare investimenti.

Ora va profilandosi una nuova importante sfida ed è quella della decarbonizzazione, vista anche come una sfida tra sviluppi tecnologici, alcuni dei quali porterebbero alla produzione di forme di energia che bypassano completamente il sistema della raffinazione.

La crisi accelera la transizione delle compagnie energetiche

L’incertezza sul ruolo futuro delle Energy Company ricorre a ogni crisi economica mondiale, sia essa originata da una guerra sia essa nata da una pandemia, come quella in atto. Probabilmente proprio perché rappresentano il perno su cui l’economia occidentale si fonda. Ma questa è una crisi particolare, perché si innesta su un processo di profonda trasformazione, che le major stanno intraprendendo già da molto tempo prima che il Covid-19 si manifestasse in tutta la sua irruenza:

Carburanti, emissioni e sostenibilità: come è cambiata la normativa

“Le esigenze dell'utenza automobilistica italiana sono mutate nel corso degli anni e l'industria petrolifera non ha avuto eccessiva difficoltà ad adeguarvisi: una volta facevano premio lo scatto e la velocità, e quindi c'era richiesta di benzina ad alto ottano; oggi invece, con il crescere del traffico ed a causa sia di una maggior sensibilizzazione dell'opinione pubblica che dei nuovi e più stringenti limiti a carattere nazionale ed europeo, c'è una maggiore attenzione ai problemi dell'ambiente e conseguentemente una maggior richiesta di "carburanti puliti".”

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