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Certezze per gli investimenti e competitività dell’energia: il nuovo paradigma dell’elettricità

Contesto evolutivo della transizione energetica

L’evoluzione del sistema elettrico italiano negli ultimi vent’anni si inserisce in un percorso di transizione energetica articolato in tre fasi abbastanza emblematiche, ciascuna segnata da un proprio equilibrio tra tecnologia, mercato e regolazione.

Fondazione NEST: dove la conoscenza accende la transizione sostenibile

Siamo abituati a pensare alla transizione energetica come a una questione di numeri, tecnologie, impianti e infrastrutture. Ma dietro pannelli solari, idrogeno verde e bioenergie c’è un elemento che spesso resta invisibile, eppure decisivo: la conoscenza. Senza competenze diffuse, senza una cultura scientifica e industriale condivisa, la transizione rischia di restare una formula nei documenti programmatici, non una realtà capace di cambiare il Paese.

Investire nelle competenze per alimentare la transizione energetica

La transizione energetica che stiamo vivendo è una delle sfide più complesse e decisive del nostro tempo. Disponiamo oggi di tecnologie avanzate e sappiamo che nei prossimi vent’anni ne arriveranno di ancora più innovative. Ma la vera domanda che dobbiamo porci, come sistema Paese, è se disponiamo delle competenze umane, per quantità e qualità, necessarie a realizzare questa trasformazione nei tempi che ci siamo dati.

La Transizione Energetica che conviene all’Italia

La transizione energetica non è più una prospettiva futura: è una realtà che si muove a grande velocità e che sta ridefinendo le fondamenta della nostra economia, del lavoro e della sicurezza del Paese. Oggi parlare di energia significa parlare di crescita, di competitività industriale, di indipendenza strategica. In questo scenario il settore elettrico italiano, rappresentato da Elettricità Futura, ha un ruolo chiave e una responsabilità precisa: guidare il cambiamento, rendendo la sostenibilità una leva concreta di sviluppo.

Il primo Rapporto sul mercato delle bonifiche ambientali in Italia

Il settore delle bonifiche ambientali sta assumendo un ruolo sempre più strategico per il raggiungimento degli obiettivi della transizione ecologica, favorire l’innovazione e stimolare lo sviluppo economico dei territori. Nonostante ciò, le reali potenzialità di questo mercato non sono mai state analizzate in modo organico e strutturato. La governance del settore risente infatti di una marcata frammentazione istituzionale: competenze divise tra ministero, regioni, enti locali e agenzie ambientali hanno prodotto disomogeneità nell’accesso ai dati e nelle conoscenze sulla gestione dei procedimenti e sul reale valore del comparto.

I Critical Raw Material nello sviluppo delle tecnologie per la transizione energetica

La transizione energetica rappresenta un processo di trasformazione profonda, volto alla decarbonizzazione del sistema energetico. Questa sfida, per essere vinta, ha bisogno che alcune tecnologie crescano e si diffondano il più possibile, e perché questo accada occorre far fronte all’aumento della domanda di materie prime.

A RemTech Expo: Stati Generali dell’Energia e il Manifesto dell’Energia

Il settore energetico, come noto, sta attraversando importanti trasformazioni nella direzione di decarbonizzare i modelli di produzione e di consumo dell’energia. Un impegno che ha richiesto coesione e convergenza di intenti nella comunità internazionale e ancora di più tra i Paesi dell’Unione Europea che hanno definito direttive per traguardare importanti obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e al 2050. 

Integrazione e sistema alla base dello sviluppo industriale e della transizione energetica

Nel contesto attuale, le risorse del sottosuolo – minerarie, energetiche e geotermiche – rappresentano una leva strategica per la competitività industriale, la transizione energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti. Ma per trasformarle in valore economico, sociale - occupazionale e sostenibile anche da un punto di vista ambientale, è necessario sempre più una vista unitaria e un governo lungo tutta la filiera, secondo un approccio di sostenibilità sempre crescente, dall’esplorazione all’utilizzo finale, passando per trasformazione, trattamento, riciclo e riuso.

Intelligenza artificiale ed efficienza energetica

L'intelligenza artificiale sta acquisendo un ruolo crescente nella gestione dell'energia, affermandosi come strumento di supporto all'efficienza, alla sostenibilità e alla digitalizzazione. Tuttavia, il suo utilizzo pone anche interrogativi sul fronte dei consumi energetici diretti, che vanno analizzati con attenzione per valorizzare appieno il potenziale di questa tecnologia. Questo tema è stato al centro dello studio FIRE Intelligenza artificiale per la gestione dell’energia.

L’intelligenza artificiale per il miglioramento della resilienza delle reti elettriche

Nel panorama energetico contemporaneo, l’Europa si trova ad affrontare la sfida cruciale di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, garantendo al contempo stabilità e affidabilità del sistema. Per riuscirci è necessario un ripensamento radicale delle infrastrutture energetiche, chiamate a trasformarsi da sistemi tradizionali, passivi e centralizzati, in reti intelligenti, adattive e resilienti.

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