Il 19 novembre 2025 a Roma presso l’Università Luiss si è tenuto un evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP consulting “L’applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del BioGNL. Analisi degli impatti e scenari di penetrazione long-term negli impieghi nei settori dell’autotrasporto, dello shipping e dell’industria”.
Il 19 novembre 2025 a Roma presso l’Università Luiss si è tenuto un evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP consulting “L’applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del BioGNL. Analisi degli impatti e scenari di penetrazione long-term negli impieghi nei settori dell’autotrasporto, dello shipping e dell’industria”. L’evento è stato anche l’occasione per un proficuo scambio di idee e opinioni con i principali stakeholder del settore.
Il tema delle emissioni di metano è stato al centro delle discussioni a Gastech 2025 a Milano, confermando ancora una volta come il settore dell’energia stia affrontando una delle sfide più complesse della transizione. Tecnologie avanzate e intelligenza artificiale offrono strumenti sempre più efficaci per individuare e ridurre le perdite, ma il quadro normativo resta frammentato e incerto.
In materia di decarbonizzazione dei consumi residenziali, con l’adozione della Direttiva EPBD e la sua successiva implementazione è sempre più pressante la necessità di conciliare il raggiungimento degli obiettivi e al tempo stesso salvaguardare la competitività delle imprese europee, tutelare il consumatore, consentendo quindi a tutte le tecnologie presenti sul mercato di concorrere, in un’ottica di neutralità tecnologica, al raggiungimento degli obiettivi stessi.
Lo studio “Decarbonizzazione dei consumi termici residenziali” - realizzato da BIP Consulting per conto di PROXIGAS, ASSOGAS, Assogasliquidi, Assotermica e Utilitalia - si inserisce nel contesto della revisione della Direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD), che prevede per il comparto residenziale una riduzione del 16% del consumo di energia primaria entro il 2030, rispetto ai livelli del 2020. In Italia ciò si traduce in un obiettivo di -6,3 Mtep, che implica una profonda trasformazione del sistema impiantistico ed edilizio nazionale.
La Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’Edilizia (Energy Performance of Buildings Directive - EPBD) delinea il percorso europeo per la decarbonizzazione del parco immobiliare entro il 2050, guidando gli Stati membri nei loro sforzi verso questo obiettivo. Definisce altresì un quadro normativo che prevede per gli Stati membri un divieto di installazione di nuove caldaie alimentate a combustibili fossili dal 2040.
Nel 2024, i sistemi del gas naturale italiano ed europeo hanno mostrato un quadro ambivalente rispetto alle tendenze strutturali che era possibile individuare dodici mesi fa. Da un lato, è proseguito, ma senza accentuarsi – almeno fino allo scoccare del 1° gennaio 2025 –l'adattamento al traumatico abbandono di gran parte del gas russo, sostituito dal GNL e dalle forniture attraverso i punti di ingresso meridionali (Mazara e Melendugno).
Gli Stati Uniti sono il più grande esportatore di GNL al mondo e hanno rivoluzionato il mercato globale del gas, potenziandone la liberalizzazione e introducendo una grande flessibilità commerciale negli scambi e nei contratti. Il funzionamento di un mercato globale flessibile del gas ha reso possibile mantenere in equilibrio il sistema energetico mondiale durante la peggiore crisi energetica che si ricordi.
La riduzione delle emissioni fuggitive di metano rappresenta un fronte strategico per la realizzazione degli obiettivi climatici a livello globale in quanto, proprio per attuare un’efficace transizione energetica, il gas dovrà progressivamente sostituire i combustibili fossili più inquinanti accompagnando la diffusione delle fonti rinnovabili per la generazione di energia elettrica.
A livello comunitario, dopo tanti anni di scenari errati, assunzione di obiettivi sulla decarbonizzazione caratterizzati dalla costante assenza di analisi di fattibilità e di impatto economico e sociale, sta spirando una ventata di moderato pragmatismo. Ventata cui innegabilmente sta contribuendo il governo italiano. Pragmatismo che ha trovato nella guerra russo-ucraina un humus fertile per attecchire. Le tensioni sul mercato del gas, è bene ricordarlo, emergono nella seconda metà del 2021, frutto di un disallineamento tra domanda ed offerta per esplodere, come noto, con lo scoppio della guerra russo-ucraina.