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Covid e petrolio: è la fine dell’OPEC?

Per capire il senso dell’accordo OPEC Plus firmato all’inizio di aprile bisogna fare un passo indietro, evitando analisi che abbiano troppo a che fare con classiche logiche di mercato e di contingenza economica. Certo, la domanda è crollata, e in un gioco al quale siamo ormai abituati da quarti di secolo i produttori sanno molto bene che in questi casi hanno convenienza a tagliare la produzione e a far salire il prezzo, guadagnando sul margine.

Covid-19: what are the consequences of low prices on shale oil industry?

The emergence of COVID-19 has coincided with a core oil market management dispute. That dispute mainly involves the market shares commanded by Saudi Arabia (the largest sovereign producer among the OPEC membership) and Russia which, along with Mexico and occasionally Norway, has cooperated with OPEC as “OPEC+”. Oil market management disputes inevitably result in lower prices, and so the global oil industry now finds itself reeling from the combined effects of OPEC+ disarray and ultra-low global demand caused by the pandemic.

Lo shale americano resisterà alla pandemia?

La diffusione su scala mondiale del COVID-19 ha coinciso con un clima “poco disteso” sul mercato petrolifero internazionale, in ragione della guerra di prezzo che ha visto contrapporsi l’Arabia Saudita, il più importante produttore all’interno dell’OPEC, e la Russia, leader dei paesi esterni all’Organizzazione che hanno aderito all’Alleanza OPEC Plus istituita nel 2016. Di per sé, qualsiasi controversia relativa alla gestione dell’offerta petrolifera esercita una pressione al ribasso sulle quotazioni, ma in questo particolare momento storico le contrapposizioni in seno all'OPEC plus si sono sommate ad un crollo senza precedenti della domanda globale di petrolio, effetto tangibile della pandemia.

La green finance ai tempi del coronavirus

Quali saranno le ricadute della crisi economica dovuta al Coronavirus sulla lotta all'altra grande crisi globale, quella climatica?  Non pochi ritengono che molti paesi concentreranno le risorse disponibili sulla prima, riducendo l'impegno sulla seconda e che il collasso del prezzo del petrolio potrebbe rendere meno competitive le energie rinnovabili. Paradossalmente, l'effetto immediato del Covid-19 sarà quello di ridurre le emissioni: un rapporto di Carbon Brief evidenzia come in febbraio le emissioni di CO2 in Cina siano state del 25% inferiori a quelle dello stesso periodo del 2019, il consumo di carbone si sia ridotto del 36% e i livelli di NO2 del 37%.

Come funziona la tassonomia UE che classifica i green bond?

Le attuali traiettorie dell’economia si dimostrano, nella generalità dei casi, sostanzialmente disallineate rispetto alle sfide globali della sostenibilità e, più in particolare, rispetto agli obiettivi dell’Unione Europea sulla tutela dell’ambiente e sul contrasto al cambiamento climatico. Servono ingenti investimenti per colmare tale gap ed accelerare i necessari processi di transizione industriale.

La transizione sostenibile delle banche

La grande sfida legata ai cambiamenti climatici è stata, fino a qualche settimana fa, portata costantemente all’attenzione dai media e dall’opinione pubblica, nonché posta al centro dei più importanti dibattiti politici e tavoli di lavoro a livello mondiale, europeo e nazionale.  All’emergenza climatica si è purtroppo affiancata un’altra emergenza, quella sanitaria, che ci stimola a riflettere sugli effetti positivi che l’ambiente sta ricevendo grazie alle misure adottate in questo specifico momento e sulle nuove modalità di interazione lavorativa che stiamo sperimentando e che, una volta terminata questa fase, possono essere adottate come modus operandi.

Lo sviluppo della finanza verde in Italia: stato dell’arte, punti di forza, criticità

Negli ultimi anni il dibattito internazionale si è concentrato con crescente interesse sulla rilevante questione della tutela ambientale, indirizzando l’attenzione sulla transizione verso un’economia sostenibile. Il cammino lungo il sentiero dello sviluppo economico basato sulla decarbonizzazione ha subito una forte accelerazione nel 2015, quando i governi del mondo hanno raggiunto tre importanti accordi che definiscono la loro visione per i prossimi decenni:

Ma l’acqua è ancora pubblica?

Mentre il mondo intero era distratto da altre faccende, la giunta comunale di Torino ha trovato il modo di riunirsi per deliberare la trasformazione della SMAT – società 100% pubblica, detenuta per quasi il 70% dal comune di Torino e per il resto dagli altri comuni soci – in azienda speciale di diritto pubblico. Non è ancora fatta - dovrà essere acquisito l’assenso anche di altri soci di minoranza, essendo il quorum per decidere pari al 75%: molti hanno annunciato battaglia, ma la via pare segnata.

Acqua: serve un testo unico che tuteli le risorse per le generazioni future

L’acqua, fonte di vita, tra tutte le risorse del pianeta è certamente la più preziosa che abbiamo. È un bene inalienabile ma non inesauribile, da non sprecare e da salvaguardare. Il 22 marzo si è celebrata la giornata mondiale dell’acqua, il tema di quest’anno è “Natura e cambiamento climatico”. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie” è uno dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Perché la giornata dell'acqua è stata dedicata ai bambini?

Entro il 2040, nel mondo, circa 1 bambino su 4 vivrà in zone con uno stress idrico estremamente elevato. Oggi sono quasi 160 milioni i bambini che vivono in zone ad alta o estrema siccità. Più di 3,5 miliardi di persone - circa la metà della popolazione mondiale - soffrono di grave penuria idrica per almeno un mese all'anno, di cui circa 2 miliardi per almeno sei mesi all'anno. Inoltre, sono circa 500 milioni i bambini che vivono in zone ad altissimo rischio di inondazioni a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni, uragani, tempeste e innalzamento del livello del mare. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di dedicare la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si è celebrata lo scorso 22 marzo, a tutti i bambini del mondo: perché dobbiamo ricordarci, ogni giorno, di garantire loro il futuro che meritano.

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