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MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Materie prime critiche: l’escalation del prezzo del rame

Le materie prime critiche sono quei componenti di fondamentale importanza economica per l'Europa, indispensabili per il corretto funzionamento e la solidità di una vasta gamma di settori industriali, essenziali per la transizione green. Tuttavia, queste risorse sono soggette a un alto rischio di approvvigionamento in un momento in cui la domanda sta aumentando a livelli senza precedenti.

Mercati energetici: le cose non stanno come vengono narrate

Le cose non vanno come auspicato o previsto. Non vanno, in primo luogo, guardando alle emissioni clima-alteranti, il parametro cui si dovrebbe prestare maggiore attenzione, che anche nel 2023 sono aumentate, nonostante l’insoddisfacente andamento delle economie, la minor produzione di molte industrie, l’ulteriore progresso delle rinnovabili. 

La transizione ecologica come principale trend di sviluppo delle imprese

L’11 aprile scorso si è tenuto a Milano il Sustainability Summit di EY in cui sono stati presentati i risultati dello studio “Seize the Change” che da 8 anni EY elabora per fornire il proprio contributo allo sviluppo della cultura della sostenibilità. In particolare, lo studio intende misurare attraverso una serie di approfondimenti il livello di integrazione della sostenibilità nel business delle aziende fornendo in tal modo elementi per comprendere il cambiamento in atto e condividerlo con le aziende stesse.

L’impatto della sostenibilità ambientale sulle strategie d’impresa

L’evidenza scientifica non lascia dubbi sull’urgenza di un cambio di paradigma nel modello di sviluppo economico che consenta di contenere l’impatto delle attività antropiche sull’ambiente senza ridurre il benessere raggiunto. La parola chiave in questo quadro è decoupling ambientale, ossia far sì che alla crescita del PIL non corrisponda un aumento dell’impatto sull’ambiente. 

La transizione gemella: le imprese protagoniste

La "transizione gemella" rappresenta una sfida imprescindibile per le imprese moderne: questa doppia transizione che lega la decarbonizzazione alla digitalizzazione non è solo una risposta alle pressioni normative, ma una leva strategica per garantire la competitività aziendale nel lungo termine.

Aziende alla ricerca di talenti “green” per realizzare la transizione verde

Il continuo avanzamento verso la transizione green e l’impatto sulle comunità, sulle aziende e sulla società tutta, è un tema centrale e diffuso nel dibattito odierno, che influenza in maniera concreta anche il mondo del lavoro. Con l’aumento della domanda di posti di lavoro “verdi”, infatti, le aziende hanno bisogno di lavoratori con le competenze necessarie per attuare strategie net-zero in tutte le funzioni aziendali. 

Energia e formazione: come è cambiato l’approccio negli ultimi anni?

1957: pochi anni dopo essere stato messo a capo dell’Agip, Enrico Mattei fonda a Milano la Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi. L’obiettivo era colmare una lacuna nell’offerta formativa del nostro paese, che tradizionalmente non prevedeva il settore energetico tra gli argomenti principali.  Fu uno dei primi esempi di formazione post-laurea in Italia, sicuramente il più longevo: la scuola esiste ancora oggi e subito dopo la morte del suo fondatore venne rinominata Scuola Mattei

La grande rivoluzione verde europea necessità di un nuovi modelli?

Non è semplice addentrarsi nel labirinto di norme e codicilli, incentivi e sussidi che costituiscono l’intelaiatura della politica verde della UE. Io, almeno, non ne sono capace e non sono nemmeno interessato ad investire il mio tempo in questa impresa. Ho però una visione d’insieme e dei criteri di verifica basati sull’esperienza quotidiana e sulle conoscenze basilari delle tecnologie energetiche per capire che l’intero progetto richiede una ridefinizione profonda.

Valutazione della miscela GPL/bio-GPL/DME rinnovabile

Le nuove normative comunitarie sull'impatto ambientale dell'Automotive - Reg. 2023/851 e Reg. Euro 7- rappresenteranno una grande sfida per la decarbonizzazione delle autovetture e dei furgoni con motore a combustione interna. Secondo il regolamento (UE) 2023/851, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dell’Unione per nuove autovetture e veicoli commerciali leggeri dovranno essere allineati con gli obiettivi climatici rivisti, ovvero il raggiungimento delle emissioni nette di CO2, pari ad almeno il 25% entro il 2025 e il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2021 e al 100% dal 2035. Un obiettivo particolarmente stringente e ambizioso, oltre che dibattuto e divisivo, da cui muovono, per i prossimi anni, una serie di iniziative e step intermedi.

Per una transizione energetica equa e quindi sostenibile

“Il mondo appartiene a coloro i quali possiedono la maggior quantità di energia”: questa la citazione di Alexis de Tocqueville nel suo volume “Democracy in America” scritto nel 1835. Parole incredibilmente attuali e che riassumono alla perfezione il ruolo strategico delle risorse energetiche.

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