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Il ruolo della tecnologia e della digitalizzazione per CER più efficienti e resilienti

La digitalizzazione sta emergendo e si sta affermando sempre più come pilastro fondamentale per garantire il successo delle Comunità Energetiche in Italia abilitando una gestione più efficiente e integrata delle risorse energetiche, facilitando la condivisione di energia rinnovabile tra i membri della comunità e ottimizzando l'autoconsumo.

CER: opportunità e punti di attenzione per imprese e distretti industriali

Le ultime settimane sono state decisive per favorire lo sviluppo di un sistema energetico più sostenibile, resiliente e decentralizzato. Il 24 gennaio scorso è, infatti, entrato in vigore il tanto atteso “Decreto CACER” - Decreto n. 414 del 7 dicembre 2023 del MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica - che stabilisce i requisiti per la costituzione delle CER - Comunità Energetiche Rinnovabili.

Comunità Energetiche Rinnovabili: operativi i meccanismi di incentivazione

Come noto, lo scorso 24 gennaio è entrato in vigore il Decreto adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) recante le modalità di incentivazione dei sistemi di autoconsumo e di concessione dei fondi PNRR per la promozione delle rinnovabili (c.d. Decreto CACER), al quale hanno fatto seguito, nel mese di febbraio, le Regole Operative per l’accesso a detti incentivi, predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

L’Italia nel panorama europeo delle CER

L’Unione Europea negli ultimi anni ha formalizzato ambiziosissimi obiettivi in termini di decarbonizzazione, lotta al cambiamento climatico, promozione dell’economia circolare e della mobilità sostenibile. In particolare, attraverso il Green Deal si prefigge il raggiungimento entro il 2050 della “carbon neutrality”.

Comunità Energetiche Rinnovabili: tra normativa e realtà

Quando si parla di “Comunità Energetiche Rinnovabili” ci si riferisce ad un tema ampiamente discusso ma ancora in evoluzione che si inserisce, con le altre configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’Energia Rinnovabile, dette CACER, nel contesto dell’autoconsumo diffuso ossia la produzione e il consumo contemporaneo di energia a livello locale.

L’uscita dalle tutele di prezzo: la parola all’Autorità

Travagliato e complesso, pare essere giunto all’ultimo miglio il processo di uscita dal mercato tutelato nei mercati della vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas naturale. Dubbi, analisi e dibattiti hanno animato questi mesi, così come tante le questioni emerse a cui la regolazione e la normativa hanno provato a dare risposta.

Verso il libero mercato per tutti: vantaggi e criticità per i consumatori

La liberalizzazione del mercato energetico italiano è un processo avviato negli anni '90, con l'obiettivo di aumentare la concorrenza e l'efficienza del sistema. Il superamento del mercato di tutela rappresenta l'ultima fase di questo processo, finalizzato a dare ai clienti maggiore scelta e autonomia nella gestione delle proprie forniture di gas ed energia elettrica.

Il completamento del superamento delle tutele di prezzo

Dopo un lungo e pluriannuale percorso, il completamento del superamento delle tutele di prezzo nei mercati della vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas naturale si avvia a conclusione. Le date previste, a novembre 2022, dal decreto-legge Aiuti quater, che ha allineato la data di fine del Servizio di Tutela gas per le famiglie (fissata per il 1° gennaio 2023) a quella prevista per la Maggior Tutela dell’energia elettrica, ossia il 10 gennaio 2024, hanno registrato solo un contenuto posticipo per la sola energia elettrica; il passaggio avverrà il 1° luglio 2024.

Energia retail, finito il tempo degli alibi

Nel 2024 è giunto al termine un cammino, quello del superamento delle tutele di prezzo nell'energia al dettaglio, iniziato quasi dieci anni fa con l'avvio dell'iter parlamentare della prima legge sulla concorrenza. Il mese scorso un evento pubblico del Tavolo Superamento Tutele promosso da I-Com e PAA ha fotografato efficacemente il senso di questo passaggio.

La risorsa idrica in Italia: sfide e opportunità

La risorsa idrica rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo dell’economia italiana, un driver di competitività che va tutelato in maniera sostenibile. Una delle maggiori sfide nell’ambito della gestione dell’acqua è rappresentata dalla continua modifica della disponibilità della risorsa, per quantità e qualità, accentuata dai cambiamenti climatici, con effetti che vanno dalle importanti variazioni dei regimi pluviometrici all’intensificazione dei fenomeni meteo estremi, oltre che dalla normativa sempre più stringente a tutela dai microinquinanti di nuova generazione. 

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