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Mobility Package: poco premiata la neutralità tecnologica

La riduzione della CO2 nei trasporti è un obiettivo ambientale legato alla lotta ai cambiamenti climatici ed è cosa ben differente da quello della qualità dell’aria, che riguarda invece particolari tipi di inquinanti dannosi per l’uomo. Il primo è un obiettivo di lungo periodo che va affrontato con azioni coordinate a livello globale, mentre per il secondo servono risposte immediate a livello locale.

Energia sicura e mobilità sostenibile: l’impegno dell’UE

L'Unione Europea è nel mondo la regione economica che più di nessun'altra ha fatto della protezione dell'ambiente una forte priorità. Non deve dunque sorprendere che la lotta all’inquinamento urbano faccia parte delle strategie dell'UE. In particolare stiamo assistendo a una focalizzazione sull'inquinamento dovuto al traffico urbano. Di là dalla problematica certamente molto rilevante del rumore, la principale fonte di preoccupazione ambientale è l'inquinamento atmosferico causato dall'utilizzo dell'energia fossile nei motori termici. È quindi sul piano dell’energia che occorre cercare in primis la soluzione.

I motori di domani si sfidano su efficienza e sostenibilità

Nella fase di transizione che sta attraversando il sistema dei trasporti a livello mondiale il tradizionale motore a combustione interna compare spesso nel ruolo di imputato per le sue emissioni di sostanze tossiche e di gas ad effetto serra. Questo atteggiamento di diffidenza, particolarmente accentuato circa i motori diesel, ha raggiunto il suo apice negli ultimi tre anni a seguito dello scandalo cosiddetto “Dieselgate”. In realtà, varie ragioni hanno contribuito a minarne la fama, incentivando la ricerca di soluzioni alternative per una propulsione sostenibile.

Sfide e priorità di ricerca per lo sviluppo di tecnologie in ottica di riduzione delle emissioni nel settore automobilistico: la visione di FCA

In linea con le strategie di decarbonizzazione messe in atto dall’Unione Europea, nel nostro continente il trend di ottimizzazione ambientale dei trasporti è già a uno stadio avanzato: basti pensare che nel settore automobilistico, negli ultimi 20 anni, le emissioni inquinanti delle auto nuove (NOx e polveri) si sono ridotte di oltre il 95%. Gli obiettivi al 2020 di riduzione della CO2 per il settore automobilistico previsti dall’Unione Europea sono i più restrittivi al mondo

Biometano: un vettore energetico rinnovabile e versatile

Lo sfruttamento energetico delle biomasse è attuato in diverse forme. Tra queste, la produzione di energia elettrica sul posto a partire da biogas prodotto dalla digestione anaerobica ha assunto un ruolo di primo piano. Secondo recenti dati di Terna, la potenza efficiente lorda alimentata a biogas nel 2016 in Italia è stata pari a 1.424 MWel (8.258 GWh annui generati), valore che colloca il nostro Paese al secondo posto in Europa, alle spalle della Germania.

Biogas e agricoltura: quale bilancio per l’Italia?

Il biogas in Italia ha certamente una storia tutta sua, fatta, come ogni buona storia, di luci e ombre e con un finale assai incerto. Di biogas si è cominciato a parlare solo negli ultimi 10 anni (soprattutto per quanto riguarda l’opinione pubblica) e specialmente in correlazione al settore agricolo. Nel resto dell’Europa, però, la sua storia ha origini più “antiche” e in Paesi come la Germania e l’Olanda, gli impianti cosiddetti “farm” si sono diffusi già 25 anni fa.

La filiera biogas/biometano: situazione e prospettive

Gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di fonti rinnovabili sono ambiziosi sia per quanto riguarda gli usi energetici che per un loro utilizzo nei trasporti. Al 2030 il 27% del consumo finale lordo di energia dovrà essere prodotto da fonti rinnovabili; al contempo, le emissioni di CO2 dovranno ridursi del 40% entro il medesimo orizzonte temporale e dell’80% entro il 2050 rispetto ai valori registrati nel 1990.

Nel modenese la biomassa si trasforma in idrogeno e biometano

È italiano il primo impianto di biogas bi-stadio per la produzione di idrogeno e di biometano in Europa. La struttura è stata realizzata a Soliera (MO) dall’azienda Biogas Italia Srl, licenziataria del brevetto relativo al procedimento di digestione bi-stadio, depositato da ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) e da CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

Biogas e biometano: una soluzione sostenibile

Sono numerose le esperienze nel nostro Paese che dimostrano quanti e quali vantaggi possano derivare dall’utilizzo delle bioenergie. Le molte aziende che oggi producono energia da biomasse solide, liquide e gassose sono la prova di come sia possibile utilizzare questo genere di impianti in completa compatibilità ambientale e territoriale. Certo, nel passato non sono mancati gli errori, dovuti anche alla mancanza di linee guida che hanno permesso la realizzazione di strutture che di sostenibile avevano ben poco.

L’Opec Plus compie un anno e si rafforza. Mentre il Brent si indebolisce sempre più

Giovedì 30 Novembre 2017, a Vienna, si è svolta la 173esima Conferenza Ordinaria dell’Opec, contestualmente al terzo vertice interministeriale dell’organismo che raduna ben 24 paesi produttori di petrolio, noto alle cronache come “Opec Plus”. Si tratta di una vera e propria nuova Opec, caratterizzata dalla leadership condivisa di Arabia Saudita e Russia. Due paesi distanti per storia, origini culturali e religiose, ma accomunati dallo stesso antagonista: gli Stati Uniti. O meglio, l’egemonia finanziaria di New York e Londra, luoghi dove di fatto oggi si stabilisce il prezzo del Petrolio, del WTI e del Brent.

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