::

MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Presenti e lontani: quale sarà il futuro del lavoro?

Il futuro del lavoro era già in arrivo quando Covid-19 ha premuto il tasto fast-forward. Tra i tanti cambiamenti che ci hanno travolto, quelli che riguardano direttamente o che influenzano le dinamiche relazionali, oltre a essere i più evidenti, hanno implicazioni importanti e durature per individui e organizzazioni.

Gli effetti della pandemia sui comportamenti individuali e collettivi: le implicazioni su comunità e lavoro

La pandemia di Covid-19, da quando si è manifestata, sta generando reazioni adattive a livello individuale, istituzionale e collettivo, la cui variabilità è legata ad una molteplicità di fattori e sta delineando percorsi non lineari.

La ricetta di Google per la gestione del lavoro durante la pandemia e dopo

Quando la pandemia si è manifestata con tutti i suoi risvolti, pur trattandosi di una situazione avversa completamente nuova, Google Cloud aveva già strumenti e modalità di lavoro che consentivano una certa flessibilità, il che ha permesso di contenere le difficoltà nella gestione del lavoro da remoto. Il nuovo contesto ha portato a un nuovo modo di lavorare.

Hera punta sulle relazioni per creare valore

Le sfide di oggi e di domani possono essere vinte solo dalla collaborazione e dalla competenza. Quale proposito più calzante soprattutto oggi che lo scenario sta evolvendo sempre più velocemente?

Nella evoluzione dei contesti, quello che possiamo scegliere è come affrontare l’incertezza e le prossime sfide. Possiamo intravedere i rischi o concentrarci sulle opportunità. È proprio questo il cuore della riflessione condivisa con Tomaso Tommasi di Vignano, il Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, una tra le principali multiutility in Italia.

Il quadro macroeconomico è poi così rassicurante?

Tra le tante incertezze del durante-Covid, sorprende ai più le rassicurazioni che arrivano dall’economia e dai mercati in questo finale d’anno 2021.

La prima è certamente sul fronte della spinta economica sostenuta dalla spesa pubblica. A livello europeo la Commissione si aspetta che l'economia continui a crescere a ritmi elevati, in particolare grazie alla domanda interna. L’inattesa capacità di rilancio dell’economia italiana, favorita dalle ingenti risorse associate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e da una guida delle Istituzioni percepita finalmente salda e credibile, registrerà un +6,2% di Pil nel 2021.

Cosa c’entra la tassonomia UE con il futuro della raffinazione?

Nell’ambito del “Green Deal”, una delle legislazioni più dibattute a livello europeo è il Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari: la cosiddetta “tassonomia” dell’Unione Europea, un sistema di classificazione a base scientifica che dovrà diventare il riferimento globale per definire se un’attività economica può essere considerata sostenibile da un punto di vista ambientale.

La transizione fragile e il futuro dei combustibili fossili nel World Energy Outlook 2021

Nella percezione comune, il Covid-19 ha scavato un abisso tra il 2020 e il 2019, come se i mesi precedenti alla pandemia appartenessero ad un’epoca diversa. Il 2021 dei mercati energetici è figlio delle necessarie decisioni prese nel 2020, nonostante appaia così difforme. PUN ai massimi storici (oggi, baseload a 237,31 €/MWh) a causa dell’impennata nei prezzi del gas; una spesa annuale in crescita del 30% per l’elettricità e del 15% per il gas rispetto al 2020 per la famiglia tipo (stime ARERA); un incremento di 1 milione di tonnellate nell’estrazione di carbone in Cina tra settembre e ottobre 2021, con l’aggravio di ulteriori scoperte di petrolio da scisti; costi crescenti per materie prime essenziali nella filiera delle rinnovabili.

Se le politiche climatiche non fanno i conti con l’aumento dei prezzi dell’energia

Dal 31 ottobre al 12 novembre, si è tenuta nella città di Glasgow, in Scozia, la conferenza ONU sui cambiamenti climatici, descritta come l'ultima possibilità per salvare il pianeta. Ciò che muove queste conferenze è la consapevolezza che il riscaldamento climatico abbia origine antropica e che urge un’azione decisa per contrastarlo.

Le promesse della fusione per un nucleare sostenibile

L'obiettivo principale delle ricerche sulla fusione nucleare a confinamento magnetico nel mondo è di produrre energia elettrica (kWh) a partire dalla reazione esotermica fra i nuclei di due isotopi dell’idrogeno (deuterio D e trizio T). Tale reazione produce un neutrone (n) e un nucleo di elio (particella a)

 mimando analoghi processi che avvengono naturalmente nelle stelle. Dei due prodotti di reazione, l’n serve in ultima analisi alla produzione della potenza elettrica, mentre l’a a mantenere intrinsecamente calda la miscela DT, e questo idealmente senza immissione di potenza dall’esterno (concetto di ignizione).

Come funziona la fusione termonucleare a confinamento magnetico?

Stelle artificiali, confinate all’interno di un involucro metallico, in grado di contribuire al fabbisogno energetico della popolazione mondiale. Nome in codice: fusione termonucleare a confinamento magnetico. Potrebbe sembrare fantascienza, ma non per i ricercatori e gli addetti ai lavori, né tantomeno per chi ne beneficerà in un futuro sempre più prossimo.

 

Page 5 of 15 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 »
Execution time: 302 ms - Your address is 34.231.247.88