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FONTI FOSSILI | 150 ARTICOLI

Volatility spikes: European gas prices rise to their highest since the 2022/23 energy crisis

The Middle East crisis has dealt a major supply shock to global natural gas markets. The gradual easing in market balances that had been underway since the second half of 2025 was significantly disrupted by the de facto closure of the Strait of Hormuz following the outbreak of the war in the Middle East at the end of February 2026. The disruption of liquefied natural gas (LNG) flows through the Strait – which had accounted for almost 20% of global LNG supply – has resulted in strong price volatility.

LNG Disruption Temporarily Brings Coal Back in Europe’s Energy Mix

Thermal coal returned to the energy agenda in 2026, not as a reversal of the energy transition, but as a hedge against volatile LNG and gas markets. South African RB1 Coal, a premium export-grade thermal coal benchmark, averaged around $98/t FOB Richards Bay in Q1 2026, increased to $109/t in Q2, and eased to $107/t in July–August as the geopolitical premium began to fade.For Europe, the importance of coal does not l ie in a broad recovery in consumption.

Oil: the risk premium is real, but also perishable

What 2026 taught us about oil prices, and what it means for 2027

Brent’s 2026 range has been extraordinary: after conflict-driven price spikes, it had retreated to roughly $88/bbl by late-August. The important lesson is not simply that Persian Gulf conflict moves crude, but that the risk premium can fade rapidly even as the physical inventory cushion deteriorates.

Europa: quando manca il GNL, ritorna il carbone

Il carbone termico è tornato al centro del dibattito energetico nel 2026, e non perché si sia fatto un passo indietro nella transizione energetica, ma perché il suo utilizzo è stato necessario come copertura contro la volatilità dei mercati del GNL e del gas

Petrolio: il risk premium è reale, ma anche effimero

Cosa ci ha insegnato il 2026 sui prezzi del petrolio e quali segnali ci trasmette per il 2027? L'intervallo di variazione del Brent nell’anno in corso è stato straordinario: dopo i picchi oltre i 100 doll./bbl (ndr) causati dalle forti tensioni geopolitiche, verso fine agosto il prezzo si è riportato attorno agli 88 doll/bbl. La lezione importante da trarre non è quella più scontata, ovvero che i conflitti che interessano il Golfo Persico influenzano il greggio, bensì il fatto che il premio per il rischio può svanire rapidamente anche mentre il cuscinetto delle scorte fisiche si sta deteriorando.

Gas: lo spike dei prezzi

La crisi mediorientale ha inferto un grave shock all'offerta sui mercati globali del gas naturale. Il graduale riequilibrio del mercato, in atto dalla seconda metà del 2025, è stato significativamente interrotto dalla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio 2026. L'interruzione dei flussi di gas naturale liquefatto (GNL) attraverso lo Stretto – che rappresentavano quasi il 20% dell'offerta globale di GNL – ha provocato una forte volatilità dei prezzi.

Raffinazione non vuol dire rottamazione

Per anni abbiamo raccontato la transizione energetica come una sostituzione. Vecchio contro nuovo. Fossile contro rinnovabile. Raffinerie contro elettrico. Una narrazione lineare, quasi rassicurante nella sua semplicità. Oggi, però, la realtà sta imponendo una prospettiva diversa. Più complessa, ma anche più aderente alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare in questo delicato momento storico.

Materie prime ed energia: la visione integrata di ASSORISORSE per la crescita del Paese

A chiudere l’evento del 1° luglio a Roma organizzato da Assorisorse, “Energia e materie prime per la competitività delle filiere produttive", è l’intervento della Presidente Francesca Zarri che fa la sintesi di quanto emerso in una lunga mattinata di scambi di idee ed opinioni. 

Filiere strategiche e transizione: fare sistema per la sicurezza e la competitività dell'Italia

Il 1° luglio 2026 a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna, si è svolto l’evento “Energia e materie prime per la competitività delle filiere produttive “, promosso da ASSORISORSE.  Un momento di approfondimento dedicato ai principali fattori che stanno ridefinendo gli equilibri economici e industriali, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’energia e delle materie prime per la competitività del sistema produttivo

Energia, materie prime e autonomia: la via del pragmatismo per la competitività industriale

Il 1° luglio 2026 a Roma, presso il Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna, si è svolto l’evento “Energia e materie prime per la competitività delle filiere produttive“, promosso da ASSORISORSE.  Un momento di approfondimento dedicato ai principali fattori che stanno ridefinendo gli equilibri economici e industriali, con particolare attenzione al ruolo strategico dell’energia e delle materie prime per la competitività del sistema produttivo.  

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