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MONDO ENERGIA | 20 ARTICOLI

Il valore dei progetti europei per la decarbonizzazione dei trasporti lungo i corridoi della rete TEN-T

Al fine di consolidare l’avvento dei combustibili alternativi a basse emissioni e perseguire la decarbonizzazione dei trasporti, l’Unione europea ha varato nel 2014 il meccanismo CEF (Connecting Europe Facility), che ha finanziato, tramite diversi bandi, molteplici tipologie di infrastrutture per i combustibili alternativi. Il supporto ha riguardato principalmente le stazioni di ricarica/rifornimento, ma anche lo stoccaggio, gli adattamenti dei terminali per le operazioni di bunkeraggio, le reti di approvvigionamento del GNL e le unità di produzione su piccola scala.

Trasporto merci e GNL: gli incentivi stanno funzionando

Le istituzioni stanno lavorando da tempo sul tema della mobilità sostenibile, spingendo anche in direzione di una transizione verso combustibili alternativi e, per l’appunto, più sostenibili. Per farlo, la politica si sta avvalendo di tre grandi leve: quella dell’infrastrutturazione, quella della regolamentazione e, infine, quella dell’incentivazione.

Carburanti: il ruolo degli indipendenti nella transizione

La rete italiana dei carburanti, grazie al contributo di attori dinamici e votati all’innovazione come gli operatori indipendenti, ha già avviato un vasto processo di riconversione verso la mobilità low carbon, iniziando ad integrare l’offerta con fuels alternativi e con infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. In un contesto caratterizzato dal sempre maggior disimpegno delle “major”, sono proprio gli imprenditori privati indipendenti, che rappresentiamo, ad essersi ritagliati un ruolo determinante, facendo da traino all’intero comparto nella delicata fase di transizione energetica.

Biocarburanti e carburanti sintetici: le vie per la decarbonizzazione (non) sono infinite

Il settore dei trasporti nel breve, medio e lungo termine è chiamato a soddisfare una domanda di mobilità delle persone e delle cose tendenzialmente crescente, senza dimenticarsi le due principali sfide ambientali dell’epoca in cui viviamo: da un lato, un consistente taglio alle emissioni climalteranti per rispettare gli impegni assunti nella COP21 di Parigi; dall’altro, una riduzione immediata delle emissioni inquinanti allo scarico dei veicoli per migliorare la qualità dell’aria, in particolare in ambito urbano.

Diesel, elettrico e idrogeno: quale futuro per la mobilità europea?

L’impatto delle emissioni di particolato, ossidi di azoto e anidride carbonica su persone, ambiente e clima è oggetto di accesi dibattiti. Secondo il Forum Internazionale dei Trasporti (FIT - ITF), la circolazione delle persone aumenterà di circa il 50% a livello globale, tra il 2015 e il 2030. Entro il 2050 poi, saranno oltre sei miliardi a vivere nelle megalopoli, con conseguente aumento del traffico urbano, destinato a triplicarsi. Inoltre, il crescente fenomeno del commercio online alimenterà ulteriormente la congestione nei centri delle città.

Il nuovo Coronavirus contagia anche i consumi energetici

La terribile, inimmaginata e inimmaginabile tragedia provocata dal dilagare dell’epidemia da coronavirus sta esercitando significativi impatti sull’andamento dell’economia italiana con la riduzione di innumerevoli consumi di beni e servizi. Tra questi, quelli energetici non fanno eccezione.

Del nuovo temibile virus, sconosciuto al nostro sistema immunitario e purtroppo anche alla scienza, dopo una serie di polmoniti anomale, si è iniziato a parlare in Cina a inizio gennaio e solo il 10/01 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ne dava notizia al mondo.

Futuro della stazione di servizio o stazione di servizio del futuro?

Futuro della stazione di servizio o stazione di servizio del futuro?  Non è un gioco di parole ma uno degli interrogativi che tutti gli operatori si pongono in questa fase di transizione energetica e su cui si è discusso nell’ambito del recente convegno organizzato da Assopetroli-Assoenergia nel corso della fiera Oil&NonOil 2019. Per decenni il comparto della rete dei carburanti è stato un asset strategico fondamentale per la distribuzione energetica del Paese, pur cambiando più volte pelle. Il susseguirsi di uscite dal mercato italiano da parte delle major oil company, le fusioni tra operatori e la progressiva diffusione di operatori indipendenti hanno determinato un quadro più composito e dinamico rispetto al passato.

GNC, GNL e ricarica elettrica: i must della stazione di servizio del futuro

Delineare il futuro delle stazione di servizio richiede innanzitutto qualche riflessione su quali saranno i carburanti del futuro, ammesso e non concesso che la componente “oil” della stazione di servizio sia sempre la componente principale, e che nella stazione di servizio vengano sempre “serviti” sia il conducente/passeggero che il veicolo.

A questo proposito è utile analizzare alcune variabili che indicano l’evoluzione attuale e prevista del sistema della mobilità e dei trasporti in Italia e (almeno) a livello europeo.

Carburanti: la trasformazione digitale e il vantaggio delle fuel card privative

Il settore della distribuzione carburanti vive in questi anni la propria trasformazione digitale. Partita in ritardo rispetto ad altri comparti, evidenzia oggi una grande accelerazione dovuta da un lato ai recenti interventi del Legislatore, che ha visto nella digitalizzazione un efficace strumento di lotta all’evasione e all’illegalità, e spinta dall’altro dalle nuove esigenze in ottica digitale dei consumatori che chiedono di utilizzare anche per l’acquisto dei carburanti mezzi di pagamento già da tempo disponibili in altri settori.

Dal servizio all’auto ai servizi alle persone

Quali prospettive per il comparto della distribuzione dei carburanti? Non è un dibattito esclusivo dell’Italia, che pure ha tra i temi prioritari in agenda quello dell’ammodernamento della rete, ma di particolare interesse anche in Europa, dove si cerca di inquadrare la discussione in una prospettiva più ampia e tendenziale che consideri in prima battuta i risvolti in termini di sostenibilità. Dove per sostenibilità si intende traguardare l’obiettivo della neutralità carbonica nel lungo periodo, anche e soprattutto grazie allo sviluppo di carburanti a zero emissioni.

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