È ormai acquisita la consapevolezza che i fenomeni legati ai cambiamenti climatici e al degrado ambientale, nonché le previsioni circa il loro andamento futuro, non rimangano confinati alla dimensione produttiva e imprenditoriale, ma si propaghino al mercato finanziario per il tramite delle imprese e, in particolare, delle società emittenti.
Immaginate un adolescente brillante: eccelle a scuola, ha vinto competizioni studentesche nazionali, ma è al tempo stesso timido e modesto. Quando si parla dei suoi risultati, si imbarazza e tende a minimizzarli, evitando accuratamente di essere lui stesso a richiamarli.
Come ben sappiamo, negli ultimi anni il termine "sostenibilità" è diventato uno degli asset comunicativi più utilizzati (e abusati) dalle aziende. Questa grande esposizione ha generato un maggiore rischio di utilizzo scorretto del termine, nonché di diluizione del suo significato, anche a livello operativo.
Il 9 marzo 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che modifica il Codice del Consumo al fine di recepire la Direttiva (UE) 2024/825.
Il Decreto Legislativo 30/2026 di recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva UE 2024/825, Empowering Consumers for the Green Transition, ridefinisce le regole della competizione industriale nel campo della sostenibilità. La normativa fissa standard chiari per la comunicazione e la rendicontazione aziendale, con l’obiettivo di proteggere i consumatori dalle pratiche commerciali ingannevoli
Il metano è oggi uno degli esempi più concreti di come l’ambizione climatica possa tradursi in azione pratica, mettendo insieme scienza, sicurezza energetica e responsabilità industriale. Ridurre le emissioni di metano non significa sostituire la riduzione della CO₂: la stabilità del clima nel lungo periodo dipende ancora da una profonda decarbonizzazione.
Quantum technologies are no longer a distant scientific challenge. They are becoming a strategic test of whether Europe can translate excellent research into industrial leadership.
A new joint study by the EPO and the OECD maps the global quantum ecosystem with unprecedented depth. Its message is both encouraging and cautionary.
On 2 July 2025, the European Commission unveiled the “Quantum Europe Strategy” - its most ambitious initiative to establish Europe as a global leader in quantum technologies by 2030. A supporting Quantum Act is expected in 2026. The strategy aims to build a resilient, sovereign quantum ecosystem that nurtures start-ups, commercializes cutting-edge research, and maintains Europe's scientific leadership.
Le tecnologie quantistiche non rappresentano più solo una lontana sfida scientifica. Stanno diventando un banco di prova strategico per la capacità dell'Europa di tradurre l'eccellenza nella ricerca in leadership industriale.
Un nuovo studio congiunto tra l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e l’OCSE mappa l'ecosistema quantistico globale con un livello di approfondimento senza precedenti.
Il 2 luglio 2025, la Commissione europea ha presentato la " Quantum Europe Strategy ", la sua iniziativa più ambiziosa per affermare entro il 2030 l'Europa come leader globale nelle tecnologie quantistiche. A supporto della strategia è prevista l'entrata in vigore del Quantum Act nel 2026. La strategia mira a costruire un ecosistema quantistico resiliente e sovrano che favorisca la nascita di start-up, commercializzi la ricerca all'avanguardia e mantenga la leadership scientifica europea.