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Coronavirus: mercati positivi al contagio

I numeri crescenti nel contagio del coronavirus hanno spinto le istituzioni a dichiarare nei fatti priorità alla salute pubblica e all’emergenza sanitaria. Contemporaneamente ci sono altri numeri e virus in corso di incubazione che, ragionevolmente, potrebbero creare una emergenza economica. Stimare gli effetti del Covid-19 sull’economia mondiale è sicuramente prematuro perché le variabili decisive sono la portata e l’estensione del contagio a livello internazionale.

Il Corona Virus sconvolge i mercati energetici all’inizio di un anno difficile.

Il 2020 era iniziato con il riaffacciarsi della speranza di un rientro della controversia tra Usa e Cina e con la fine dell’incertezza sull’uscita dalla UE della Gran Bretagna. Il mercato del petrolio si era andato rafforzando anche sullo sfondo di un contesto geopolitico sempre più complesso e dell’atteggiamento dell’“OPEC Plus” che dava segnali di voler controllare la produzione per ridurre l’eccesso di offerta.

In un mare di panico la CO2 galleggia

La minaccia Covid-19 alimenta l’ombra della recessione, ma gli operatori sul mercato dei permessi di emissione sembrano essere più lungimiranti.

Appare ormai innegabile come la diffusione del Covid-19 abbia avuto un impatto a 360° sui mercati di tutto il mondo e come nel giro di un paio di mesi siano cambiate le prospettive a medio termine di una lunga lista di settori.

Innovazione e sviluppo socio-economico: il progetto “opportunità per la Basilicata”

Stimolare lo sviluppo e contrastare le criticità delle dinamiche socio-economiche di un territorio utilizzando l’innovazione come driver fondamentale. E’ questa la finalità del Progetto “Opportunità per la Basilicata”, uno studio che ha rivolto il suo sguardo sulla Basilicata, valutandone risorse, punti di forza e di debolezza, in un quadro di coerenza con le indicazioni strategiche e programmatiche elaborate dalla Regione.

La direzione di Eni, tra biocarburanti ed economia circolare

Nella strategia di Eni la circolarità viene definita come “leva per la decarbonizzazione”. Cosa significa nel concreto questa affermazione? Quali sono gli investimenti messi in campo per realizzare i progetti di economia circolare?

Eni ha da tempo definito e comunicato al mercato una chiara strategia di decarbonizzazione, integrata nel proprio modello di business e che rappresenti un modello di sviluppo sostenibile. La decarbonizzazione è strutturalmente presente in tutta la nostra strategia ed è parte preponderante delle nostre ambizioni per il futuro.

Metano auto, sfruttare i segnali di ripresa

Dopo aver chiuso il 2019 con un incoraggiante +3%, in gennaio le immatricolazioni di auto a metano hanno fatto registrare un aumento del 136% rispetto a gennaio 2019, con un totale di 4.114 unità e una quota di mercato più che doppia rispetto alle auto elettriche pure. Segnali di ottimismo per il comparto, dopo anni difficilissimi – in particolare il biennio orribile 2016-17.

Segnali corroborati dalla crescita delle immatricolazioni di mezzi pesanti a GNL, grazie soprattutto alle politiche di incentivazione confermate anche quest’anno dal Governo: nel 2019 si sono venduti in Italia oltre mille Tir a gas liquefatto, con un aumento di quasi il 50% rispetto al 2018.

Mobilità alternativa: quale ruolo per il gas naturale?

Quattro anni fa, alla conclusione dei lavori del “tavolo Tiscar” sulla mobilità sostenibile, un membro della commissione, “elettrizzato” dalle conclusioni, auspicava lo shift in favore dell’alimentazione elettrica già a partire dal 2020, ipotizzando che la cosa fosse non solo plausibile ma anche facilmente realizzabile. Non teneva però conto del fatto che trasformare il parco circolante di un Paese dai carburanti tradizionali ad alimentazioni alternative è un processo complesso e che ha un costo molto elevato.

Biometano: un gas “rinnovabile” per il trasporto

Più volte si è parlato del contributo del biometano al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del settore dei trasporti. Tuttavia, a quasi due anni dall’emanazione del decreto ministeriale, che stabilisce i parametri e gli obiettivi nell’ambito di tale mercato, è opportuno fare il punto della situazione incrociando dati di settore, trend e potenziali di mercato. Tra le varie forme di incentivazione del biometano destinato ai trasporti, è ormai evidente che i produttori tendono a scegliere la modalità di classificazione di biometano avanzato.

GPL e Metano: il segmento “gassoso” tiene e rilancia

L’auto a GPL o a Metano esiste in Italia da almeno 7 decenni. Forse, proprio per questo, non è “di moda”, a differenza di altre tecnologie che, guarda caso, lo sono diventate soprattutto in risposta allo scandalo dieselgate del settembre 2015. Eppure, ancora nel 2019, sono state immatricolate nel Belpaese oltre 135.000 vetture a GPL e quasi 40.000 a Metano, per una quota di mercato complessiva che ha superato il 9%, in crescita rispetto all’8,5% dell’anno precedente. Dunque, pochi ne parlano, ma molti la scelgono.

Riscaldamento e raffreddamento: le nuove tecnologie a gas per una decarbonizzazione immediata

La Comunicazione della Commissione Europea sul ‘Green New Deal’, riforma imponente che con le sue quasi cinquanta iniziative legislative si configura come la più grande azione mai intrapresa a livello europeo, chiede il sostegno appassionato e convinto di tutti i cittadini per realizzare l’ambizioso progetto della neutralità climatica al 2050 promettendo di ‘trasformare l’UE in una società giusta e prospera, dotata di un’economia moderna ed efficiente’.

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