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FONTI FOSSILI | 37 ARTICOLI

Gas liquefatti: piena legalità e rispetto dell’ambiente

I dati di mercato. Il fabbisogno di GPL nel 2018 è stato stimato dal Ministero per lo Sviluppo Economico in 3.267.000 ton. (dati ancora provvisori), equamente distribuiti tra uso combustione e uso autotrazione. Rispetto ai consumi registrati nel 2017 si è rilevata una lieve flessione (-2,8%) nell’impiego del GPL che ha coinvolto entrambi gli ambiti di utilizzo. Anche per quanto riguarda l’immatricolazione di nuovi veicoli si registra una leggera diminuzione delle auto dotate già in fase di realizzazione del doppio sistema di alimentazione (- 3,5%), in linea con l’andamento del mercato dell’auto, mentre per i veicoli convertiti  si conferma il trend negativo caratterizzante gli ultimi anni (-18,9% rispetto al 2017), fenomeno che risulta incoerente con la necessità di ridurre l’inquinamento  dell’aria del nostro Paese considerati i benefici ambientali che si avrebbero dotando un parco auto più “datato” con un sistema di propulsione a GPL.

GPL e GNL: le regole per un impiego sicuro

Da sempre il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è attento al settore dei gas liquefatti (GPL e, da ultimo, ovviamente anche GNL) per garantire un impiego dei prodotti sicuro. La nostra attenzione è da sempre rivolta sia agli aspetti di prevenzione – tramite la definizione di norme che si pongano come strumenti positivi e proattivi a favore della sicurezza delle attività, del personale addetto e del consumatore – così come a quelli degli interventi in emergenza e, soprattutto, della formazione degli addetti.

Il ruolo centrale del gas nella transizione energetica

Da quando la preoccupazione per i cambiamenti climatici è diventata dominante, l’obiettivo principale della politica energetica è diventato la “decarbonizzazione”. In concreto, si tratta di realizzare la “transizione energetica” diminuendo progressivamente il peso dei combustibili fossili che ancora oggi soddisfano più dell’80% dei consumi energetici mondiali. Questo processo sta già avvenendo in parte spontaneamente, guidato dalla convenienza economica e dal progresso tecnologico, in parte sotto la spinta di decisioni politiche. Tuttavia sappiamo che il settore energetico è dotato di forte inerzia e quindi la modifica del peso delle diverse fonti richiederà molti decenni. Certamente più ci si allontana nel tempo e più saranno possibili grandi cambiamenti rispetto alla situazione odierna, ma anche i margini di precisione diventano più sfuocati. Per questo l’orizzonte degli studi più seri non supera i 20-25 anni.

GNL: la conferma di molte promesse

Cinque anni fa, mentre un intero settore industriale già storicamente solido nel campo dell’energia era pronto a diversificare le proprie attività entrando attivamente nella realizzazione di strutture distributive per il GNL, nei tavoli dei congressi più qualificati come quelli di Conferenza GNL - nei quali Assogasliquidi è sempre stata presente e proattiva nel portare il grande interesse dell’industria - ci si confrontava affannosamente sull’amletica questione attendendo che l’Europa concedesse fondi per far partire gli investimenti, che il Governo varasse piani di sviluppo delle infrastrutture e che il prodotto iniziasse a confluire sulle nostre coste.

Small Scale LNG: l’Italia avanza verso Sud

Si susseguono le notizie sull’avvio di iniziative di Small Scale LNG italiano a conferma che il puzzle nazionale della filiera del gas naturale liquefatto si sta componendo: dallo stoccaggio alla distribuzione alle soluzioni di utilizzo.

Caronte & Tourist ha ricevuto da poche settimane il primo traghetto che opererà in Italia (nello stretto di Sicilia) alimentato a gas naturale liquefatto (GNL); SMET, tra i leader nella logistica terrestre di lungo raggio, ha concluso un accordo con Iveco per la riconversione di tutta la sua flotta da tradizionale a gas naturale liquefatto entro il 2022: 1.200 mezzi nuovi che si aggiungeranno alle migliaia in circolazione in Italia (già oggi più di 1.500); dopo la posa della prima pietra del deposito GNL di Santa Giusta (Oristano) ad opera di Higas, anche Edison ha annunciato la decisione finale di investimento per la costruzione a Ravenna di un altro deposito, in collaborazione con la locale PIR.

Prospettive per il GNL nella Regione adriatico-ionica

Nell’anno 2014 l’Unione Europea ha lanciato la Strategia per la Regione Adriatico-Ionica chiamata EUSAIR, European Union Strategy for the Adriatic and Ionian Region. Obiettivo di questa Strategia è la promozione di una maggiore integrazione e cooperazione tra i paesi della Regione anche in considerazione del possibile ingresso di alcuni di questi paesi nell’Unione.

Ad EUSAIR hanno aderito otto paesi, di cui quattro - Croazia, Grecia, Italia e Slovenia - sono Stati membri dell’Unione Europea mentre gli altri quattro - Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Serbia - sono Stati non-membri con diverse prospettive e tempi nel loro processo di avvicinamento al mercato comune.

Il futuro energetico dei porti

La dimensione energetica costituisce una delle variabili cruciali per la competitività dei sistemi economici e delle relazioni territoriali. I porti entrano in questo gioco competitivo quale uno degli snodi principali per lo scambio e la distribuzione dei prodotti energetici.

Nella storia del secolo passato, il petrolio ha costituito la fonte di approvvigionamento dominante, per cui i porti sono stati utilizzati prima come sede per gli impianti di raffinazione e poi, quando a seguito della globalizzazione le raffinerie sono state delocalizzate prevalentemente nei paesi in via di sviluppo, come depositi di stoccaggio per la distribuzione.

Tutto è pronto per Metanauto 2018

Ecosostenibilità, cultura, sostegno alle aziende, capacità di fare squadra. Sono queste le parole chiave dell’11° edizione di Metanauto, la fiera delle esperienze e delle competenze legate all’utilizzo del gas naturale nei trasporti che aprirà le porte il prossimo 13 e 14 novembre a Bologna, presso FICO, il più grande parco alimentare del mondo. Una kermesse creata e organizzata da Federmetano per raccontare a 360° il mondo del metano per autotrazione e le sfide che lo attendono.

Sfide che, in parte, sono già state affrontate e vinte, dal momento che oggi in Italia il metano costituisce già un’eccellenza. Con un parco circolante che conta quasi un milione di veicoli l’Italia guida, infatti, e non di poco la classifica europea.

Distributori LNG in Italia: a che punto siamo?

La BRN-BERNARDINI è una società attiva nel settore del GNL dal 2008 - la prima installazione risale al maggio del 2010 nel comune di Calderara di Reno - e quindi testimone dell’evoluzione che nell’ultimo decennio ha interessato l’impiego di questo carburante, nuovo per il territorio italiano.

L’utilizzo iniziale del GNL (2010-2014), opportunamente rigassificato, riguardava il rifornimento delle autovetture alimentate a metano compresso (GNC) nelle stazioni di servizio non raggiunte dal metanodotto; nell’ultimo triennio si è passati, invece, all’uso del GNL quasi esclusivamente per l’alimentazione degli automezzi dediti al trasporto “pesante” (TIR).

Metano liquido: un’alternativa per il trasporto pesante

Intervista doppia a Paolo Carri (ItalScania) e Fabio Pellegrinelli (IVECO)

Nel mondo dei trasporti pesanti stiamo assistendo ad una rivoluzione, con il gas che si sta affermando sempre più come fonte di alimentazione alternativa ai carburanti tradizionali. Pur consapevoli che il diesel manterrà il suo ruolo primario nei prossimi anni, quale ruolo ritenete potrà giocare il gas naturale nella transizione energetica in corso?

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