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L'industria petrolifera del Venezuela a un bivio: cosa comporta una possibile riapertura

Dopo le dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a valle della cattura di Maduro, che prospettano la possibilità di ingenti investimenti delle compagnie petrolifere americane per rilanciare il settore petrolifero del Venezuela, l'attenzione globale è tornata su uno dei produttori di petrolio più ricchi al mondo, in termini di risorse possedute, ma operativamente limitati in termini di greggio prodotto.  

Il surplus di petrolio che non incide sui prezzi

Il mondo è inondato di petrolio, perlomeno questa è la fotografia ufficiale: la domanda petrolifera cresce, ma l’offerta la supera abbondantemente, mentre le scorte sono sui massimi degli ultimi quattro anni. Un surplus così non si vedeva da anni, e arriva in una fase di tensioni geopolitiche e transizione energetica incompiuta.

Il mercato europeo del gas all’inizio del nuovo anno

Nel 2025 il mercato europeo del gas naturale ha continuato a muoversi verso un graduale e parziale riequilibrio, con una discesa quasi costante dei prezzi a partire da febbraio e un ridimensionamento della volatilità rafforzatosi nel corso dell’estate e dell’autunno. Ciò in attesa che la prevista ondata di nuova capacità produttiva di liquefazione vada nei prossimi anni a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento e a migliorare l'accessibilità del gas anche in termini economici.

Il futuro energetico dell’Italia tra sicurezza e competitività

La discussione sulla transizione energetica italiana non può prescindere da una valutazione obiettiva del mix energetico attuale e delle sue prospettive future. È su questo terreno che si inseriscono gli Scenari di Sicurezza Energetica 2025 di Shell, tre percorsi possibili – Surge, Archipelagos e Horizon – che aiutano a comprendere come sicurezza, competitività e decarbonizzazione potrebbero evolvere nei prossimi decenni. Non previsioni, ma chiavi di interpretazione utili per confrontarsi con un sistema energetico sempre più complesso.

Il gas naturale fonte essenziale per la sicurezza del sistema

Negli ultimi anni il processo di transizione energetica avviato in Europa si è accompagnato ad un sempre più complesso quadro internazionale. Le crisi geopolitiche hanno posto in primo piano la sicurezza energetica come uno dei fattori chiave della stessa sicurezza nazionale. La politica energetica, dopo interventi di natura emergenziale, dovrebbe quindi privilegiare misure strutturali per assicurare flessibilità e competitività del sistema produttivo e il contenimento dei costi delle commodities.

Reti digitali, IA e molecole verdi per un futuro a zero emissioni

Nel dibattito sulla transizione energetica c’è un nodo che continua a tornare: come garantire sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività economica – il cosiddetto trilemma – mentre cresce la quota di rinnovabili. È una domanda che spesso resta inevasa, schiacciata tra approcci ideologici e soluzioni parziali. Eppure, la risposta è sotto i nostri occhi: risiede nelle infrastrutture che rendono possibile l’integrazione dei diversi vettori energetici.

Il futuro del gas e del GNL in Europa: sfide e opportunità per la sicurezza energetica

Negli ultimi anni il mercato globale del gas ha vissuto una trasformazione profonda, accelerata da fattori geopolitici, climatici e industriali. La crisi energetica innescata dal conflitto russo-ucraino ha imposto all’Europa una sfida senza precedenti: sostituire rapidamente il gas russo, garantendo continuità di forniture e stabilità dei prezzi. Grazie ad investimenti massicci in infrastrutture GNL ed interconnessioni tra Stati membri, il sistema europeo ha dimostrato la sua resilienza, evidenziando il ruolo essenziale del gas nella sicurezza energetica.

Il gas oltre la transizione: la spina dorsale della sicurezza energetica

La domanda globale di gas mostra una ripresa strutturale per il biennio 2024–2025, sostenuta dall’aumento dei fabbisogni elettrici e termici. Pur registrando una forte espansione della capacità rinnovabile installata, la produzione effettiva non cresce con andamento altrettanto lineare, a causa dell’intermittenza e dei vincoli infrastrutturali. In questo contesto, il gas continua a svolgere una funzione di tecnologia di equilibrio, essenziale per garantire continuità e stabilità del sistema elettrico.

L'applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del bioGNL: la parola alla politica

Il 19 novembre 2025 a Roma presso l’Università Luiss si è tenuto un evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP consulting  “L’applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del BioGNL. Analisi degli impatti e scenari di penetrazione long-term negli impieghi nei settori dell’autotrasporto, dello shipping e dell’industria”. 

L'applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del bioGNL: la parola alle istituzioni

Il 19 novembre 2025 a Roma presso l’Università Luiss si è tenuto un evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP consulting  “L’applicazione del sistema ETS nel comparto del GNL e del BioGNL. Analisi degli impatti e scenari di penetrazione long-term negli impieghi nei settori dell’autotrasporto, dello shipping e dell’industria”. L’evento è stato anche l’occasione per un proficuo scambio di idee e opinioni con i principali stakeholder del settore. 

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