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L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL

Lo studio realizzato da BIP commissionato da Assogasliquidi–Federchimica si colloca nel nuovo quadro regolatorio europeo, segnato dall’introduzione del sistema ETS2. L’analisi è finalizzata a valutare l’impatto del meccanismo ETS2 nei principali settori di consumo del GPL e le conseguenze economiche sui consumatori finali.

GPL, ETS2, Imprese e consumatori: il punto di Federchimica-Assogasliquidi

Il tema dell’ETS2 è di assoluta rilevanza non solo per il futuro delle nostre imprese, ma anche per l’impatto che i nuovi obblighi avranno sui consumatori finali. I dati e le analisi presentati da Bip Consulting ci restituiscono alcuni risultati importanti. L’entrata in vigore della nuova normativa in materia di ETS2 – seppur rinviata al 2028 in termini di effetti anche grazie all’attività rilevante svolta dal Governo italiano a livello comunitario – pone infatti sfide rilevanti ai settori della mobilità, del residenziale e dell’industria.

Gli effetti dell’ acquisizione per i fornitori attivi nei mercati collegati alla distribuzione gas

In data 11 marzo 2025 è stato pubblicato il provvedimento finale ("Provvedimento") avente ad oggetto l'operazione di concentrazione C12688 ("Operazione") con cui l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM" o "Autorità" o "Antitrust") ha autorizzato - con impegni - l'acquisizione da parte di Italgas S.p.A. ("Italgas" o "Incumbent") di 2i Rete Gas Spa ("2i").

L'Italia non è (più) un paese per gare?

La concorrenza per l'affidamento di servizi o lo sfruttamento di risorse pubbliche è passata di moda in Italia? Sembrano suggerirlo, con poche eccezioni, non solo le cronache degli ultimi anni, ma più che mai quella recente e recentissima. Dalle spiagge al geotermico, dall'idroelettrico alle concessioni per la distribuzione elettrica e gas, in meno di sei mesi è stata decisa, discussa con insistenza o semplicemente sancita nei fatti la rinuncia allo (o l'irrilevanza dello) strumento delle gare, pur previsto da normative nazionali o UE.

Mentre la governance della distribuzione gas cambiava, l’Antitrust “sparecchiava”

Nel 2015, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato impose la cessione di oltre 41 mila punti di riconsegna (PDR) nell’ATEM di Bolzano, su un totale di 90 mila serviti congiuntamente, per autorizzare la concentrazione tra Sel e Ae. Nel 2018, impose la cessione di un quarto dei PDR serviti nell’ATEM Bari 2 e la metà di quelli a Foggia 1 per autorizzare la concentrazione tra 2i Rete Gas e Nedgia. Nel 2021, impose la cessione di un terzo dei PDR a Roma 4 per autorizzare la concentrazione tra 2i Rete Gas e Infrastrutture distribuzione gas.

La dimensione dell’operatore non è sinonimo di qualità e sicurezza del servizio

ASSOGAS, nel corso dell’assemblea nazionale tenutosi presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano in data 11 ottobre 2019, ha presentato uno studio in materia di formazione dei valori unitari di Vincolo dei Ricavi (VRT), ovvero il ricavo massimo spettante a ciascun operatore in funzione delle regole tariffarie stabilite da ARERA, alla loro struttura ed alla loro composizione.

L’autorizzazione dell’AGCM tutela la concorrenza nel settore della distribuzione gas?

Il 6 marzo 2025 il Collegio dell’Autorità per la concorrenza ha approvato l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas, subordinando l’attuazione dell’operazione ad una serie di misure correttive in modo da ridurre le criticità esistenti rispetto alla concorrenza nelle gare d’ambito di distribuzione del gas.

Il provvedimento ha concluso l’istruttoria avviata da AGCM il 23 dicembre 2024, a seguito della notifica preventiva dell’operazione presentata da Italgas il 20 novembre. Nella delibera di avvio dell’istruttoria l’Autorità ha affermato che l’aggregazione fa sorgere criticità per la concorrenza nelle gare d’ambito di distribuzione gas. 

Aggregazione Italgas-2iRG: frammentarietà e dominanza nella distribuzione gas

In merito all’acquisizione di 2i Rete Gas Spa (2iRG) da parte di Italgas, ASSOGAS non condivide la valutazione finale dell’Autorità Antitrust secondo la quale i rimedi proposti da Italgas, seppure rivisitati e migliorati, risultano di fatto idonei a risolvere le criticità derivanti dall’operazione.  

E questo, nonostante il ruolo attivo all’interno dell’Istruttoria AGCM, di piccoli e medi distributori che hanno portato contenuti interessanti e di difficile contestazione, ma che hanno suscitato un marginale interesse.

An agile, just and equitable transition is needed

Like every five years since 1979, the European Union (EU) agenda has been marked in 2024 by a political changeover, started in June by the European elections and ended in November with the vote of the European Parliament and the decision of the European Council endorsing the new European Commission, which started its mandate on 1st December, and for which energy will remain of the top priorities.

A busy policy agenda: the priorities of the new European Commission

Right on time before the Winter season break, the European institutions just finalized what in Brussels is called the institutional transition, meant as the renewal of the European Parliament, the leadership of the European Commission and the presidency of the European Council. 

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