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ARCHIVIO | 86 ARTICOLI

Sabbie Bituminose: Canada protagonista e pronto a rilanciare sull’export

Nel panorama delle fonti fossili non convenzionali, la notorietà delle sabbie bituminose (oil sands in inglese) è stata sinora ampliamente inferiore a quella dello shale gas. Probabilmente per l’effetto superiore che quest’ultima risorsa ha avuto sul mix energetico della maggiore superpotenza mondiale, ovvero gli Stati Uniti d’America.

Artico: una posta in palio ricca ma rischiosa

Oltre 4.000 km separano Roma da Capo Nord, ma con i cambiamenti climatici il Circolo polare artico è più vicino di quanto si pensi. La pesante ondata di freddo e maltempo che ha colpito il maggio italiano – e quello di larga parte dell’Europa centrale – trova il suo primo responsabile nell’Artico, che tende a surriscaldarsi in maniera superiore rispetto al resto dell’emisfero nord, determinando una serie di modifiche alla circolazione atmosferica che sono responsabili (anche) del freddo anomalo che abbiamo sperimentato nella primavera appena conclusa.

L’evoluzione tecnologica ed energetica richiesta dalle smart city

Secondo le Nazioni Unite, nel 2050 circa il 66% della popolazione mondiale vivrà in contesti urbani che già oggi assorbono il 75% dell’energia totale globale e sono responsabili di circa il 70% delle emissioni di biossido di carbonio (CO2), nonostante occupino solamente il 2,6% della superficie terrestre. Alla luce di queste premesse, le smart city possono rappresentare una soluzione reale per superare adeguatamente le sfide portate dall’urbanizzazione, dalla rapida crescita della popolazione, dal deterioramento delle risorse energetiche e dall’inquinamento ambientale. 

Forestazione e resilienza: nuovi modelli per le città

Oggi sappiamo che la crescita continua delle città e il fortissimo processo di inurbamento in atto - soprattutto in paesi come l’India, la Cina, il Brasile, la Nigeria - porta con sé una serie di elementi che non possiamo non considerare. Il primo è relativo alla povertà, anche in termini di povertà estrema: se immaginassimo di riunire tutto ciò che è città in un’unica parte del pianeta, vedremmo che il 30% della popolazione di questa Pangea Urbana vive di fatto in condizioni di povertà assoluta.

Progettare la città, oggi

Un nuovo sguardo deve investire la città e il territorio. La città nella quale oggi abitiamo è una città estesa, diffusa, che ingloba paesaggi, agricoltura, attività, infrastrutture e luoghi dell’abitare. Progettare la città di oggi, in particolare la città europea contemporanea, significa avere a che fare con sistemi insediativi complessi che necessitano di essere compresi, non solo per i problemi che hanno creato, ma per il capitale collettivo che essi rappresentano: un capitale energetico (luogo di accumulazione di energia grigia), un capitale spaziale (da riusare, riparare, adattare perché mantenga ed aumenti il suo valore), un capitale culturale che testimonia di fasi di modernizzazione e razionalizzazione territoriale.

B Corp: non solo profitto per le imprese del futuro

3.000 imprese al mondo si sono certificate con il marchio B Corp, a partire dalle radical-hippy come Patagonia, Ben & Jerry’s, Kickstarter, Triodos Bank a quelle familiari come Lombard Odier, Fratelli Carli, Alessi, a quelle globali come Chiesi Farmaceutici, Natura, Danone e diverse sussidiarie di Unilever. 

Le B Corp sono imprese che mirano a produrre un beneficio materiale per i clienti, la società, il pianeta.

La città del futuro secondo Hera

Il 6 giugno si è tenuto il convegno del Gruppo Hera “Re-inventing the city: smartness anche resilience to face new challenges” durante il quale è stato anche presentato il Bilancio di sostenibilità 2018. Perché avete deciso di parlare di città?

È una scelta coerente con l’attenzione del Gruppo Hera ai territori. Le città sono al centro delle nostre strategie: siamo una multiutility a servizio di oltre 4 milioni di persone, operiamo in 350 Comuni in settori essenziali come l’ambiente, il servizio idrico integrato, la distribuzione e la vendita di gas ed energia elettrica.

La connessione fra energia, ambiente e sostenibilità

Perché andare avanti con la ricerca? Perché sostenere una costante innovazione? La nostra convinzione di continuare lungo questo percorso trova legittimazione nel fatto che il sistema delle imprese riconosce il nostro ruolo, riconosce in altri termini che anche grazie alla ricerca si può fare la differenza, specie in certi ambiti.

Quando sono arrivato in Enea, quattro anni fa, il clima era molto diverso; nessuno ci attribuiva un ruolo ben definito e, di conseguenza, il nostro contributo non aveva un adeguato riconoscimento. Grazie al ruolo dei ricercatori, questo percezione comune ai più è mutata, con nostra grande soddisfazione.

Efficienza energetica: una sfida per tutti

L’evoluzione di Assopetroli in Assopetroli-Assoenergia, avvenuta nel 2011, mette in luce la necessaria attenzione che va riservata al tema dell’efficienza energetica. La storica Associazione degli imprenditori che operano nel commercio e nella logistica dei prodotti petroliferi rappresenta anche le piccole e medie imprese che operano nel settore del risparmio e dell’efficienza energetica, ed in particolare nel miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti termici; nella progettazione e realizzazione di nuovi edifici-impianti a basso consumo energetico; nella riqualificazione energetica del parco immobiliare esistente; nella certificazione energetica degli edifici; nell’innovazione tecnologica degli impianti termici ed integrazione con le fonti di energia rinnovabile.

Climate neutrality: electricity only or electricity with gas?

A new study by Navigant demonstrates that the cost-optimal way to achieve a climate-neutral European energy system by 2050 is a smart combination of renewable electricity with renewable gas, plus decarbonised gas to the extent necessary.

The Navigant study was issued by Gas for Climate, a group of forward-looking gas sector actors including Snam and Consorzio Italiano Biogas (CIB).

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