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MONDO ENERGIA | 36 ARTICOLI

Verso una crisi finanziaria?

I recenti avvenimenti che hanno interessato il mondo della finanza hanno avuto come diretta conseguenza un aumento marcato dei tassi d'interesse; non si assisteva ad un così rapido inasprimento monetario da decenni.

I tassi statunitensi sono aumentati più velocemente di quanto previsto, il che ha già determinato una stretta creditizia.

L’impatto della crisi bancaria sui mercati energetici

Il fallimento di Silicon Valley Bank negli USA ha generato diverse ripercussioni all’interno dei mercati finanziari, coinvolgendo anche alcuni segmenti del mercato energetico. La banca, caratterizzata da un elevato grado di concentrazione dei depositi da parte di venture capitalists,  ha investito le risorse finanziarie comprando titoli obbligazionari (treasuries) e mortgage backed securities a medio-lungo termine in un momento in cui i tassi di interesse ed i rendimenti erano molto bassi.

Banche, tassi d’interesse e quel pentolone d’oro alla fine dell’arcobaleno

Forse non i lettori di RiEnergia, ma senz’altro chi da un decennio abbondante ci legge sui social e su Twitter in particolare ci avrà sentiti stigmatizzare in maniera ricorsiva un paio di cose che volentieri riprendiamo in questa prestigiosa sede. La prima è che il denaro ha un costo. La seconda è che i sistemi energetici sono complessi.

Investire nella flessibilità del sistema energetico migliora la sicurezza

Oltre a causare una grave crisi umanitaria, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha avuto impatti di vasta portata sul sistema energetico globale, sconvolgendo il mercato e spezzando relazioni commerciali di lunga data. A quanto pare, abbiamo dimenticato la lezione degli Anni 70: non vi è possibilità di pace e libertà quando si dipende dalle forniture di paesi che usano queste ultime come strumento di ricatto politico.

La finanza sostenibile: scenario attuale e tendenze future

Gli ultimi avvenimenti sullo scenario internazionale – la guerra in Ucraina, l’aumento esponenziale dei prezzi dell’energia, i due rapporti dell’IPCC presentati nei mesi scorsi – hanno confermato il ruolo cruciale della finanza sostenibile per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.

Dark finance: il carbone continua ad attrarre ingenti investimenti

Bisogna fare a meno dei combustibili fossili, in primis del carbone. Una necessità ormai chiara dal secolo scorso, e sancita con un impegno formale durante l’ultima COP di Glasgow, lo scorso novembre. Tuttavia se la maggior parte dei paesi è concorde sulla fine del carbone, altri, come Cina e India che dipendono fortemente da questa fonte nei loro mix energetici, hanno parlato più di phase down” (riduzione) che di “phase out” (abbandono).

La necessaria alleanza fra rinnovabili e finanza per eliminare il carbone

La finestra temporale entro la quale evitare i peggiori impatti della crisi climatica e contenere il riscaldamento globale a 1,5° si sta chiudendo velocemente. Così come è evidente che le comunità dall’India all’Italia stiano subendo le conseguenze del cambiamento climatico: da mortali ondate di calore ad alluvioni record.

Chi paga il rally dei costi delle commodities non energetiche?

La diffusione della variante Omicron Covid-19, le interruzioni delle filiere globali, associate al boom dei prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici, stanno rallentando il ritmo della ripresa in corso. Le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale pubblicate la scorsa settimana ribassano di 0,4 punti il tasso di crescita 2022 dell’Italia stimato ad ottobre, fermandolo a +3,8%.

La finanza sostenibile per il rilancio con imprese e istituzioni

Nel 2021 l’Italia sarà impegnata a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di COVID-19 e a rilanciare la crescita. La direzione di questi sforzi dovrà essere coerente con impegni sottoscritti a livello internazionale, come i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs) e l’Accordo di Parigi sul Clima. Inoltre, la Commissione Europea ha chiarito che la strategia di crescita dell’Europa è l’EU Green Deal, il piano di politiche e di investimenti lanciato nel 2019 per decarbonizzare l’economia e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 attraverso una “giusta” transizione.

Green finance: il ruolo dell’Unione Europea

Lo sfociare della pandemia ha travolto le economie mondiali ponendole di fronte a nuovi rischi sociali e ad accresciute esigenze di spesa. Gli investimenti nel sistema sanitario, i fondi per la ricerca medica e scientifica ed il sostegno al salario per le categorie più colpite dalle misure di contenimento, sono alcuni degli esempi di spesa ad impatto sociale che hanno spinto enti pubblici e privati a finanziarsi sul mercato tramite emissioni di social bond. Nel 2020 (stima di novembre 2020) le emissioni di social bond, a livello globale, sono quintuplicate rispetto al 2019, passando da circa 36 miliardi di euro a 157 miliardi. Oltre ai fattori contingenti dettati dalla pandemia, ad incoraggiare la crescita è stato il consolidamento di standard di mercato e l’impulso dato dall’UE.

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