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Pompe di calore: un nuovo ruolo per il gas naturale

La domanda di energia nel settore residenziale rappresenta una delle voci più significative della domanda energetica del nostro Paese e si attesta su valori prossimi al 40% (Eurostat), ben superiore ai consumi dell’industria e dei trasporti. Nello specifico, i consumi per riscaldamento e climatizzazione estiva sono stimati assorbire il 70% dei consumi del settore residenziale (ENEA), rappresentando quasi il 30% di tutti i consumi di energia del nostro Paese.

Il gas nel trasporto stradale: Italia protagonista

Il gas naturale, sia in forma gassosa (gas naturale compresso - GNC) che liquida (gas naturale liquefatto -GNL), è uno dei carburanti alternativi più usati nel mondo per combattere l'inquinamento da traffico. Il GNL sta diventando il fuel di riferimento per il trasporto pesante e navale essendo, di fatto, la sola alternativa al diesel in un’ottica di decarbonizzazione del settore.

Le potenzialità di sviluppo del biometano in Italia

In Europa c’è un enorme potenziale di sviluppo per quanto riguarda il settore del biometano. Il Consorzio Gas for Climate, analizzando lo scenario in chiave conservativa ed eco-sostenibile, ha recentemente calcolato che la filiera europea potrebbe produrre oltre 120 miliardi di metri cubi di gas rinnovabile all’anno entro il 2050. L’utilizzo del biometano nelle infrastrutture del gas per riscaldare gli edifici, produrre elettricità (affiancando eolico e solare) ed alimentare i trasporti pesanti sia a terra sia in mare, può effettivamente generare risparmi annui intorno ai 140 miliardi di euro entro il 2050 rispetto all’alternativa rappresentata da un sistema energetico basato al 100% sull’energia elettrica.

Energia: formazione e occupazione. Intervista a Grazia Fimiani (ENI)

Energia: formazione e occupazione, un connubio sempre più stretto e di primaria importanza per le imprese. Abbiamo intervistato Grazia Fimiani, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Eni,che ci ha raccontato le molteplici iniziative avviate dalla major italiana.

Nel mondo dell’energia il tema del lavoro, inteso come risorse umane, ha storicamente visto l’affermazione di due cliché: una netta prevalenza maschile e un’età media tendenzialmente elevata nei ruoli apicali. Questa connotazione può oggi dirsi superata?

Da anni abbiamo intrapreso un percorso di forte mutamento, innovazione e di cambiamento culturale volto al superamento di questi clichè, avviando un programma di iniziative strutturali volte a produrre effetti nel lungo periodo.

Insegnare l’energia tra complessità e falsi miti

Oggigiorno le tematiche energetiche ricoprono un ruolo fondamentale nel campo della formazione e della ricerca universitaria: da qui muove la scelta di numerosi atenei di fondare Dipartimenti o Istituti dedicati a questo argomento. Anche l’Ateneo in cui sono docente ha recentemente avviato un Dipartimento di Energia, all’interno del quale si uniscono le competenze di numerosi professori e ricercatori focalizzati nell’energy sector.

Recent development in energy investment and its implications for jobs

Energy infrastructure is an indispensable foundation for all countries’ economies. Investment in the energy system can influence its development path. Thus, this investment has an important impact on employment, but the links are often complex, involving long value chains and requiring trade-offs. These days the topic is often raised in relation to environmental and climate-related policies; raising concerns about potential threats to fossil fuel jobs and hopes for job creation in the renewables sector. While the complexity of the supply chain makes it difficult to quantify net impacts and draw universal conclusions, our analysis indicates some interesting insights into direct and indirect job creation by energy investment.

Occupazione ed investimenti energetici: quale correlazione?

Le infrastrutture energetiche sono un elemento fondante e indispensabile per le economie di tutti i paesi, il cui sviluppo viene condizionato dagli investimenti necessari per la loro realizzazione. Allo stesso modo, questi investimenti esercitano un impatto importante sull’occupazione, anche se il legame risulta spesso complesso perché si fa riferimento a catene del valore molto lunghe e perché in diversi casi possono crearsi situazioni di trade-off. Recentemente, il tema investimenti/occupazione è stato oggetto di dibattito in quanto le politiche climatiche ed ambientali hanno sollevato preoccupazioni per le ricadute negative che potrebbero interessare l’occupazione nei settori correlati alle fonti fossili; per contro, alimentano aspettative sulla creazione di nuovi posti di lavoro nel comparto delle rinnovabili.

La formazione nel settore energetico: il dialogo tra energia e ambiente

La formazione del settore energetico ha esperito un processo evolutivo che nel giro di tre decenni l’ha trasformata radicalmente. Tale mutamento non è altro che il riflesso di quello, più ampio, che lo stesso settore ha vissuto e sta vivendo, che a sua volte riflette quello della società intera. L’industria energetica, infatti, non accade nel vuoto, piuttosto essa avviene e diviene all’interno di quel grande contenitore di azioni, idee e sentimenti che è la società. Di qui un rapporto dialettico che trasforma, nello stesso tempo, la società e l’industria: la prima fa la seconda, e viceversa.

Il ruolo delle donne nella transizione energetica

La mancata valorizzazione del potenziale delle donne in molti settori dell'economia mondiale può avere degli effetti negativi sul sistema sociale nel suo complesso. Secondo alcune stime relative al nostro Paese, il costo della mancanza di integrazione delle donne raggiunge circa il 7% del PIL.

Una massiccia partecipazione delle donne può essere intesa come una condizione necessaria ad affrontare la sfida imposta dalla transizione energetica verso un’economia low carbon.

Power to gas: decarbonizzazione efficiente e flessibilità del sistema

Il gas naturale rappresenta una risorsa storica per il nostro Paese, tant’è vero che l’Italia vanta un livello di copertura infrastrutturale tra i più alti in Europa, con 295.000 km di rete e l’82% delle famiglie italiane raggiunto dal gas naturale.

Il gas ha vissuto l’era della metanizzazione - quando il gas naturale è entrato nelle case degli italiani portando una risorsa pulita ed efficiente per la gestione dei consumi domestici - e ha saputo affrontare le sfide imposte dal processo di liberalizzazione.

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