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Blockchain, pietra filosofale o moda passeggera?

Tutti ne parlano, tutti la vogliono, ma in pochi sanno davvero come funziona. La blockchain, il circuito elettronico che registra gli scambi delle criptovalute, bitcoin incluso, è molto di moda in questo periodo. Come se fosse la pietra filosofale, in grado di risolvere molti dei problemi generati fin dalla notte dei tempi dai mercati. Nessuna frode possibile, quindi nessuna autorità che controlla e nessuno Stato a garantire il sistema di pagamento. Insomma, una sorta di paradiso liberista, dove la libera iniziativa e il libero scambio bastano a se stessi. 

Come la tecnologia blockchain impatta sul mondo dell'energia

I possibili utilizzi della tecnologia blockchain sono infiniti e, in larga parte, ancora da esplorare. È potenzialmente in grado di impattare ogni cosa: attività bancarie, ogni tipo di pagamento e transazione finanziaria, il sistema di votazione, l’educazione, il mondo assicurativo, i contratti commerciali, i documenti pubblici, i tracciati medici e le analisi cliniche e, naturalmente, il mondo dell’energia.

Enerchain: il trading elettrico punta tutto sulla blockchain

Ernesto Ciorra, direttore del settore innovazione di Enel, l’ha definita “probabilmente il progetto attualmente più innovativo nel mondo dell’energia”. Si tratta di Enerchain, un nuovo modo per vendere e acquistare energia. Un’iniziativa firmata PONTON Gmbh, azienda fornitrice di software e servizi IT per l’industria energetica europea con base ad Amburgo, in Germania. Una compagnia che, fin dalla sua fondazione nel 2001, si è focalizzata sul trading di energia e sulla gestione della rete, studiando ed approntando prodotti che favorissero l’integrazione tra tecnologia e modelli di business.

Blockchain ed energia: l’esperienza di IBM

La tecnologia blockchain, nata con il bitcoin come strumento alternativo di pagamento, sta mostrando importanti ambiti di applicazione in molti settori, grazie ai valori di fiducia, trasparenza, certificazione, collaborazione, ecosistema che sono insiti nella tecnologia stessa.

Blockchain è un paradigma rivoluzionario perché capace di rendere affidabili, rapidi, trasparenti e sicuri i processi che collegano gli attori di un ecosistema di business.

Il futuro della blockchain che va oltre i bitcoin

1) La blockchain deve la sua attuale fama ai bitcoin. Eppure viene sempre più spesso associata allo sviluppo di diversi settori. Come mai?

La blockchain deve la sua fama ai bitcoin, ovvero alla criptovaluta che per la prima volta se ne è servita. Tuttavia, la vera rivoluzione non sta tanto nella creazione di moneta virtuale quanto nella blockchain stessa. Le possibilità di applicazione sono infatti molteplici e vanno ben oltre gli scambi monetari. A tal proposito si parla infatti di smart contracts e della possibilità di usare la blockchain come un registro decentralizzato dove annotare qualsiasi tipo di transazione (vendita di un immobile, scambio di energia fra imprese e privati, etc.).

UE, la riforma ETS per il post-2020

L’UE ha recentemente approvato la riforma del sistema di scambio europeo delle emissioni (ETS), con orizzonte 2030. La revisione dell’ETS in Europa – un meccanismo considerato pietra angolare della politica climatica europea - è cruciale per l’attuazione degli impegni assunti nell'ambito dell'Accordo di Parigi e per il raggiungimento del target UE di riduzione delle emissioni di gas serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.

Emissioni di carbonio: dove stiamo andando?

Gli anni dal 2014 al 2016 sono stati caratterizzati da un elemento molto positivo: la stabilità delle emissioni di anidride carbonica a livello mondiale. Il dato è notevole, se si pensa che dal 1992 in poi le emissioni erano sempre cresciute, con l’eccezione del 2009, anno caratterizzato dalla recessione economica mondiale. 

Come e perché stanno variando i prezzi dei permessi di emissione

Le quotazioni dei permessi di emissione, oltre che dai fondamentali di mercato e dall’andamento delle altre commodity energetiche, sono da sempre state soggette alle influenze esterne provenienti dagli avanzamenti in materia di policy e dalle variazioni degli assetti politici europei e non. Tali oscillazioni di prezzo, tuttavia, non sempre coincidono puntualmente con determinati avvenimenti: le cause spesso sono da ricercare nelle aspettative del mercato.

Mercato cinese delle emissioni: rischi e opportunità

A dicembre, il Consiglio di Stato cinese ha presentato la struttura del sistema nazionale di scambio dei permessi di emissione (ETS) che verrà implementato nei prossimi anni. Secondo quanto comunicato, il processo di implementazione è stato suddiviso in tre stadi in modo da consentire una transizione graduale verso un mercato nazionale, a partire dai diversi mercati “pilota” regionali che sono stati avviati a partire dal 2013.

Le nuove competenze sui rifiuti attribuite all’ARERA

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2017 della Legge di Bilancio 2018, che ha attribuito all'Autorità compiti di regolazione e controllo anche nel settore dei rifiuti urbani e assimilati, l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi) è diventata ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. La legge ha infatti assegnato all'Autorità la regolazione anche del settore rifiuti, con specifici compiti da esercitare con gli stessi poteri e nel quadro dei principi finora applicati negli altri settori già di competenza dell'Autorità (elettricità, gas, sistema idrico integrato e, in parte, teleriscaldamento), come fissati dalla propria legge istitutiva.

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