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Red II e direttiva mercato elettrico: il tempo è un fattore cruciale

A poco più di un mese dall’approvazione da parte del Governo, avvenuta il 5 agosto, sono sbarcati in Parlamento i due schemi di decreto legislativo che recepiscono rispettivamente la direttiva europea sulle energie rinnovabili Red II (2018/2001) e quella sul mercato interno dell’energia elettrica (2019/904).

Le commissioni parlamentari competenti avranno adesso tempo fino al 16 settembre per presentare i pareri in merito, proseguendo così l’iter parlamentare per arrivare al recepimento definitivo delle direttive Ue.

Dl Semplificazioni-bis, misure a tutto campo per efficienza e FER

Anche l’efficienza energetica e le energie rinnovabili hanno trovato ampio spazio nel decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (meglio noto come decreto "Semplificazioni-bis"), convertito in legge 29 luglio 2021, n. 108 ed emanato “per imprimere un impulso decisivo allo snellimento delle procedure amministrative in tutti i settori”.

Già lo scorso anno il Governo aveva previsto una norma che apportasse delle semplificazioni nelle procedure amministrative; lo aveva fatto con il Dl n. 76/2020 e con lo scopo di “realizzare un'accelerazione degli investimenti e delle infrastrutture attraverso la semplificazione delle procedure in materia di contratti pubblici e di edilizia”.

Energia retail: il mercato libero fa uno scatto in avanti?

Quella del passaggio dal mercato tutelato, quanto a prezzo e condizioni contrattuali, al mercato libero, con particolare riferimento ai clienti finali di piccole dimensioni (famiglie e piccole imprese), è una questione complessa, che ha impegnato, a geometrie variabili, l’ultimo quinquennio del dibattito pubblico e istituzionale in tema di energia.

Ecobonus mobilità: ripartono gli incentivi e spuntano le auto usate

Con la legge di conversione del decreto Sostegni-bis è stato rifinanziato con 350 milioni di euro il fondo automotive per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2 e per la prima volta gli incentivi sono stati estesi anche alle auto usate, con un importo dedicato di 40 milioni. La legge è in vigore dal 24 luglio e dunque avranno diritto a usufruire del bonus le auto acquistate dopo quella data che rispettano i requisiti della norma. La piattaforma per prenotare l'incentivo, tuttavia, nel momento in cui scriviamo, non è ancora attiva: è previsto che sia operativa nel mese di settembre. 

La transizione “giusta” non sarà un pranzo di gala

Uno degli obbiettivi del PNRR e più in generale della transizione verde e del programma europeo “Fit for 55” è esplicitamente la sostenibilità sociale.  Bisognerà allora che prima o poi qualcuno si metta a fare di conto seriamente. Fino ad oggi non è andata esattamente così. La transizione verso le fonti rinnovabili, per esempio, ha già comportato aggravi sulla bolletta degli italiani di circa 15 miliardi all’anno per un totale che ammonterà a fine corsa, e senza i nuovi incentivi probabilmente in arrivo, a oltre 250 miliardi di euro.

Rinnovabili: Europa e Italia mancheranno gli obiettivi al 2030, a meno che…

Il cambiamento climatico rappresenta la sfida del nostro tempo. I dati mostrano che la comunità globale non sta facendo abbastanza per mantenere l'aumento della temperatura rispetto ai livelli preindustriali al di sotto di 1,5°C, soglia che secondo le stime del Copernicus Climate Change Service sarà raggiunta nel 2034 mantenendo il ritmo di incremento degli ultimi 30 anni. Il cambiamento climatico porta con sé conseguenze note quali i disastri naturali che negli ultimi 20 anni sono stati 7.348 nel mondo, contro i 4.212 del ventennio precedente, causando 1,23 milioni di morti e quasi 3 trilioni di dollari di perdite economiche.

Povertà energetica e decarbonizzazione: gli obiettivi sono complementari

È possibile rispondere allo stesso tempo sia alle emergenze climatiche che a quelle sociali? Mentre le inondazioni e gli incendi che hanno colpito l'Europa e il mondo ci mostrano ancora una volta che non siamo preparati agli effetti del cambiamento climatico, la domanda rimane. E invece di opporre la lotta contro la povertà energetica alla lotta che porta al processo di decarbonizzazione delle nostre economie si tratta ora di aprire una strada comune che conduca ad una vera "transizione giusta" che non lascia "indietro nessuno".

Le sfide della decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei gas liquefatti, GPL e GNL

L’anno che ci lasciamo alle spalle ha messo a dura prova il comparto del GNL e GPL, sia da un punto di vista gestionale ed operativo che per quanto riguarda i risultati economici ed operativi delle nostre imprese. Allo stesso tempo si può affermare con certezza che tutte le aziende dei settori rappresentati da Assogasliquidi hanno profuso ogni “energia” al servizio del Paese, garantendo che ogni consumatore potesse contare sulla distribuzione del GPL e del GNL, senza alcuna soluzione di continuità durante tutto il periodo di lockdown, nel pieno rispetto dei Protocolli di sicurezza adottati.

Quale energia al 2030 in Italia: lo scenario di RSE

Quale energia utilizzeremo? Come ci sposteremo? Le energie da fonti rinnovabili avranno la meglio sulle fossili? L'innalzamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti dal programma Green Deal impone un ripensamento degli scenari dei nostri sistemi energetici al 2030. A tal proposito RSE si è impegnata in un esercizio scenaristico, partendo dagli obiettivi fissati dal PNIEC e tenendo però conto sia dei nuovi target di emissione, sia di una serie di fattori devianti che riguardano le prospettive demografiche ed economiche, che con la pandemia hanno subito un forte impatto.

Sostenibilità e sicurezza del settore dei gas liquefatti

In relazione al tema proposto della sostenibilità in termini di sicurezza dei settori dei gas liquefatti GPL e GNL, sono tre gli aspetti più importanti su cui soffermarsi. Il primo è che non bisogna avere paura - oggi ancora di più di ieri - di confrontarsi con le imprese e con l'industria. Un atteggiamento che i Vigili Fuoco hanno sempre avuto. La diffidenza fra Stato e Impresa non giova allo sviluppo del nostro Paese: serve piuttosto fiducia nell’altro e confrontarsi per far sì che vengano elaborate delle norme che ci permettano di lavorare trovando il giusto equilibrio fra il profitto dell'impresa e la sicurezza.

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