Quantum technologies are no longer a distant scientific challenge. They are becoming a strategic test of whether Europe can translate excellent research into industrial leadership.
A new joint study by the EPO and the OECD maps the global quantum ecosystem with unprecedented depth. Its message is both encouraging and cautionary.
On 2 July 2025, the European Commission unveiled the “Quantum Europe Strategy” - its most ambitious initiative to establish Europe as a global leader in quantum technologies by 2030. A supporting Quantum Act is expected in 2026. The strategy aims to build a resilient, sovereign quantum ecosystem that nurtures start-ups, commercializes cutting-edge research, and maintains Europe's scientific leadership.
Le tecnologie quantistiche non rappresentano più solo una lontana sfida scientifica. Stanno diventando un banco di prova strategico per la capacità dell'Europa di tradurre l'eccellenza nella ricerca in leadership industriale.
Un nuovo studio congiunto tra l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e l’OCSE mappa l'ecosistema quantistico globale con un livello di approfondimento senza precedenti.
Il 2 luglio 2025, la Commissione europea ha presentato la " Quantum Europe Strategy ", la sua iniziativa più ambiziosa per affermare entro il 2030 l'Europa come leader globale nelle tecnologie quantistiche. A supporto della strategia è prevista l'entrata in vigore del Quantum Act nel 2026. La strategia mira a costruire un ecosistema quantistico resiliente e sovrano che favorisca la nascita di start-up, commercializzi la ricerca all'avanguardia e mantenga la leadership scientifica europea.
For the first time since 2021, the share of EU citizens unable to keep their homes adequately warm registered a downward trajectory, dropping to 9.2% in 2024 from a peak of 10.6% in 2023. The European Commission attributes this improvement to a combination of falling energy retail prices, the implementation of national energy efficiency measures, and better-targeted policy interventions.
Per la prima volta dal 2021, la percentuale di cittadini dell’UE che non riescono a riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni ha registrato un calo: 9,2% nel 2024, in calo rispetto al dato di picco del 10,6% del 2023. La Commissione europea attribuisce questo miglioramento a una combinazione di fattori quali il calo dei prezzi al dettaglio dell’energia, l’attuazione di misure nazionali di efficienza energetica e interventi politici più mirati.
La povertà energetica è una situazione in cui un individuo non riesce ad accedere o permettersi i servizi energetici essenziali — come riscaldamento, climatizzazione, illuminazione o utilizzo di elettrodomestici — a livelli adeguati a garantire una vita dignitosa e la salute. Il fenomeno è spesso causato da una combinazione di fattori che tendono a rafforzarsi a vicenda: bassi redditi, costi dell’energia elevati e scarsa efficienza energetica degli edifici e degli elettrodomestici.
Nel 2025 eolico e solare hanno generato più elettricità nell’UE dei fossili per la prima volta (30% contro 29%), come riportato nella European Electricity Review di Ember. Uno storico sorpasso che mostra quanto velocemente l’Unione Europea si stia muovendo verso un sistema elettrico alimentato da sole e vento. Mentre la dipendenza dai fossili contribuisce all'instabilità geopolitica, la posta in gioco della transizione verso l'energia pulita è più chiara che mai.
L’Italia è stata il maggior beneficiario delle risorse dedicate dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) al settore idrico negli ultimi dieci anni, con operazioni finanziate per oltre 4,3 miliardi di euro. Nel solo 2025 la BEI ha finanziato il settore idrico italiano per 837 milioni di euro, quasi il 20% dell’importo complessivamente dedicato all’idrico nell’anno (pari a circa 5 miliardi di euro a livello globale).
A quattro anni dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia (24 febbraio 2022), il panorama macroeconomico in Russia e in Europa appare profondamente trasformato. Mosca ha ricalibrato la propria economia in direzione dello sforzo bellico, mostrando una certa capacità di resistenza rispetto all’impatto delle sanzioni; l’Europa, da parte sua, ha attraversato una fase di shock energetico, rispondendo con un progressivo distacco economico ed energetico dalla Russia e rivisitando il proprio modello energetico e industriale.