Numero 441 - Trasparenza, dati e sicurezza: la nuova mappa per la riduzione delle emissioni di metano

28 maggio 2026

Analisi

Metano, trasparenza e sicurezza energetica: perché la EU Methane Regulation conta

Il metano è oggi uno degli esempi più concreti di come l’ambizione climatica possa tradursi in azione pratica, mettendo insieme scienza, sicurezza energetica e responsabilità industriale. Ridurre le emissioni di metano non significa sostituire la riduzione della CO₂: la stabilità del clima nel lungo periodo dipende ancora da una profonda decarbonizzazione. 

Approfondimento

Il Regolamento (UE) 2024/1787: quali indicazioni di intervento dal caso italiano

Gli Amici della Terra hanno realizzato il rapporto “L’attuazione in Italia del Regolamento (UE) 2024/1787 sulla riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico, un’analisi approfondita della prima fase di applicazione della nuova normativa europea sul metano. Il Rapporto è stato presentato e discusso in un evento pubblico a Roma, nella mattinata di martedì 19 maggio, presso Palazzo Baldassini.

Approfondimento

Regolamento UE 2024/1787: i principali risultati della prima fase di implementazione

Il 4 agosto 2024 è entrato ufficialmente in vigore il Regolamento (UE) 2024/1787 relativo alla riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia. Questo provvedimento rappresenta uno snodo decisivo nella strategia climatica europea, mirando a intervenire su uno dei gas serra più climalteranti, con un potenziale di riscaldamento globale circa 80 volte superiore a quello della CO2 nell'arco di vent'anni.

Approfondimento

Emissioni di metano nazionali: principali sorgenti

Le emissioni nazionali di metano, escludendo il contributo delle sorgenti naturali, rappresentano in media il 10,7% ± 0,8% delle emissioni totali di gas ad effetto serra nel periodo 1990–2024. Le emissioni di metano senza LULUCF sono diminuite da 55 a 43 Mt CO₂eq (-21,9%).

Approfondimento

Regolamentazione delle emissioni di metano e settore marittimo

Le emissioni di metano derivanti dal trasporto marittimo sono rapidamente diventate   una questione centrale nella governance climatica internazionale. Mentre tradizionalmente l'attenzione si era concentrata sull'anidride carbonica (CO2), ora si sta prestando sempre maggiore attenzione al metano (CH4), soprattutto a causa del crescente utilizzo del gas naturale liquefatto (GNL) come combustibile marino. 

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