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FONTI RINNOVABILI | 13 ARTICOLI

Biocarburanti sostenibili: sostenere una soluzione pronta e già percorribile

Si è concluso da pochi giorni il “Forum internazionale sui biocarburanti sostenibili”, evento promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito delle iniziative legate alla “Planet Week” che hanno accompagnato il “G7 Clima, Energia e Ambiente” presieduto dall’Italia. L ’incontro si è svolto presso il Castello del Valentino, sede storica del Politecnico che lo ha ospitato e coorganizzato e ha visto coinvolti relatori qualificati appartenenti al mondo istituzionale, dell’impresa e della ricerca. 

Il G7 dei biocarburanti. E ora?

Il 28 aprile scorso, a Torino, si è tenuto il primo International Summit on Sustainable Biofuels, un evento fortemente voluto dal Governo italiano, ed in particolare dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha preceduto il G7 Ambiente, Energia e Clima di Venaria Reale.

Bioenergie per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza energetica

I risvolti incalzanti dei cambiamenti climatici e il ritardo nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ci stanno trasmettendo un messaggio forte e chiaro: è il momento di intraprendere una rapida e vera transizione energetica in direzione delle rinnovabili. 

Biocarburanti: usare tutte le tecnologie disponibili per decarbonizzare davvero

Lo scorso 28 aprile a Torino, nell’ambito del G7 ed in piena sintonia con i lavori di preparazione del G20, è stata sottoscritta la “Joint Statement on Sustainable Biofuels”, ovvero una “Dichiarazione congiunta” di azioni a sostegno del ruolo dei biocarburanti nel processo di decarbonizzazione della mobilità.

Il ruolo degli stoccaggi per la sicurezza e flessibilità del sistema elettrico nazionale

Il processo di transizione energetica avviato in Europa, con l’obiettivo di accrescere significativamente la quota di energia rinnovabile e raggiungere la neutralità carbonica al 2050, impone uno sforzo congiunto di tutti gli attori, pubblici e privati. Il percorso di decarbonizzazione confermato dalla recente proposta del PNIEC del governo italiano, in linea con il contributo atteso per il raggiungimento dell’obiettivo europeo, prevede che entro il 2030 il 40% dei consumi lordi di energia e almeno il 65% della generazione elettrica siano soddisfatti con fonti rinnovabili. 

Sicurezza energetica e sostenibilità: il ruolo dell’idroelettrico

La produzione di energia idroelettrica nazionale, oltre a rappresentare il 40% della produzione rinnovabile italiana, costituisce un sistema infrastrutturale rilevantissimo, sia per prevenire situazioni gravi di piene sia per lo stoccaggio e la regolazione dei flussi idrici. Oltre il 60% degli impianti idroelettrici nazionali ha un’età maggiore di 70 anni. Gli investimenti sono la via da percorrere per garantire che il settore idroelettrico del Paese continui a svolgere ed incrementi il proprio ruolo strategico per lo sviluppo del Paese.

Rinnovabile, competitiva e indispensabile: la bioenergia si mette al servizio della decarbonizzazione

Dal 2000, la produzione interna di energia da fonti rinnovabili è aumentata costantemente in Europa (+131%) e il contributo assoluto della bioenergia - l’energia ricavata da biomasse - al mix energetico finale dell'UE è più che raddoppiato. Rappresentando quasi il 60% del totale dell'energia rinnovabile consumata in Europa, il settore delle bioenergie ha un ruolo di primo piano nella transizione energetica a basse emissioni di carbonio nonché nel raggiungimento dei target climatici fissati a livello comunitario.

Agrovoltaico: un connubio positivo per la transizione energetica

Le strategie internazionali sui cambiamenti climatici e sullo sviluppo sostenibile, il Piano di azione europeo sul Green Deal con le diverse strategie già pubblicate e le relative recenti proposte regolamentari applicative, il “Fit for 55”, la futura PAC, il PNRR, il PNIEC stanno via via delineando il percorso verso la transizione ecologica, energetica e digitale del nostro Paese.

Un impegno a tutto tondo, dunque, che richiama anche le imprese agricole ad una profonda innovazione dei processi produttivi, delle pratiche agronomiche, dei sistemi di allevamento, delle macchine e macchinari, dell’efficientamento dei processi produttivi, all’ulteriore sviluppo delle rinnovabili, ecc.


Il contributo del fotovoltaico nello sviluppo del Green Deal

La transizione energetica è un tema chiave non solo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello globale, ma soprattutto per i benefici generati a livello locale. Per questo motivo le imprese del settore elettrico sono fortemente impegnate nel riuscire a cogliere i benefici del Green Deal che nel solo settore elettrico potranno generare 90.000 nuovi occupati e 100 miliardi di euro di investimenti.

Biogas, biometano e fotovoltaico: tutte le sinergie tra agricoltura ed energia

L’obiettivo di neutralità carbonica fissato dal Green Deal UE al 2050 impone non solo un abbandono delle fonti di energia fossile in favore delle rinnovabili ma anche il supporto di quelle pratiche in grado di fissare la CO2 residua. Riduzione delle emissioni ed assorbimento di anidride carbonica dovranno quindi essere posti al centro delle politiche climatiche. In tale ambito, le aziende agricole e forestali possono assumere un ruolo strategico producendo oltre a alimenti e fibre, anche energia termica, elettrica e biocarburanti da fonti rinnovabili agroforestali, incrementando la capacità di assorbimento della CO2 nei suoli agricoli e forestali.

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