Nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio è stato pubblicato il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5 "Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023” (la cosiddetta Direttiva RED III) che modifica e integra il decreto legislativo n. 199 del 2021, ridefinendo in modo organico il quadro nazionale sulle fonti rinnovabili.
L’approvazione della RED III, terza Direttiva sulle fonti rinnovabili recepita in Italia con D.lgs 9 gennaio 2026 n.5, segna un passaggio cruciale nel percorso europeo verso la neutralità climatica al 2050 rafforzando il quadro normativo precedente, e innalzando al 42,5%, 10,5 punti percentuali in più rispetto a quando disposto nel 2018, l’obiettivo vincolante del peso delle fonti rinnovabili sui consumi finali lordi di energia entro il 2030, con un’indicazione “aspirazionale” al 45%.
Con il recepimento della Direttiva europea RED III, il nostro Paese compie un passo deciso verso una maggiore integrazione tra veicoli elettrici e sistema elettrico. Il decreto legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, che attua le nuove disposizioni europee per il settore delle energie rinnovabili, introduce infatti innovazioni rilevanti anche per il mondo della mobilità elettrica, in particolare sul fronte della ricarica intelligente e dell’accesso ai dati delle batterie.
Lo scorso 20 gennaio, poco dopo le 21, è uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 5/2026 di attuazione della direttiva UE 2023/2413, la Direttiva RED III sulla promozione dell’energia rinnovabile. Una tappa cruciale di un viaggio iniziato poco più di sei anni prima, con le prime mosse del Green Deal europeo varato all’avvio della nona legislatura europea.
Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, alle istituzioni e al mondo della politica.
Il 21 gennaio a Roma nella “Sala Zuccari” di Palazzo Giustiniani presso il Senato della Repubblica si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre, in cui è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: L’impatto dell’ETS2 sul mercato del GPL. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi stakeholder del settore afferenti a Imprese, Ambiente e Consumatori, al mondo della politica, e alle istituzioni.
Lo studio realizzato da BIP commissionato da Assogasliquidi–Federchimica si colloca nel nuovo quadro regolatorio europeo, segnato dall’introduzione del sistema ETS2. L’analisi è finalizzata a valutare l’impatto del meccanismo ETS2 nei principali settori di consumo del GPL e le conseguenze economiche sui consumatori finali.
Il tema dell’ETS2 è di assoluta rilevanza non solo per il futuro delle nostre imprese, ma anche per l’impatto che i nuovi obblighi avranno sui consumatori finali. I dati e le analisi presentati da Bip Consulting ci restituiscono alcuni risultati importanti. L’entrata in vigore della nuova normativa in materia di ETS2 – seppur rinviata al 2028 in termini di effetti anche grazie all’attività rilevante svolta dal Governo italiano a livello comunitario – pone infatti sfide rilevanti ai settori della mobilità, del residenziale e dell’industria.
La formazione dei docenti sul digitale e la ricaduta di quest’ultima su discenti di ogni età e in ogni ordine di scuola e nel mondo accademico italiani è una delle sfide correnti più determinanti nelle recenti scelte ministeriali da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) in connessione ampia e varia con altri settori.
La transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma rappresenta un’opportunità industriale ed economica sempre più concreta. In questo scenario, le Cleantech rappresentano per l’Italia una delle opportunità più rilevanti per coniugare decarbonizzazione, competitività e sviluppo territoriale.