L'industria globale dell’energia, tradizionalmente associata a grandi progetti infrastrutturali, è uno dei settori che ha per primo iniziato una vera e propria rivoluzione digitale, prevalentemente improntata ad un aumento dell’efficienza e alla riduzione dei rischi, sia nella produzione che nell’esplorazione.
Il diffondersi dell'Intelligenza Artificiale (IA), che da applicazione prevalentemente accademica sta rapidamente emergendo come tema centrale nell'agenda politica e aziendale, ha importanti implicazioni per il settore energetico. L'IA dipende dall'energia, in particolare dall'elettricità, ma ha anche il potenziale di trasformare molti aspetti del sistema energetico globale. Per aiutare i governi e gli altri attori del sistema a comprendere questi impatti di vasta portata, l'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE) ha sfruttato i propri dati e la propria competenza per pubblicare un importante Rapporto Speciale dedicato ad Energia e IA.
A novembre 2024, Eni ha annunciato il completamento del nuovo sistema di super calcolo (High Performance Computing - HPC) HPC6 che, con una straordinaria potenza di calcolo di 606 PFlops di picco, pari a oltre 600 milioni di miliardi di operazioni matematiche complesse al secondo, si è collocato al 5° posto assoluto della nuova classifica mondiale Top500 (rilasciata il 18 novembre 2024). HPC6 è, inoltre, il primo supercomputer in assoluto in Europa, primo al mondo fra i supercomputer a uso industriale e unico sistema non-USA tra i primi 5 al mondo.
L’energia è molto più di una questione tecnica o industriale. È il cuore pulsante delle nostre società, il motore delle economie, ma soprattutto lo specchio delle scelte etiche, ambientali e sociali che ogni generazione è chiamata a compiere. Per i giovani, oggi, l’energia è un orizzonte di sfida e responsabilità, ma anche di opportunità. Non si tratta solo di transizione ecologica: si tratta di transizione generazionale.
Negli ultimi anni istituzioni e stampa hanno puntato l’attenzione verso l’idrogeno (H2) quale vettore energetico capace di sostituire i combustibili fossili in applicazioni industriali, civili e domestiche. L’idea di utilizzare l’H2 come vettore energetico non è nuova (Jules Verne, nell’Isola misteriosa del 1874, considerava l’acqua il combustibile del futuro) e negli ultimi decenni l’interesse per tale molecola ha seguito un andamento altalenante a partire dagli anni ’70 a seguito degli shock petroliferi.
L'intelligenza artificiale (IA) sta trasformando rapidamente il mondo in cui viviamo, aprendo nuove opportunità per affrontare sfide cruciali, tra cui la gestione intelligente dell'energia.
Dietro la magia quotidiana di strumenti come ChatGPT si nascondono complessi modelli matematici chiamati Large Language Models (LLMs), algoritmi basati sulle reti neurali artificiali, capaci di simulare il linguaggio umano con impressionante precisione. Ma quanto costa, in termini energetici, addestrare questi modelli?
Ho avuto il piacere di entrare in contatto con l’Associazione grazie all’incontro con la Dott.ssa Luana Ardagna, Coordinatrice per la Sicilia di Assopetroli-Assoenergia e Responsabile del progetto ESG. È stata proprio lei a illustrarmi la visione che anima questa iniziativa: “Il Progetto ESG promosso da Assopetroli-Assoenergia mira ad accompagnare le imprese associate in un percorso di crescita sostenibile, attraverso un questionario dedicato, policy mirate, percorsi formativi e strumenti per valutare gli impatti ESG.
Nel pieno di una trasformazione epocale del sistema energetico, le nuove generazioni di imprenditori e professionisti si trovano a giocare un ruolo chiave, carico di sfide ma anche di straordinarie opportunità. In un contesto in cui l’energia non è solo infrastruttura e tecnologia, ma anche visione, responsabilità e coraggio di innovare, la voce dei giovani è chiamata ad essere non solo presente, ma protagonista.
L’Italia non ha ancora recepito la Energy Performance of Buildings Directive, avrà tempo sino al gennaio 2026. Tra le ragioni di questa attesa – si consideri che la direttiva è del maggio 2024 – vi è sicuramente la portata dell’impatto sul nostro Paese che, anche per le particolari caratteristiche del nostro patrimonio edilizio, è probabilmente tra i più forti in Europa.
Si parla di povertà energetica quando un nucleo familiare non riesce ad accedere a servizi energetici adeguati. Questa condizione può impattare negativamente sulla qualità della vita dei soggetti coinvolti, oltre ad ostacolare la transizione ed aumentare le disparità sociali. Questo fenomeno, solitamente, origina in famiglie con un basso reddito che spesso vivono in edifici dotati di scarsa efficienza energetica e per le quali i costi dell’energia sono elevati.