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Early thoughts on the Venezuelan energy sector in the post-Maduro era

The US operation that took place in Venezuela in the early hours of January 3 is nothing short of historical. While it indeed represents the end of the Nicolás Maduro-regime, it is also the beginning of a new period that, as of now, we know very little. Ten days after such events, the current environment is one of shock and uncertainty, one in which questions abound and answers are scarce and meagre.

“Absolute Resolve”: la fine della proiezione sino-russa in Venezuela e il nuovo contenimento americano

L'operazione "Absolute Resolve", condotta dagli USA all'alba del 3 gennaio 2026, rappresenta un dirompente turning point geopolitico ed energetico. Cina e Russia hanno reagito con profondo disappunto alla cattura di Nicolás Maduro. Abbandonando il tradizionale riserbo diplomatico, Pechino ha condannato una «grave violazione del diritto internazionale» e un’ingerenza egemonica, mentre Mosca ha definito l’operazione un’«aggressione armata» contro la sovranità del Venezuela.

Esiste l’indipendenza energetica degli USA?

Fra le ragioni che hanno spinto Trump all’intervento in Venezuela non si può non considerare la fragilità dell’approvvigionamento petrolifero del mercato americano  a causa della crisi strutturale del suo sistema di raffinazione, che impone la necessità di importare volumi significativi di petrolio greggio, semilavorati e benzine dall’estero. Gli USA consumano oltre 20 mil. b/g. di prodotti petroliferi, di cui 10 solo di benzine. 

Prime considerazioni a caldo sugli eventi in Venezuela

L'operazione statunitense avvenuta in Venezuela nelle prime ore del 3 gennaio è a dir poco storica. Se da un lato, rappresenta la fine del regime di Nicolás Maduro, dall'altro è anche l'inizio di un nuovo periodo di cui, al momento, sappiamo ben poco. Dieci giorni dopo tali eventi, il contesto attuale è di shock e incertezza, un contesto in cui abbondano gli interrogativi e le risposte sono scarse.

Eppur si muove? Il Venezuela post Maduro

Il 3 gennaio del 2026, nelle prime ore della mattina, Nicolás Maduro è stato arrestato da un gruppo di militari statunitensi e immediatamente trasferito nella casa circondariale di Brooklyn nello città di New York. Sono passati poco più di dieci giorni e sembra essere tornata la calma nonostante il grosso sommovimento provocato dall'azione. In questo lasso di tempo, infatti, c'è chi ha inneggiato all'imperialismo, alla dottrina Monroe, al colonialismo, alla democratizzazione e alla libertà, solo per citare alcuni dei temi sollevati nel dibattito pubblico internazionale. 

Il surplus di petrolio che non incide sui prezzi

Il mondo è inondato di petrolio, perlomeno questa è la fotografia ufficiale: la domanda petrolifera cresce, ma l’offerta la supera abbondantemente, mentre le scorte sono sui massimi degli ultimi quattro anni. Un surplus così non si vedeva da anni, e arriva in una fase di tensioni geopolitiche e transizione energetica incompiuta.

La rivoluzione necessaria della distribuzione petrolifera italiana

Nelle ultime settimane il mondo dell’energia italiano ha visto due eventi importanti, che meritano una riflessione preoccupata. Il primo riguarda l’ultimo progetto di riorganizzazione dell’Eni, con la creazione di un contenitore, la nuova società Eie (Eni Industrial Evolution), in cui sono stati inseriti gli impianti di raffinazione ancora sopravvissuti ed il sistema di logistica primario (polmone fondamentale per l’alimentazione del sistema di distribuzione dei prodotti petroliferi).

Quali sfide per l’industria manifatturiera europea?

In un contesto economico e geopolitico sempre più incerto e teso, il tema della competitività dell’industria manifatturiera europea si impone come prioritario. Non si può pensare di fare una sana ed equa transizione se si dipende eccessivamente dall’estero e non si dà priorità alle filiere industriali europee. Di questi temi e degli impatti che l’apparato normativo europeo, troppo sbilanciato verso il “tutto elettrico”, avranno per l’industria del Vecchio Continente si è parlato all’Assemblea di Unem di ieri 12 giugno. RiEnergia, a valle dell’evento, vi propone alcune considerazioni fatte dal Presidente di Unem, Gianni Murano.

Stato della raffinazione Europea, complessità delle raffinerie e mercato dei greggi

La raffinazione in Europea è in una fase di transizione. Non mi riferisco alla transizione energetica, che per ora è solo iniziata, ma piuttosto a quella da una congiuntura ad alti margini verso uno scenario meno favorevole. Sono state annunciate recentemente chiusure a Grangemouth (PetroIneos), Wesseling (Shell) e una riduzione di capacità a Gelsenkirchen (BP). 

Biocarburanti avanzati: domanda e capacità al 2030 e 2050

Sia a livello europeo che su scala mondiale, lo sviluppo di carburanti sostenibili alternativi a quelli tradizionali è un passo essenziale verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti, sia nello stradale (verso la transizione ad altri vettori energetici, quali elettrico ed idrogeno) che nei segmenti del trasporto pesante su strada, quello marittimo e quello aereo. Tali settori sono peraltro interconnessi, in quanto in numerosi casi le configurazioni delle bioraffinerie generano diverse tipologie di prodotti energetici, e non un singolo biofuel

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