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Embargo petrolio russo: le cose che non ci vengono dette

A differenza degli altri pacchetti di sanzioni imposti dall’Unione Europea, sembra che il sesto – relativo all’embargo del petrolio e dei prodotti petroliferi russi - stia dividendo gli stati membri e non sia di facile attuazione. Quali sono le vere ragioni che non rendono praticabile quest’opzione e che esulano dalla mera opposizione di alcuni paesi come l’Ungheria? Ce lo spiega in una lunga e puntuale intervista Salvatore Carollo, Oil and Energy Analyst and Trader.

Tra mercato e politica: lo “strano caso” del gasdotto TAP

L'aggressione militare russa all'Ucraina ha riportato al centro del dibattito internazionale e italiano il tema della sicurezza energetica e delle vulnerabilità associate alla dipendenza dall'approvvigionamento esterno di idrocarburi, e in particolar modo di gas. Lo ha fatto modificando in profondità i parametri attraverso i quali guardare alla partita energetica e al bilanciamento tra le ragioni del mercato e quelle della politica che a essa sottendono. Politica e diplomazia dell'energia sono così tornate ad affermare il proprio ruolo in un contesto che ci si illudeva potesse essere determinato dalle sole dinamiche e dalle leggi della domanda e dell'offerta.

Stoccaggi gas: la faticosa partenza delle iniezioni e il rischio sicurezza

Il ruolo fondamentale che gioca lo stoccaggio nella filiera gas è noto e gli eventi di questi ultimi mesi non fanno che confermarlo. Lo stoccaggio serve al bilanciamento del sistema, per la modulazione del gas per le diverse tipologie di utenza e soprattutto per rispondere alle esigenze di variazione stagionale della domanda. In questo senso lo stoccaggio ha anche un’importanza strategica per la sicurezza del sistema gas, consentendo di compensare la maggiore domanda invernale che il mix di importazione e produzione non riuscirebbe da solo a coprire.

Il gas negli usi finali in Europa: stato e prospettive

Il gas naturale riveste un ruolo fondamentale nel bilancio energetico europeo: nel 2020 esso rappresentava il 25% dei consumi energetici primari e il 21% degli impieghi finali di energia nell’UE 27. Si tratta dell’unica fonte fossile la cui domanda è aumentata dal 1990, segnando un incremento del 31%, a fronte della generalizzata diminuzione dei consumi di petrolio (-21%) e di carbone (-63%) sostituiti da quelli di fonti rinnovabili e biocombustibili (+237%).

Il gas e il suo ruolo centrale nel processo di decarbonizzazione

I drammatici eventi degli ultimi giorni hanno reso evidente alla pubblica opinione il ruolo essenziale svolto dal gas naturale nella nostra vita. La paventata interruzione delle forniture dalla Russia avrebbe effetti devastanti nei settori in cui il gas naturale è attualmente la fonte prevalente di energia (in pratica: tutti, ad eccezione dei trasporti in cui dominano incontrastati i derivati del petrolio): i settori domestico e industriale, dei servizi e del commercio e, soprattutto, della produzione elettrica.

Gas: da fonte di transizione a pilastro (traballante) della sicurezza energetica

Il gas naturale contribuisce a soddisfare circa un quarto della domanda di energia mondiale. Se vi sommiamo petrolio e carbone, questa quota sale all’ 84%. Mentre il mix energetico UE mostra una quota simile relativamente al gas, quello italiano vede il gas superare il 40%, per di più, quasi esclusivamente da importazione.

La vera sostenibilità richiede un’ampia prospettiva

Qual è l’impatto ambientale del GPL riscaldamento rispetto a fonti energetiche alternative e qual è la metodologia di valutazione più corretta? Lo studio che Assogasliquidi-Federchimica ha commissionato al gruppo Aware del Politecnico di Milano punta a rispondere a questi quesiti centrali attraverso un’analisi solida ed esaustiva. Ma facciamo un passo indietro, evidenziando le motivazioni che ci hanno spinto ad effettuare questo tipo di analisi.

GPL riscaldamento e fonti alternative: impatti a confronto

Le sfide connesse alle tematiche ambientali impongono di ricorrere a una metodologia che valuti, in un’ottica di ciclo di vita, gli impatti dei diversi prodotti, servizi o organizzazioni. Al fine di poter disporre di un’analisi tecnica comparativa tra i diversi combustibili e vettori energetici utilizzati nel settore del riscaldamento domestico e negli impieghi di natura industriale, Federchimica Assogasliquidi ha commissionato al Politecnico di Milano (gruppo di ricerca AWARE – Assessment on WAste and REsources) uno specifico studio.

Lo studio è stato condotto con un approccio LCA (Life Cycle Assessment), che rappresenta uno dei migliori strumenti di supporto per l’attuazione di interventi e politiche volte a garantire uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale.

LCA per individuare misure di contenimento degli impatti emissivi

L’analisi comparativa basata sulla metodica LCA condotta dal Politecnico di Milano, oltre che per i risultati a cui giunge, costituisce un punto di partenza importante in un’ottica di implementazione di politiche mirate al contenimento, a livello macro, degli impatti emissivi dei gas climalteranti e, a livello micro, degli agenti atmosferici inquinanti.

Qualità dell’aria: il punto di vista delle istituzioni locali

Si è svolta lunedì scorso la presentazione dello studio “Valutazione degli impatti del ciclo di vita del Gpl per utilizzi stazionari, a confronto con altre tipologie di fonti/vettori energetici” (v. Staffetta 09/03/22), condotto dal gruppo di ricerca Aware del Politecnico di Milano su commissione di Assogasliquidi. Ai saluti di Andrea Arzà, presidente Federchimica-Assogasliquidi, e alla presentazione dello studio della prof.ssa Lucia Rigamonti del Politecnico di Milano, è seguito un panel di discussione a cui hanno partecipato Fabio Romeo, della direzione generale Valutazioni ambientali del Mite, Riccardo de Lauretis dell'Ispra, Isabella Annesi-Maesano, direttrice del dipartimento delle malattie allergiche e respiratorie dell'Istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica (Inserm) nonché Gianluca Gurrieri, dirigente unità organizzativa Clima e qualità dell'aria della Regione Lombardia e Marco Bedogni, dell'Amat/Comune di Milano di cui di seguito si riportano i principali passaggi dei loro interventi.

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