MONDO ENERGIA | 150 ARTICOLI
Nel corso della storia, l’innovazione ha portato a progressi che hanno plasmato il modo in cui produciamo, utilizziamo e trasportiamo l'energia in tutto il mondo. Dalla creazione del primo motore a vapore nel XVII secolo e della batteria elettrica un secolo più tardi, allo sviluppo dell'ampia gamma di tecnologie energetiche moderne che utilizziamo ancora oggi – turbine a gas, reattori nucleari, linee elettriche ad alta tensione, motori e molto altro ancora – l'innovazione energetica è stata un motore fondamentale del progresso.
Durante l’Assemblea Annuale di Assopetroli, tenutasi il 3 luglio 2025 a Roma, il Presidente della Fondazione Med-Or, Marco Minniti, ha letto la transizione energetica nel contesto del nuovo disordine globale regalando un’analisi geopolitica lucida del cambiamento epocale a cui stiamo assistendo. RiEnergia ha raccolto i principali spunti di questa analisi.
Per ristabilire l'equilibrio in un'epoca di marcate disuguaglianze ecologiche, sociali e finanziarie, è fondamentale ripensare il legame tra economia e ambiente. La finanza sostenibile si è ora affermata come un settore in espansione, ma è stata storicamente caratterizzata da metodologie di investimento eterogenee e prive di criteri comuni e condivisi. L'Unione Europea ha quindi avviato un processo vòlto all'armonizzazione e alla definizione operativa della sostenibilità nel contesto finanziario.
Nonostante il crescente scetticismo verso il cambiamento climatico e le politiche ambientali, la maggior parte degli investitori (sia istituzionali che individuali) e delle imprese non arretra sulla strada della sostenibilità. Secondo l’ultimo rapporto Censis-Assogestioni, nel 2025 cresce l’interesse dei risparmiatori italiani verso gli strumenti finanziari sostenibili: oggi il 63,3% degli italiani investirebbe in ESG (nel 2021 era il 52,5%). Inoltre, il 22,8% degli italiani indica gli investimenti ESG come prima scelta, il 40,5% pur non avendoli come prima scelta, li apprezza.
Il settore immobiliare riveste un ruolo cruciale per il processo di transizione a un’economia a emissioni zero: in Europa le attività legate agli edifici (riscaldamento, usi elettrici in primo luogo) sono responsabili del 40% dei consumi energetici e del 36% delle emissioni di CO2.
La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, comunemente nota come transizione verde, sta influenzando in modo profondo l’evoluzione recente del sistema economico, affermandosi come uno dei fenomeni più pervasivi nelle scelte degli attori sui mercati finanziari globali. Infatti, la finanza sostenibile è cresciuta nell’ultimo decennio ad un passo talmente rapido da non potersi più considerare come una nicchia riservata a investitori spinti da motivi etici, né un semplice esercizio reputazionale.
Come è ormai noto, i green bond sono diventati uno strumento chiave per finanziare progetti sostenibili e accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di fonti fossili e CO2. Nonostante le crescenti tensioni geopolitiche e politicizzazione d’oltreoceano del tema della sostenibilità ambientale, il 2024 ha visto l’introduzione di importanti novità da un punto di vista normativo nel mercato Europeo.
Il mondo dell’energia è in continuo cambiamento e come ogni cambiamento va studiato, capito e guidato. È quello che in questi anni ha fatto il World Energy Council, con i suoi forum, i suoi studi e le sue analisi. Oggi un profondo cambiamento è in atto, una transizione che ci traguarderà verso un nuovo sistema economico ed energetico. Quando però, si parla di transizione, molto spesso si fa riferimento agli aspetti puramente economici, tecnologici, tralasciando l’aspetto di sostenibilità sociale, l’humanising energy che mette al centro le persone e le comunità.
La transizione energetica verso la decarbonizzazione comporta un forte incremento del ricorso a tecnologie, in larga parte legate all’elettrificazione dei consumi e alle fonti rinnovabili, che richiedono l’uso di materie prime che possono generare nuove dipendenze. La forte concentrazione nelle mani di pochi paesi della disponibilità di queste risorse può indurre ad uno sfruttamento a fini strategici e geopolitici.
Quest’anno, in occasione di OMC 2025, Assorisorse ha realizzato un evento dedicato all’energia nelle parole. Parole, che nel contesto energetico e geopolitico nel quale tutta la filiera si muove, vanno considerate non soltanto in quanto tali, ma anche nel loro insieme come variabili di un sistema complesso che afferisce al mondo dell'energia e delle imprese e della società. Per alcune di queste parole chiave, - Sistema, Stakeholder, Sinergie-Governance- il nostro Direttore Lisa Orlandi ha chiesto un commento a Cosimo Imperiale, Direttore Generale di Assorisorse e Modestino Colarusso, Direttore Generale di Confindustria Energia.