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Importare gas, ovvero il senso del diversificare

La sicurezza energetica è anzitutto ridondanza. Più infrastruttura, più stoccaggio, e magari più fornitori. Ridondanza (al netto del fattore fornitori, su cui poi si torna) è sinonimo di maggior costo; insomma l’equivalente economico di tenere sovrabbondante il magazzino. La sicurezza costa; ed il tema è chi la paga.

Posta così in realtà è fuorviante; perché di regola a pagarla è sempre il consumatore via bolletta. La domanda corretta è chi ci investe. Se lo fa il privato a rischio (TAP) che sia benvenuto.

Il gas naturale nella SEN - A colloquio con Massimo Nicolazzi

Il gas naturale ha un ruolo centrale nella Strategia Energetica Nazionale, sul tavolo del Governo in vista del varo annunciato per novembre. La Staffetta ha discusso i passaggi di maggior rilievo della Sen - dalle prospettive del Gnl al corridoio della liquidità, alle infrastrutture strategiche di stoccaggio e rigassificazione fino al tema, assente eccellente nel documento, delle gare per la distribuzione - con Massimo Nicolazzi, manager ed esperto di lungo corso di idrocarburi, presidente di Centrex Italia e docente Economia delle Risorse Energetiche all'Università di Torino.

Sul gas la Sen mira a promuovere un sistema sicuro, resiliente e competitivo. L'analisi e le proposte sono adeguate all'obiettivo?

Gli obiettivi in sé è difficile non condividerli. Non sono così sicuro che l'analisi sia coerente con gli obiettivi. Credo che i temi sicurezza, flessibilità, competitività andrebbero declinati soprattutto in termini di integrazione di un unico mercato europeo e delle infrastrutture che vi sono sottese.

Quali misure servirebbero per andare in questa direzione?

L'integrazione delle reti dovrebbe essere la priorità assoluta. Parliamo sempre di sicurezza in relazione agli stoccaggi e ci dimentichiamo che la rete è il più grosso stoccaggio che abbiamo.


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