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ARCHIVIO | 150 ARTICOLI

La nuova vita delle piattaforme della California

Le perforazioni offshore di petrolio e gas costituiscono spesso motivo di dibattito presso le comunità locali che le ospitano, e la California non fa certo eccezione, specie dopo che, nel 1969, una piattaforma al largo di Santa Barbara riversò dagli 80.000 ai 100.000 barili di greggio in mare in seguito ad un guasto. Se per anni, però, il dibattito è ruotato intorno all’operatività degli impianti, oggi la questione riguarda quelle 27 piattaforme sparse lungo la costa che, giunte a fine vita, devono essere smantellate completamente o, al contrario, lasciate lì dove sono e convertite in barriere artificiali.

Decommissioning offshore: le imprese di Assomineraria rispondono “presente”

Abbiamo intervistato Paola Gigli (Direttore Tecnico presso Stantec)

Assomineraria, l’associazione che riunisce i principali operatori della filiera estrattiva e dell’energia in Italia, ha creato un gruppo di lavoro dedicato alla tematica del decommissioning offshore, con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto tra operatori, imprese, società di ingegneria e progettazione e istituzioni su questo importante tema. Per comprendere meglio le ragioni che hanno portato alla creazione di questo gruppo, conoscere meglio lo stato del decommissioning offshore in Italia, e le competenze che le aziende italiane possono offrire in questo settore abbiamo intervistato Paola Gigli

Le tecnologie al servizio della decarbonizzazione del settore energetico

La decarbonizzazione delle società ed in particolare del sistema energetico, oltre ad essere ormai un tema all’ordine del giorno nel dibattito pubblico globale, è uno degli argomenti più dibattuti, sia nel mondo della politica che in quello della ricerca. L’evidenza scientifica raggiunta oggigiorno sul legame tra le attività dell’uomo e i cambiamenti climatici pone il settore energetico dinnanzi ad una grossa responsabilità. Secondo i dati del World Resources Institute,

CCU: la CO2 da problema a risorsa sostenibile

I costi dei cambiamenti climatici derivanti dall’aumento delle emissioni di gas a effetto serra (CO2, metano, N2O ed altri) sono stimati in media in 418 dollari per tonnellata di CO2 emessa, in un intervallo di valori che può variare da 177 a 805 dollari. Con una tassazione media sulle emissioni da 0 a 30 dollari per tonnellata di CO2 - ed applicata solo ad una frazione delle emissioni, con notevoli differenze da paese a paese

Power-To-Gas: l’elettricità rinnovabile cambia forma

La tecnologia denominata Power-to-Gas (PtG) permette la trasformazione di energia elettrica in gas. Tale trasformazione, nel caso in cui sfrutti solo l’elettrolisi produce idrogeno in uscita. Altrimenti, se all’elettrolisi segue un processo di metanazione, si ottiene come prodotto finale il cosiddetto Gas Metano Sintetico (GMS). Tale tecnologia suscita grande interesse perché può concorrere alla decarbonizzazione del sistema energetico, utilizzando, tra l’altro, in maniera sistemica e integrata le infrastrutture esistenti.

CCS: a critical technology to meet global climate targets

Over the past decade, the Global CCS Institute has observed the group of climate change technologies known as carbon capture and storage (CCS) mature from a solution to power generation emissions to the enabler of new low emissions industries necessary to meet climate change targets. This is demonstrated by the latest international climate change models which require CCS deployment at an unprecedented scale over the coming 80 years.

Cattura e stoccaggio della CO2: una tecnologia già disponibile

Negli ultimi dieci anni, il Global CCS Institute ha monitorato l’insieme di tecnologie che prende il nome di Cattura e Stoccaggio del Carbonio (CCS) osservandone l’evoluzione: da sistema che permette di abbattere le emissioni collegate alla generazione elettrica a soluzione in grado anche di contenere l’intensità emissiva dell’industria, passaggio necessario per traguardare gli obiettivi climatici globali. Non è infatti un caso che gli ultimi modelli internazionali sul cambiamento climatico ne prevedano un impiego senza precedenti nei prossimi 80 anni.

Idrogeno: una prospettiva reale

L’Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile – H2IT – costituitasi nel 2005, conta attualmente oltre 26 soci fra Istituzioni, Università, Centri di Ricerca, Aziende e soci individuali, ed è volta a promuovere il progresso delle conoscenze e lo studio delle discipline attinenti le tecnologie ed i sistemi per la produzione e l’utilizzazione dell’idrogeno. Abbiamo deciso di intervistare il suo Vice Presidente – Luigi Crema - per comprendere meglio lo stato dell’arte di un vettore energetico che a detta di molti giocherà un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale, comunitario e globale.

I prossimi impegni per portare verso la circolarità la gestione dei rifiuti

Le recenti direttive approvate dall’UE, e più in generale l’avanzamento dell’attuazione del pacchetto sull’economia circolare, costituiscono solo i primi passi per convertire la nostra economia verso la circolarità. Una sfida non facile, che richiede un cambiamento dei nostri modelli di produzione e di consumo, un avanzamento tecnologico significativo, una ristrutturazione della nostra amministrazione, ma soprattutto un nuovo paradigma culturale.

Rifiuti elettronici: la prossima sfida dell’UE e dell’Italia

Ogni anno nel mondo si generano 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Una cifra pari al peso di 800 laptop al secondo. Si tratta dei RAEE, acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Vengono considerati tali tutti i prodotti tecnologici non funzionanti o dismessi per obsolescenza. Una varietà di generi di consumo che va dalle lavatrici agli smartphone, passando per i televisori, i telecomandi, gli elettrodomestici da cucina, fino ai più piccoli marchingegni come le sigarette elettroniche.

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