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MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Impatti dell’ETS2 nel residenziale, nell’industria e nell’automotive: la parola alla politica

Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, alle istituzioni e al mondo della politica. 

Impatti dell’ ETS2 nel residenziale, nell’industria e nell’automotive: la parola alle istituzioni

Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, al mondo della politica, e alle istituzioni.

Skilled labour shortages are emerging as a key bottleneck for the energy sector

The energy sector has become a major source of global job creation in recent years, as energy demand and investment in new infrastructure continue to gather pace. But this rapid growth in labour demand is equally putting strain on the supply of skilled workers, creating bottlenecks in the delivery of energy projects and heightening risks to global energy security.

Professioni del futuro: il nuovo capitale umano della transizione energetica

La transizione energetica non è più un orizzonte lontano. È un movimento che pulsa già oggi nelle reti, nelle fabbriche, nei centri di ricerca e nelle città. È un cambiamento che non si limita a sostituire tecnologie, ma ridisegna il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo l’energia. E come ogni trasformazione profonda, ha bisogno di persone nuove: professionisti capaci di muoversi tra ingegneria, dati e sostenibilità con la stessa naturalezza con cui si attraversano le stanze di una casa familiare.

La carenza di manodopera qualificata: un collo di bottiglia chiave per il settore energetico

Negli ultimi anni, il settore energetico è diventato una dei principali bacini di nuovi posti di lavoro a livello globale, in ragione della continua crescita della domanda di energia e degli investimenti in nuove infrastrutture. Tuttavia, questa rapida crescita della richiesta di manodopera sta mettendo a dura prova anche l'offerta di lavoratori qualificati, creando colli di bottiglia nella realizzazione di progetti energetici e aumentando i rischi per la sicurezza energetica globale.

Cleantech: un motore strategico per la crescita economica, l’occupazione e la competitività

La transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma rappresenta un’opportunità industriale ed economica sempre più concreta. In questo scenario, le Cleantech rappresentano per l’Italia una delle opportunità più rilevanti per coniugare decarbonizzazione, competitività e sviluppo territoriale.

2026: il grilletto della geopolitica sui mercati

Che ne sarà del 2026? In che modo cambierà il panorama energetico? Ci saranno novità in grado di immettere il mondo dell'energia su sentieri nuovi? Queste domande, certo, sono ingenue perché l'energia è un fenomeno che evolve nel lungo periodo e quindi è irrealistico aspettarsi cambiamenti significativi da un anno all’altro. 

Fondazione NEST: dove la conoscenza accende la transizione sostenibile

Siamo abituati a pensare alla transizione energetica come a una questione di numeri, tecnologie, impianti e infrastrutture. Ma dietro pannelli solari, idrogeno verde e bioenergie c’è un elemento che spesso resta invisibile, eppure decisivo: la conoscenza. Senza competenze diffuse, senza una cultura scientifica e industriale condivisa, la transizione rischia di restare una formula nei documenti programmatici, non una realtà capace di cambiare il Paese.

Investire nelle competenze per alimentare la transizione energetica

La transizione energetica che stiamo vivendo è una delle sfide più complesse e decisive del nostro tempo. Disponiamo oggi di tecnologie avanzate e sappiamo che nei prossimi vent’anni ne arriveranno di ancora più innovative. Ma la vera domanda che dobbiamo porci, come sistema Paese, è se disponiamo delle competenze umane, per quantità e qualità, necessarie a realizzare questa trasformazione nei tempi che ci siamo dati.

Serve costruire una transizione condivisa che sia equa e resiliente

Il mondo dell’energia è in continuo cambiamento e come ogni cambiamento va studiato, capito e guidato. È quello che in questi anni ha fatto il World Energy Council, con i suoi forum, i suoi studi e le sue analisi. Oggi un profondo cambiamento è in atto, una transizione che ci traguarderà verso un nuovo sistema economico ed energetico. Quando però, si parla di transizione, molto spesso si fa riferimento agli aspetti puramente economici, tecnologici, tralasciando l’aspetto di sostenibilità sociale, l’humanising energy che mette al centro le persone e le comunità.

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