Il 17 giugno a Roma presso il Centro Studi Americani si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre e gennaio e nel quale è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: “Il mercato del GNL nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo - Presentazione Report 2025”. Occasione di dibattito, ma anche di esposizione di criticità e soluzioni, l’evento ha visto la partecipazione tanto del mondo dell’impresa, quanto di quello delle istituzioni. Quest’ultimo, in particolare, è stato molto ricco di relatori e foriero di idee e di valutazioni.
Il mercato italiano del GNL mostra un andamento sostanzialmente stabile. Dopo anni caratterizzati da forte volatilità dei prezzi energetici, incertezza normativa e rallentamento degli investimenti, il 2025 segna una fase di consolidamento per la filiera nazionale del gas naturale liquefatto. Secondo il rapporto realizzato da BIP Consulting per Assogasliquidi-Federchimica, i consumi complessivi hanno raggiunto circa 231 mila tonnellate, registrando un incremento dell'11% rispetto all'anno precedente.
Assogasliquidi anche quest’anno ha ritenuto utile e necessario poter tracciare un bilancio del 2025 del settore del GNL e del bioGNL nel nostro paese – non solo a livello numerico e statistico – ma anche per comprendere meglio lo stato dell’arte delle misure necessarie a garantire una forte ripresa del trend di sviluppo del mercato.
In occasione degli 80 anni dalla nascita di Proxigas è stato presentato il volume “Il gas e gli italiani. Una storia di prossimità” che attraverso immagini, documenti e testimonianze, ripercorre ottant’anni di storia italiana, raccontando non soltanto l’evoluzione del settore industriale ma, soprattutto, come si è consolidato nel tempo il rapporto tra il gas e la vita quotidiana degli italiani. In questo numero di RiEnergia verranno riportati gli stralci di 4 capitoli del libro.
In occasione degli 80 anni dalla nascita di Proxigas è stato presentato il volume “Il gas e gli italiani. Una storia di prossimità” che attraverso immagini, documenti e testimonianze, ripercorre ottant’anni di storia italiana, raccontando non soltanto l’evoluzione del settore industriale ma, soprattutto, come si è consolidato nel tempo il rapporto tra il gas e la vita quotidiana degli italiani. In questo articolo di RiEnergia viene riportato lo stralcio del capitolo 3.
In occasione degli 80 anni dalla nascita di Proxigas è stato presentato il volume “Il gas e gli italiani. Una storia di prossimità” che attraverso immagini, documenti e testimonianze, ripercorre ottant’anni di storia italiana, raccontando non soltanto l’evoluzione del settore industriale ma, soprattutto, come si è consolidato nel tempo il rapporto tra il gas e la vita quotidiana degli italiani. In questo articolo di RiEnergia viene riportato lo stralcio del capitolo 2.
In occasione degli 80 anni dalla nascita di Proxigas è stato presentato il volume “Il gas e gli italiani. Una storia di prossimità” che attraverso immagini, documenti e testimonianze, ripercorre ottant’anni di storia italiana, raccontando non soltanto l’evoluzione del settore industriale ma, soprattutto, come si è consolidato nel tempo il rapporto tra il gas e la vita quotidiana degli italiani. In questo articolo di RiEnergia viene riportato lo stralcio del capitolo 1.
C'è una linea sottile che attraversa la storia industriale e civile dell'Italia: è quella del gas naturale. Dalle prime applicazioni per l'illuminazione urbana nell'Ottocento fino all'attuale ruolo nella transizione energetica, il gas ha accompagnato la crescita economica del Paese, contribuendo allo sviluppo delle imprese, al miglioramento della qualità della vita e alla costruzione di una rete infrastrutturale che ha unito territori e comunità.
Negli ultimi anni, i data center hanno vissuto una profonda evoluzione: da semplici depositi di informazioni, sono diventati asset fondamentali in grado di sostenere e potenziare l’economia digitale italiana. In questo contesto, l’evoluzione del mercato dei data center italiano può rappresentare una potente leva di sviluppo per l’economia nazionale, con effetti positivi non solo per la filiera tecnologica, ma per l’intero sistema Paese.
Gli impegni assunti dal nostro paese per il raggiungimento degli obiettivi di produzione di energia da fonte non fossile (il PNIEC aggiornato punta a 85 GW di nuova capacità elettrica da FER entro il 2030) e la difficoltà di garantire un approvvigionamento energetico costante ed economico a causa dell’attuale incertezza geo-politica, hanno spinto il Legislatore a dare ulteriore impulso al compimento della transizione energetica, anche attraverso l’introduzione di una normativa più chiara, sistematica e valorizzante dei sistemi di accumulo, i Battery Energy Storage Systems (BESS) e le tecnologie correlate.