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Stoccaggi gas, un termometro rotto?

Gli stoccaggi minerari per il gas, nel panorama continentale europeo e con l’importante eccezione britannica (qui i siti di stoccaggio minerario sono notoriamente risibili e Londra si affida al floating storage sulle navi metaniere e all’aumento stagionale dell’import dal continente e dalla piattaforma norvegese), funzionano allo stesso tempo da “termometro” della salute del mercato (e dell’eventuale rischio di shortage) – e da “catalizzatore” finale di ogni variegato discorso sulla domanda e sull’offerta

The Oil Market in the Trump era

Trends in global oil demand continue to shift. Consumption is set to keep growing in emerging markets, but an uneven pace in the transition to less carbon intense sources of energy clouds when plateauing or declining oil demand takes hold. The adoption of EVs, stronger regulatory frameworks, technological innovation, and geopolitical issues also play significant roles in influencing both demand and supply dynamics. The future of oil demand will depend on how countries balance energy security, sustainability goals, and economic growth.

Il mercato del petrolio ai tempi di Trump

Giunti alla fine del primo trimestre del 2025, è possibile tracciare le prime dinamiche che hanno caratterizzato il mercato del petrolio. Iniziamo dalla domanda, per cui è difficile intravedere un andamento univoco. Il consumo di questa fonte continuerà a crescere nei mercati emergenti, anche se la velocità di questa crescita sarà direttamente influenzata dalle politiche di decarbonizzazione messe in atto dai governi, dal tasso di diffusione dei veicoli elettrici, dall’innovazione tecnologica nonché dall’avvicendarsi delle questioni geopolitiche.

Mercato del gas: come tracciare la possibile direzione dei prezzi?

L’arrivo della primavera sta scandendo la fine di un altro inverno turbolento per il mercato del gas europeo, la cui influenza sull’evoluzione di prezzi e le dinamiche di mercato si farà sentire per il resto del 2025. Dopo due anni di consumo invernale ben inferiore alla media, le condizioni metereologiche degli ultimi mesi meno favorevoli hanno portato a una domanda di gas superiore di circa il 5% rispetto alle aspettative stagionali (Fig. seg).

Gli effetti dell’ acquisizione per i fornitori attivi nei mercati collegati alla distribuzione gas

In data 11 marzo 2025 è stato pubblicato il provvedimento finale ("Provvedimento") avente ad oggetto l'operazione di concentrazione C12688 ("Operazione") con cui l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM" o "Autorità" o "Antitrust") ha autorizzato - con impegni - l'acquisizione da parte di Italgas S.p.A. ("Italgas" o "Incumbent") di 2i Rete Gas Spa ("2i").

L'Italia non è (più) un paese per gare?

La concorrenza per l'affidamento di servizi o lo sfruttamento di risorse pubbliche è passata di moda in Italia? Sembrano suggerirlo, con poche eccezioni, non solo le cronache degli ultimi anni, ma più che mai quella recente e recentissima. Dalle spiagge al geotermico, dall'idroelettrico alle concessioni per la distribuzione elettrica e gas, in meno di sei mesi è stata decisa, discussa con insistenza o semplicemente sancita nei fatti la rinuncia allo (o l'irrilevanza dello) strumento delle gare, pur previsto da normative nazionali o UE.

Mentre la governance della distribuzione gas cambiava, l’Antitrust “sparecchiava”

Nel 2015, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato impose la cessione di oltre 41 mila punti di riconsegna (PDR) nell’ATEM di Bolzano, su un totale di 90 mila serviti congiuntamente, per autorizzare la concentrazione tra Sel e Ae. Nel 2018, impose la cessione di un quarto dei PDR serviti nell’ATEM Bari 2 e la metà di quelli a Foggia 1 per autorizzare la concentrazione tra 2i Rete Gas e Nedgia. Nel 2021, impose la cessione di un terzo dei PDR a Roma 4 per autorizzare la concentrazione tra 2i Rete Gas e Infrastrutture distribuzione gas.

La dimensione dell’operatore non è sinonimo di qualità e sicurezza del servizio

ASSOGAS, nel corso dell’assemblea nazionale tenutosi presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano in data 11 ottobre 2019, ha presentato uno studio in materia di formazione dei valori unitari di Vincolo dei Ricavi (VRT), ovvero il ricavo massimo spettante a ciascun operatore in funzione delle regole tariffarie stabilite da ARERA, alla loro struttura ed alla loro composizione.

L’autorizzazione dell’AGCM tutela la concorrenza nel settore della distribuzione gas?

Il 6 marzo 2025 il Collegio dell’Autorità per la concorrenza ha approvato l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas, subordinando l’attuazione dell’operazione ad una serie di misure correttive in modo da ridurre le criticità esistenti rispetto alla concorrenza nelle gare d’ambito di distribuzione del gas.

Il provvedimento ha concluso l’istruttoria avviata da AGCM il 23 dicembre 2024, a seguito della notifica preventiva dell’operazione presentata da Italgas il 20 novembre. Nella delibera di avvio dell’istruttoria l’Autorità ha affermato che l’aggregazione fa sorgere criticità per la concorrenza nelle gare d’ambito di distribuzione gas. 

Aggregazione Italgas-2iRG: frammentarietà e dominanza nella distribuzione gas

In merito all’acquisizione di 2i Rete Gas Spa (2iRG) da parte di Italgas, ASSOGAS non condivide la valutazione finale dell’Autorità Antitrust secondo la quale i rimedi proposti da Italgas, seppure rivisitati e migliorati, risultano di fatto idonei a risolvere le criticità derivanti dall’operazione.  

E questo, nonostante il ruolo attivo all’interno dell’Istruttoria AGCM, di piccoli e medi distributori che hanno portato contenuti interessanti e di difficile contestazione, ma che hanno suscitato un marginale interesse.

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