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Digitale, competenze e open innovation: l’esperienza di Microsoft

L‘emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha fatto emergere con più forza la necessità per le imprese di fare innovazione, nonostante il contesto estremamente incerto in cui operare. Ma in Italia il cambiamento è sempre difficile e ci troviamo nella paradossale situazione di vedere giovani talenti andare all’estero per lavorare, mentre le aziende sul territorio fanno fatica a trovare le risorse umane con competenze specifiche. Tuttavia, non è impossibile lavorare su tre assi portanti: digitale, competenze ed open innovation.

Agilità e resilienza: tre storie di crisi superate

All’avvento di ogni nuova crisi torna di moda il concetto di resilienza, un termine molto efficace ma spesso considerato come qualcosa di astratto o poco tangibile. La resilienza è in realtà un approccio molto più pratico di quanto si sia portati a pensare, come dimostra un fatto di cronaca che qualche anno fa tenne tutto il mondo con il fiato sospeso per diverse settimane.

2020 ritorno al futuro: l’impegno di Hera per (ri)disegnare il domani

Il 2020 sarà ricordato, se non il peggiore, come uno degli anni più sfidanti per l’umanità nel suo complesso, nonché per la tenuta di un già fragile equilibrio economico globale. La crisi che stiamo attraversando ha ridefinito priorità ed esigenze, cambiando anche le prospettive per il futuro. Per affrontarla e soprattutto per riuscire a vedere “oltre”, serve un’azione concreta, ma soprattutto una visione improntata sulla resilienza. Insieme a Tomaso Tommasi Di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera, abbiamo discusso di come è stata gestita la crisi da una grande multiutility e provato a capire quale è la strada per la ripartenza.

Favorevole a un phase out dei sussidi alle fonti fossili, ma si rispetti il ruolo del mercato

L’Italia e l’Europa sono alle prese con l’ennesima crisi economica degli ultimi decenni. Una crisi che si inserisce in quella che avrebbe dovuto essere una fase transizione energetica e produttiva di portata storica, perlomeno entro i confini dell’Unione europea. Che tipo di crisi stiamo attraversando? Quali interventi sono necessari per ripartire? Quali priorità per il Recovery Plan? Come combinare obiettivi climatici e rispetto della competitività? Ne abbiamo parlato con il professor Carlo Cottarelli, economista, ex commissario alla spending review e oggi direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani.

Il contributo del fotovoltaico nello sviluppo del Green Deal

La transizione energetica è un tema chiave non solo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello globale, ma soprattutto per i benefici generati a livello locale. Per questo motivo le imprese del settore elettrico sono fortemente impegnate nel riuscire a cogliere i benefici del Green Deal che nel solo settore elettrico potranno generare 90.000 nuovi occupati e 100 miliardi di euro di investimenti.

Biogas, biometano e fotovoltaico: tutte le sinergie tra agricoltura ed energia

L’obiettivo di neutralità carbonica fissato dal Green Deal UE al 2050 impone non solo un abbandono delle fonti di energia fossile in favore delle rinnovabili ma anche il supporto di quelle pratiche in grado di fissare la CO2 residua. Riduzione delle emissioni ed assorbimento di anidride carbonica dovranno quindi essere posti al centro delle politiche climatiche. In tale ambito, le aziende agricole e forestali possono assumere un ruolo strategico producendo oltre a alimenti e fibre, anche energia termica, elettrica e biocarburanti da fonti rinnovabili agroforestali, incrementando la capacità di assorbimento della CO2 nei suoli agricoli e forestali.

Caratteristiche e problematiche dei suoli agricoli in Italia

Le previsioni del PNIEC (Piano Nazionale Italiano Energia Clima) assumono un aumento della potenza fotovoltaica dai circa 21 GW del 2019 ai 52 GW fissati fra 10 anni. Il che significherebbe dover installare mediamente 3 GW l’anno di nuova potenza FV, rispettoai circa 740 MW del 2019: più o meno “quadruplicare” gli sforzi dell’anno scorso.

Agrovoltaico: ribaltare l’approccio per mitigare gli impatti

Sta crescendo, in questi ultimi mesi, l’attenzione verso il cosiddetto agrovoltaico (in breve AGV) un settore che, mal interpretato nel passato, non ha ancora sviluppato tutto il suo potenziale. In effetti l’atteggiamento di una parte degli investitori nel periodo del cosiddetto “fotovoltaico selvaggio” (2008-2012) è stata dettata più dalla necessità di ottenere facili autorizzazioni alla costruzione degli impianti fotovoltaici che dall’attenzione alle possibilità di recupero e sviluppo di attività agricole.

Quali forme per il prossimo pianeta?

Immaginiamo di vivere su un pianeta distrutto, abbandonato. Immaginiamo di avere la possibilità di fuggire. Immaginiamo che tempo, spazio, carburante, non siano un problema.

Ma, soprattutto, immaginiamo di non dover semplicemente raggiungere un nuovo posto da abitare. Dobbiamo trovare un posto per ricostruire un pianeta da capo. Come lo faremmo? Creeremmo una copia di quello che ci ha condotti alla necessità di abbandonarlo? Faremmo qualcosa di completamente diverso? Quali possibilità? Quali errori?

I giovani innovatori lanciano il Manifesto per l’Energia

L’Italia e l’Europa sono chiamati in questo momento di particolare fragilità, dovuto all’emergenza pandemica, a ridisegnare alcuni meccanismi e ad inserire dei correttivi per un nuovo ecosistema che possa da un lato far fronte alla crisi e dall’altro a mettere delle solide fondamenta per il rilancio. Un nuovo Green Deal Europeo, come preannunciato dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, per un’Europa che possa abbracciare l’economia verde all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.

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