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MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI

Recent development in energy investment and its implications for jobs

Energy infrastructure is an indispensable foundation for all countries’ economies. Investment in the energy system can influence its development path. Thus, this investment has an important impact on employment, but the links are often complex, involving long value chains and requiring trade-offs. These days the topic is often raised in relation to environmental and climate-related policies; raising concerns about potential threats to fossil fuel jobs and hopes for job creation in the renewables sector. While the complexity of the supply chain makes it difficult to quantify net impacts and draw universal conclusions, our analysis indicates some interesting insights into direct and indirect job creation by energy investment.

Occupazione ed investimenti energetici: quale correlazione?

Le infrastrutture energetiche sono un elemento fondante e indispensabile per le economie di tutti i paesi, il cui sviluppo viene condizionato dagli investimenti necessari per la loro realizzazione. Allo stesso modo, questi investimenti esercitano un impatto importante sull’occupazione, anche se il legame risulta spesso complesso perché si fa riferimento a catene del valore molto lunghe e perché in diversi casi possono crearsi situazioni di trade-off. Recentemente, il tema investimenti/occupazione è stato oggetto di dibattito in quanto le politiche climatiche ed ambientali hanno sollevato preoccupazioni per le ricadute negative che potrebbero interessare l’occupazione nei settori correlati alle fonti fossili; per contro, alimentano aspettative sulla creazione di nuovi posti di lavoro nel comparto delle rinnovabili.

La formazione nel settore energetico: il dialogo tra energia e ambiente

La formazione del settore energetico ha esperito un processo evolutivo che nel giro di tre decenni l’ha trasformata radicalmente. Tale mutamento non è altro che il riflesso di quello, più ampio, che lo stesso settore ha vissuto e sta vivendo, che a sua volte riflette quello della società intera. L’industria energetica, infatti, non accade nel vuoto, piuttosto essa avviene e diviene all’interno di quel grande contenitore di azioni, idee e sentimenti che è la società. Di qui un rapporto dialettico che trasforma, nello stesso tempo, la società e l’industria: la prima fa la seconda, e viceversa.

Il ruolo delle donne nella transizione energetica

La mancata valorizzazione del potenziale delle donne in molti settori dell'economia mondiale può avere degli effetti negativi sul sistema sociale nel suo complesso. Secondo alcune stime relative al nostro Paese, il costo della mancanza di integrazione delle donne raggiunge circa il 7% del PIL.

Una massiccia partecipazione delle donne può essere intesa come una condizione necessaria ad affrontare la sfida imposta dalla transizione energetica verso un’economia low carbon.

La tecnologia energetica al servizio dell’innovazione: dal SET Plan alla Mission Innovation Initiative

La Politica Europea dell’Energia è stata negli ultimi anni determinata dalla Energy Union, orientata a raggiungere entro il 2020 cinque obiettivi strategici prioritari: 1) la sicurezza energetica (approvvigionamento);  2) un mercato interno dell’energia pienamente integrato (sia elettrico che gas);  3) l’efficienza energetica come contributo alla riduzione della domanda di energia; 4) la de-carbonizzazione dell’economia; 5) un’unione dell’energia per la ricerca, l’innovazione e la competitività.

Intelligenza artificiale: le prospettive per green energy e efficienza energetica

L’Artificial Intelligence (AI) è considerata la tecnologia con maggior potenziale per il prossimo futuro in una molteplicità di settori, tra cui spiccano la robotica, il marketing, la sanità e la grande distribuzione. Ma in cosa consista esattamente questa tecnologia e quali siano le sue potenzialità in ambito energetico, sono questioni tutte da chiarire e da esplorare.

L’intelligenza artificiale è una scienza che studia il pensiero umano per costruire entità intelligenti finalizzate alla risoluzione di problemi complessi.

Bioeconomia e bioenergia, la crescita sostenibile è a portata di mano

A Isola della Scala in provincia di Verona, in un territorio noto soprattutto per la coltivazione del raffinatissimo riso Vialone Nano, c'è una società agricola che trasforma il letame dei propri animali in bioplastica. Si tratta di un progetto sperimentale, il primo di questo tipo in Italia, che nasce dalla collaborazione tra il centro zootecnico La Torre, 35 ettari di superficie e 8.000 capi bovini, e i dipartimenti di biotecnologie dell’Università di Verona e della Sapienza di Roma ed è finanziato dalla Commissione Europea.

Edilizia sostenibile: la rivoluzione dei materiali smart

Le emissioni e i consumi energetici dovuti al riscaldamento e alla climatizzazione rappresentano uno dei principali argomenti di dibattito quando si parla di sostenibilità dell’edilizia. La temperatura dei nostri edifici, infatti, viene ancora in gran parte regolata da sistemi alimentati da combustibili fossili, il che contribuisce ad accrescere l’impatto degli stessi nella fase più estesa del proprio ciclo di vita, quella di esercizio.

Idrogeno: un futuro non solo nella mobilità?

Il 2018 si sta rivelando un anno di svolta per l’idrogeno: se in passato veniva percepito come vettore energetico per un futuro lontano, oggi le dichiarazioni degli Stati, l’impegno delle industrie e le applicazioni in commercio dimostrano che quel futuro lontano è già arrivato.

Il ruolo dell’idrogeno è riconosciuto a livello mondiale per il contributo significativo che può dare nella transizione verso un sistema energetico a zero emissioni, grazie alla sua versatilità e alla possibilità di impiego in diversi settori.

Capacity building: l’energia che si trasforma in occupazione e sviluppo

La domanda mondiale di energia continua a crescere: negli ultimi dieci anni i consumi primari sono aumentati del 17% (+1,6% in media annua) e il trend di incremento proseguirà anche negli anni a venire. Se da un lato il contributo delle energie rinnovabili sarà via via più importante, dall’altro le fonti fossili tradizionali manterranno un ruolo di primo piano nel mix energetico mondiale: secondo l’ultimo World Energy Outlook dell’AIE, la quota di queste ultime sarà ancora prossima al 75% al 2040, con un peso crescente del gas naturale, destinato ad accompagnare la transizione energetica.

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