Lo scorso 20 gennaio, poco dopo le 21, è uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 5/2026 di attuazione della direttiva UE 2023/2413, la Direttiva RED III sulla promozione dell’energia rinnovabile. Una tappa cruciale di un viaggio iniziato poco più di sei anni prima, con le prime mosse del Green Deal europeo varato all’avvio della nona legislatura europea.
Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, alle istituzioni e al mondo della politica.
Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, al mondo della politica, e alle istituzioni.
Lo studio realizzato da BIP commissionato da Assogasliquidi–Federchimica si colloca nel nuovo quadro regolatorio europeo, segnato dall’introduzione del sistema ETS2. L’analisi è finalizzata a valutare l’impatto del meccanismo ETS2 nei principali settori di consumo del GPL e le conseguenze economiche sui consumatori finali.
Il tema dell’ETS2 è di assoluta rilevanza non solo per il futuro delle nostre imprese, ma anche per l’impatto che i nuovi obblighi avranno sui consumatori finali. I dati e le analisi presentati da Bip Consulting ci restituiscono alcuni risultati importanti. L’entrata in vigore della nuova normativa in materia di ETS2 – seppur rinviata al 2028 in termini di effetti anche grazie all’attività rilevante svolta dal Governo italiano a livello comunitario – pone infatti sfide rilevanti ai settori della mobilità, del residenziale e dell’industria.
The energy sector has become a major source of global job creation in recent years, as energy demand and investment in new infrastructure continue to gather pace. But this rapid growth in labour demand is equally putting strain on the supply of skilled workers, creating bottlenecks in the delivery of energy projects and heightening risks to global energy security.
La formazione dei docenti sul digitale e la ricaduta di quest’ultima su discenti di ogni età e in ogni ordine di scuola e nel mondo accademico italiani è una delle sfide correnti più determinanti nelle recenti scelte ministeriali da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) in connessione ampia e varia con altri settori.
La transizione energetica non è più un orizzonte lontano. È un movimento che pulsa già oggi nelle reti, nelle fabbriche, nei centri di ricerca e nelle città. È un cambiamento che non si limita a sostituire tecnologie, ma ridisegna il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo l’energia. E come ogni trasformazione profonda, ha bisogno di persone nuove: professionisti capaci di muoversi tra ingegneria, dati e sostenibilità con la stessa naturalezza con cui si attraversano le stanze di una casa familiare.
Negli ultimi anni, il settore energetico è diventato una dei principali bacini di nuovi posti di lavoro a livello globale, in ragione della continua crescita della domanda di energia e degli investimenti in nuove infrastrutture. Tuttavia, questa rapida crescita della richiesta di manodopera sta mettendo a dura prova anche l'offerta di lavoratori qualificati, creando colli di bottiglia nella realizzazione di progetti energetici e aumentando i rischi per la sicurezza energetica globale.
La transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma rappresenta un’opportunità industriale ed economica sempre più concreta. In questo scenario, le Cleantech rappresentano per l’Italia una delle opportunità più rilevanti per coniugare decarbonizzazione, competitività e sviluppo territoriale.