Del blackout in Portogallo e Spagna che ha paralizzato per un lungo tempo i due paesi, quel che più sorprende è che a distanza di diversi giorni, accadde il 28 aprile, non ne siano state ancora chiarite le ragioni per cui impazzano interpretazioni di varia natura: eccesso della quota di rinnovabili, criticità nelle reti, guasto a una linea di trasmissione e quant’altro.
Alle 12:33 del 28 aprile scorso si è verificato nella penisola Iberica uno dei più gravi blackout della storia dell'industria elettrica. La fornitura di elettricità attraverso le reti di Spagna e Portogallo si è completamente interrotta, lasciando più di 50 milioni di persone senza luce, connessione internet, trasporti pubblici per oltre 10 ore e provocando danni economici stimati tra 2 e 5 miliardi di euro.
In poco più di vent’anni i datacenter sono passati da essere delle stanze in cui si mettevano, spesso su scaffali, computer che erogavano servizi di rete a veri e propri ecosistemi disegnati per fornire grandi quantità di energia ottimizzandone l’uso e il consumo. I server, gli storage e gli apparati di rete hanno infatti bisogno di dissipare quantità di calore sempre più ingenti che richiedono soluzioni tecniche di raffreddamento sempre più sofisticate al fine di assicurare la migliore condizione possibile per il funzionamento degli apparati e allo stesso tempo il minor costo possibile in termini energetici per raffreddare i sistemi.
L’incertezza e la crescente volatilità dello scenario internazionale rendono sempre più incisivo il ruolo delle infrastrutture tecnologiche per la gestione dei dati. Non solo i data center rappresentano un asset cruciale per rinforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e la sua competitività, ma sovranità digitale e sicurezza dei dati diventano una priorità geopolitica. Chi gestisce i dati ha il potere di prendere decisioni informate e può preparare delle strategie e delle tattiche moderne ed efficaci. Ciò senza dimenticare il peso crescente dell’Intelligenza Artificiale (IA), un vero “booster” dalle infinite potenzialità per l’industria, che si “nutre” principalmente di dati.
A novembre 2024, Eni ha annunciato il completamento del nuovo sistema di super calcolo (High Performance Computing - HPC) HPC6 che, con una straordinaria potenza di calcolo di 606 PFlops di picco, pari a oltre 600 milioni di miliardi di operazioni matematiche complesse al secondo, si è collocato al 5° posto assoluto della nuova classifica mondiale Top500 (rilasciata il 18 novembre 2024). HPC6 è, inoltre, il primo supercomputer in assoluto in Europa, primo al mondo fra i supercomputer a uso industriale e unico sistema non-USA tra i primi 5 al mondo.
L’energia è molto più di una questione tecnica o industriale. È il cuore pulsante delle nostre società, il motore delle economie, ma soprattutto lo specchio delle scelte etiche, ambientali e sociali che ogni generazione è chiamata a compiere. Per i giovani, oggi, l’energia è un orizzonte di sfida e responsabilità, ma anche di opportunità. Non si tratta solo di transizione ecologica: si tratta di transizione generazionale.
Negli ultimi anni istituzioni e stampa hanno puntato l’attenzione verso l’idrogeno (H2) quale vettore energetico capace di sostituire i combustibili fossili in applicazioni industriali, civili e domestiche. L’idea di utilizzare l’H2 come vettore energetico non è nuova (Jules Verne, nell’Isola misteriosa del 1874, considerava l’acqua il combustibile del futuro) e negli ultimi decenni l’interesse per tale molecola ha seguito un andamento altalenante a partire dagli anni ’70 a seguito degli shock petroliferi.
L'intelligenza artificiale (IA) sta trasformando rapidamente il mondo in cui viviamo, aprendo nuove opportunità per affrontare sfide cruciali, tra cui la gestione intelligente dell'energia.
Dietro la magia quotidiana di strumenti come ChatGPT si nascondono complessi modelli matematici chiamati Large Language Models (LLMs), algoritmi basati sulle reti neurali artificiali, capaci di simulare il linguaggio umano con impressionante precisione. Ma quanto costa, in termini energetici, addestrare questi modelli?
Ho avuto il piacere di entrare in contatto con l’Associazione grazie all’incontro con la Dott.ssa Luana Ardagna, Coordinatrice per la Sicilia di Assopetroli-Assoenergia e Responsabile del progetto ESG. È stata proprio lei a illustrarmi la visione che anima questa iniziativa: “Il Progetto ESG promosso da Assopetroli-Assoenergia mira ad accompagnare le imprese associate in un percorso di crescita sostenibile, attraverso un questionario dedicato, policy mirate, percorsi formativi e strumenti per valutare gli impatti ESG.
Nel pieno di una trasformazione epocale del sistema energetico, le nuove generazioni di imprenditori e professionisti si trovano a giocare un ruolo chiave, carico di sfide ma anche di straordinarie opportunità. In un contesto in cui l’energia non è solo infrastruttura e tecnologia, ma anche visione, responsabilità e coraggio di innovare, la voce dei giovani è chiamata ad essere non solo presente, ma protagonista.