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Quando il rifiuto diventa forza motrice: l’esperienza di Calabra Maceri

Una realtà di spicco italiana nel recupero dei rifiuti. È questa l’identità di Calabra Maceri e Servizi S.p.A., un’impresa calabrese che si occupa di stoccaggio, messa in riserva, deposito preliminare e trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’azienda nasce nel 1990 dall’idea di tre fratelli, con lo scopo di intercettare materiali di recupero – corrispondenti al volume complessivo di rifiuti prodotti nell’area urbana di Cosenza - sottraendoli alle discariche al fine di valorizzarli come materia prima seconda.

Idroelettrico, per il rilancio bisogna cambiare passo

L’obiettivo del 32% di rinnovabili al 2030 recentemente indicato a livello europeo richiede anche all’Italia, già ben posizionata, uno sforzo straordinario, con investimenti cospiscui in tutte le fonti. Il fotovoltaico dovrà più che triplicare la potenza installata, l’eolico dovrà raddoppiarla. E l’idroelettrico? Oggi l’idrolettrico è ancora il “nocciolo duro” delle rinnovabili in Italia, assicurando in media oltre il 40% della generazione rinnovabile.

Tecnologia: dalle mega centrali idroelettriche al mini e micro idro

L’idroelettrico è il settore per eccellenza nel comparto delle energie rinnovabili. Più del 50% dell’energia proveniente da fonte rinnovabile è generata da impianti idroelettrici nel mondo, che, tra l’altro, sono anche stati i primi generatori di energia ad essere utilizzati dalla civiltà umana (le ruote idrauliche). L’idroelettrico riveste dunque un ruolo di spicco a livello mondiale e soprattutto in Italia che è tra i paesi più sviluppati in questo ambito. Nuove prospettive di sviluppo e di mercato continuano ad emergere, sia per gli impianti più grandi che per quelli più piccoli.

Idroelettrico: regolazione e iter autorizzativi

Nel quadro dei procedimenti autorizzativi e regolatori riguardanti le fonti rinnovabili, la risorsa idroelettrica risalta per alcune caratteristiche specifiche. Ciò che fa dell’idroelettrico un interessante “unicum” nel panorama normativo italiano è il particolare intreccio tra procedure concessorie, autorizzative e di impatto ambientale.

L’idroelettrico ai tempi dei cambiamenti climatici

L’idroelettrico, pur essendo un’importante fonte rinnovabile, sta attraversando una fase molto critica e delicata. Gli eccessivi prelievi a scopo idroelettrico di questi ultimi anni hanno comportato forti ripercussioni sui nostri corsi d’acqua. A questi si stanno sommando i sempre più evidenti effetti dei cambiamenti climatici.

Quasi tutta l’energia idroelettrica italiana viene prodotta nelle Alpi, un insieme di ecosistemi estremamente fragili e oltremodo sensibili al mutamento del clima.

Esportare tecnologia, idee e competenze: il caso del Norwegian Energy Partners

Venti anni fa, in un momento in cui il mercato petrolifero mostrava un’elevata volatilità, nasceva INTSOK, un’organizzazione che aveva il compito di facilitare e promuovere la crescita delle esportazioni per l’industria energetica norvegese. Correva l’anno 1998 e il Ministero del Petrolio, insieme a Statoil, Norsk Hydro, Saga Petroleum e le principali associazioni di categoria industriali, fondarono un ente in grado di accedere alle opportunità del mercato internazionale.

Il fotovoltaico nella SEN e nel decreto rinnovabili: obiettivi, incentivi e sviluppi futuri

Il settore fotovoltaico italiano è in procinto di vivere una nuova fase molto importante del suo percorso di crescita, proiettato ormai verso uno stadio di completa maturazione. I target europei appena definiti per le fonti rinnovabili (32%) dal recente trilogo comunitario richiederanno molti sforzi su diversi fronti, e il fotovoltaico avrà sicuramente un ruolo da protagonista.

Nuove installazioni: in Italia il fotovoltaico guida la classifica delle rinnovabili

La nuova potenza installata da rinnovabili nel corso del 2017 in Italia è stata di circa 900 MW, più di 120 MW superiore a quella installata nello stesso periodo del 2016 (+15%). Una crescita comunque sostenuta nonostante la non facile situazione economica e politica che ha caratterizzato lo scorso anno. E’ il fotovoltaico a guidare la classifica delle installazioni con 410 MW, seguito dall’eolico con 360 MW, e idroelettrico con 95 MW mentre sono le biomasse con soli 50 MW a chiudere la classifica. Nel primo bimestre 2018 sono stati complessivamente installati 107 MW di nuova potenza, di cui 60 MW di fotovoltaico, 23MW di eolico e 23MW di idroelettrico. 

Prosumer fotovoltaico: il consumatore è davvero protagonista?

La star è il consumatore. Il consumatore finale è il grande protagonista di questa nuova stagione del settore energetico: lo sottolinea senza ambiguità il ‘Clean Energy Package’ recentemente pubblicato dalla Commissione Europea; lo ripetono costantemente, magari con qualche ambiguità in più, politici di ogni schieramento; ed è uno dei temi che ricorre più frequentemente nei media sia generalisti sia specialistici. Qual è, però, la situazione reale, in Italia e negli altri Paesi europei? Il consumatore/produttore di energia da fonti rinnovabili è davvero padrone delle sue scelte? Ancora di più, possono le sue scelte essere correttamente monetizzate, vale a dire esiste la possibilità di fornire al mercato energetico dei servizi il cui valore venga riconosciuto?

Mercato secondario degli impianti PV: quali opportunità di investimento?

Quando si parla di mercato secondario degli impianti PV si fa riferimento alla compravendita di impianti fotovoltaici realizzati dal 2005 all’incirca al 2013 e che hanno usufruito degli incentivi statali di cui ai conti Energia da 1 a 5. Il motivo per cui se ne parla in questa sede, è che tale mercato è attualmente in crescita in Italia, e può presentare delle interessanti opportunità di investimento, se si acquista bene ed in sicurezza.

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