Quale è l’impatto che i nuovi obblighi in materia di ETS avranno sull’intero tessuto produttivo e sui consumatori finali? A questa domanda, provano a rispondere i dati e le analisi dello studio di Bip Consulting che ci restituiscono alcuni risultati importanti.
L’entrata in vigore della nuova normativa in materia di ETS pone infatti sfide rilevanti ai settori dello shipping, dell’autotrasporto e dell’industria. Il GNL ed il BioGNL rappresentano una soluzione già pronta e disponibile per la riduzione dell’impronta carbonica dei settori della mobilità pesante (stradale e marittima) e dell’industria, chiamati a confrontarsi con l’impatto della nuova normativa in materia di emission trading. Per questo, si è ritenuto importante chiedere a BIP Consulting di analizzare l’impatto dei nuovi obblighi in materia di ETS sul comparto del GNL e del BioGNL, con un confronto tra le diverse commodities energetiche e fornirci poi degli scenari di penetrazione long term dei prodotti.
I dati che emergono dallo studio saranno la base del confronto che si svilupperà tra Imprese ed Istituzioni a cui vorremmo sottoporre fin da ora alcune misure di policy la cui necessità emerge dai risultati dello studio e che risultano essenziali per garantire all’Italia di rafforzare il suo ruolo centrale nello sviluppo del mercato del GNL e del BioGNL.
La normativa ETS 1 e ETS2 avranno un impatto economico molto significativo: la sfida è da una parte individuare le commodities energetiche che ci consentono di ridurre questo impatto e dall’altro quello di far sì che i proventi che verranno generati dalle aste ETS vengano non destinati a misure di fiscalità generale ma reimpiegati nei settori che li hanno generati.
Dai dati dello studio emerge infatti come il GNL – sempre più nei suoi sviluppi in BioGNL – è strategico per la politica energetica del nostro Paese, in quanto è la soluzione reale, concreta e disponibile per la decarbonizzazione del traffico marittimo e dell’autotrasporto pesante, così come degli utilizzi per alcune utenze industriali off-grid e di alcune comunità locali.
Invero, i risultati dell’analisi economica mostrano come le commodities GNL e BioGNL sono quelle più competitive e che più di tutte riescono a ridurre l’impatto economico della normativa ETS: l’analisi del TCO dei diversi prodotti che verrà presentata a breve fornisce risultati importanti che ci fanno credere ancora di più che la strada intrapresa di investire nel mercato del GNL e del BioGNL è quella giusta.
Dall’altra parte, l’analisi che ci verrà presentata ci sostiene sempre di più nella richiesta alle Istituzioni di impiegare le somme che derivano dai proventi delle aste per misure che sostengano:
- l’armamento per il rinnovo delle flotte verso mezzi alimentati a carburanti alternativi quali il GNL ed il BioGNL;
- il comparto dell’autotrasporto per il rinnovo dei mezzi anche qui con forti premialità per i mezzi alimentati a GNL e BioGNL;
- il comparto industriale, con misure di sostegno alla riconversione degli impianti alimentati oggi con i combustibili liquidi tradizionali a impianti alimentati a combustibili gassosi.
Gli scenari long term presentati da BIP ci restituiscono una visione di crescita rilevante del mercato del GNL nei diversi segmenti. Si tratta però di numeri traguardabili solo e solo se verranno adottate alcune importanti ed urgenti misure di policy abilitanti.
In primo luogo, permane la necessità di una revisione urgente del regolamento comunitario sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti.
Il Dialogo strategico portato avanti dalla Presidenza della Commissione europea con il settore automotive ha finalmente aperto la strada alla opportunità di addivenire anche ad una riconsiderazione del Regolamento sopra indicato. Per Assogasliquidi questo è un passo importantissimo, ma chiaramente attendiamo di verificare la proposta che la Commissione farà pensiamo a breve perché questo è il momento per agire!
Infatti, come tutti sappiamo, le previsioni dell’attuale Regolamento sono un fattore disabilitante rispetto alla auspicata crescita di nuove immatricolazioni di mezzi alimentati a GNL e BioGNL.
Assogasliquidi ha già chiesto e ribadisce la necessità di una forte azione del nostro Governo affinché si proceda in tempi brevi alla revisione del Regolamento, inserendo nel testo il c.d. “carbon correction factor” che consente di valorizzare l’impiego dei biocarburanti e di considerare le riduzioni di anidride carbonica che i biocarburanti stessi (e quindi anche il BioGNL destinato all’alimentazione dei mezzi per l’autotrasporto) assicurano nel loro intero ciclo di vita.
È poi urgente e necessario che a livello nazionale venga introdotto già a decorrere dal prossimo 1° gennaio un contributo a rimborso – strutturale per almeno un triennio - delle spese connesse all’acquisto del carburante GNL/BioGNL da parte delle imprese di autotrasporto.
La misura è infatti necessaria sia per superare le barriere che possono ancora frenare le Imprese di autotrasporto a continuare ad investire nell’acquisto dei mezzi a GNL dopo il periodo – ormai superato – dell’incremento e dell’instabilità del prezzo, sia per compensare il minor valore dell’usato rispetto a quello dei mezzi alimentati con carburanti tradizionali.
Assogasliquidi – con un lavoro congiunto portato avanti in questi anni con Anfia ed Anita – ha di nuovo sottoposto all’attenzione del Parlamento e del Governo la necessità di introduzione della misura già in questa sessione di Bilancio per garantire che già dai primi mesi del 2026 la misura possa essere operativa - anche in vista dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi in materia di ETS2 al fine di sostenere da un lato l’industria della costruzione dei mezzi alimentati a GNL e dall’altro gli autotrasportatori che scelgono il GNL/BioGNL quale carburante alternativo per sostenere il processo di decarbonizzazione delle flotte.
Abbiamo poi accolto con grande soddisfazione la previsione contenuta nel testo del disegno di legge di Bilancio per il 2026 (attualmente in discussione in Senato) -all’interno dell’Azione specifica a sostegno dell’autotrasporto – di misure a sostegno degli investimenti nel parco veicolare delle imprese di autotrasporto, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di Aiuti di Stato. Per quanto riguarda questi contributi, oltre al prosieguo delle misure che prevedono uno stanziamento complessivo di 19,00 milioni per il 2026 e 13,00 milioni per il 2027, è infatti prevista l’attuazione di una misura straordinaria, con una dotazione di 590 milioni di euro finalizzata alla rottamazione dei veicoli più obsoleti e maggiormente inquinanti. Queste risorse saranno utilizzabili a partire dal 2027 e fino al 2031, garantendo quindi anche un periodo lungo di sostegno.
Come si ricorderà, Assogasliquidi insieme ad Anfia e ANITA aveva a più riprese richiesto al Ministero dei Trasporti lo stanziamento e l’utilizzo di risorse aggiuntive a favore del rinnovo dei mezzi delle imprese dell’autotrasporto evidenziando contemporaneamente la necessità che nell’utilizzo dei fondi fossero stabilite premialità importanti per i mezzi alimentati a carburanti alternativi, tra cui rientra il GNL. Gli stanziamenti previsti nel d.d.l. Bilancio 2026 vanno nella giusta direzione e come Assogasliquidi vogliamo ringraziare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Governo tutto per l’attenzione posta.
La misura dovrà essere resa operativa con apposito provvedimento attuativo del MIT e, anche nella fase di ripartizione dei fondi, non mancherà l’attenzione e l’azione di Assogasliquidi per garantire le necessarie premialità all’acquisto di mezzi alimentati a GNL e BioGNL.
Infatti il GNL nel settore dell’autotrasporto ha un potenziale enorme da sviluppare nel nostro Paese, contribuendo in modo pragmatico al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione della mobilità pesante ed alla riduzione dell’impatto di ETS2 sul trasporto pesante.
In questa scia, non possiamo non evidenziare il ruolo crescente che il BioGNL avrà nella riduzione dell’impronta carbonica e quindi il contributo positivo della molecola biogenica apporterà nella strada stretta dell’implementazione degli obblighi ETS sia per il settore dell’armamento che per quello dell’autotrasporto e delle industrie.
È quindi necessario continuare a sviluppare la disponibilità e la produzione di BioGNL garantendo la continuità dei sistemi incentivanti per la produzione del biometano, in linea con quanto fino ad ora fatto con i provvedimenti del 2018 e del 2022, prevedendo nuove forme di incentivazione che dovrebbero supportare la crescita della produzione di biometano una volta terminati i fondi stanziati dal PNRR.
È altresì necessario che le nuove forme di incentivazione garantiscano la possibilità di utilizzare il BioGNL incentivato anche quando impiegato negli usi di navigazione internazionale, proprio al fine di poter garantire la massima disponibilità di prodotto a costi accessibili all’armamento chiamato a confrontarsi con gli obblighi sia in materia di ETS 1 che di FuelEu Maritime.
Come emerge dai dati dello studio, un tema su cui è urgente intervenire da subito è quello connesso alla corretta valorizzazione delle garanzie di origine. Da tempo Assogasliquidi ha sottoposto la tematica sia al Comitato ETS che alla competente Direzione del MASE: aspettiamo con urgenza i chiarimenti necessari per assicurare il riconoscimento delle garanzie di origine ai fini ETS (sia ETS1 che ETS2), anche per abilitare il pieno potenziale del meccanismo della «Virtual Liquefaction» e garantire certezze alla filiera circa la documentazione da utilizzare per valorizzare correttamente il prodotto di origine bio.
Infine, non possiamo non evidenziare la necessità della massima semplificazione e omogeneizzazione delle procedure amministrative, sia per le autorizzazioni per le infrastrutture di stoccaggio ed approvvigionamento sia per il rilascio delle autorizzazioni da parte dei Porti all’effettuazione delle operazioni di bunkeraggio GNL sia tramite bettoline che tramite truck.
Rimane quindi necessario garantire l'adozione omogenea delle linee guida per il bunkeraggio di GNL – recentemente adottate dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, insieme al Comando generale delle Capitanerie di porto ed al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco – da parte delle Capitanerie di Porto che devono adottare i propri Regolamenti portuali per procedere al rilascio delle autorizzazioni per il bunkeraggio GNL e BioGNL.
Per questo aspetto la nostra richiesta è di continuare nell’ottima attività di coordinamento e di indirizzo portata avanti dalle amministrazioni centrali e ciò anche per agevolare il rilascio delle autorizzazioni anche per le modalità di rifornimento truck to ship, sempre avendo come faro il pieno rispetto dei più alti livelli di sicurezza delle attività, ma con procedure standardizzate e veloci.
Si tratta infatti di un fattore abilitante essenziale al fine di garantire certezza alle Imprese e quindi garantire il pieno raggiungimento del potenziale di penetrazione del GNL e del BioGNL nel settore marittimo, come rappresentata da BIP nello studio che ha offerto spunti per le successive tavole rotonde con le Imprese e con le Istituzioni e il mondo politico.


















