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Le linee guida per una gestione in sicurezza delle attività di bunkeraggio di GNL

Lo scorso 22 ottobre all’interno del convegno “Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL per la ripartenza, guardando al futuro” è stato svolto un approfondimento sulla gestione in sicurezza delle attività di bunkeraggio di GNL, con l’indicazione degli elementi per una guida tecnica a supporto delle procedure di rifornimento.

Trasporto merci e GNL: gli incentivi stanno funzionando

Le istituzioni stanno lavorando da tempo sul tema della mobilità sostenibile, spingendo anche in direzione di una transizione verso combustibili alternativi e, per l’appunto, più sostenibili. Per farlo, la politica si sta avvalendo di tre grandi leve: quella dell’infrastrutturazione, quella della regolamentazione e, infine, quella dell’incentivazione.

Carburanti: il ruolo degli indipendenti nella transizione

La rete italiana dei carburanti, grazie al contributo di attori dinamici e votati all’innovazione come gli operatori indipendenti, ha già avviato un vasto processo di riconversione verso la mobilità low carbon, iniziando ad integrare l’offerta con fuels alternativi e con infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. In un contesto caratterizzato dal sempre maggior disimpegno delle “major”, sono proprio gli imprenditori privati indipendenti, che rappresentiamo, ad essersi ritagliati un ruolo determinante, facendo da traino all’intero comparto nella delicata fase di transizione energetica.

Biocarburanti e carburanti sintetici: le vie per la decarbonizzazione (non) sono infinite

Il settore dei trasporti nel breve, medio e lungo termine è chiamato a soddisfare una domanda di mobilità delle persone e delle cose tendenzialmente crescente, senza dimenticarsi le due principali sfide ambientali dell’epoca in cui viviamo: da un lato, un consistente taglio alle emissioni climalteranti per rispettare gli impegni assunti nella COP21 di Parigi; dall’altro, una riduzione immediata delle emissioni inquinanti allo scarico dei veicoli per migliorare la qualità dell’aria, in particolare in ambito urbano.

Le fonti alternative per la mobilità: un approccio ingegneristico

Se si desidera effettuare una valida comparazione delle fonti energetiche disponibili per il trasporto delle persone e delle cose, è necessario applicare uno schema rigoroso che tenga conto di tutti gli aspetti che servono a valutarne l’effettiva sostenibilità. La valorizzazione delle risorse nazionali di idrocarburi e delle tecnologie “automotive” per un sistema dei trasporti sostenibile è un’opportunità di cui il nostro Paese può e deve dotarsi, rendendo compatibile lo sviluppo economico del Paese e i target di contenimento delle emissioni previsti dagli accordi internazionali.

Nuovi obiettivi e nuove sfide per le FER elettriche: il cuore oltre l’ostacolo?

L’emendamento di recente approvato dall’Europarlamento per portare l’obiettivo di riduzione delle emissioni climalteranti al 60% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030  ha spostato ancora più in alto l’asticella green dell’Unione Europea rispetto alla già ambiziosa proposta della Commissione. Quest’ultima, solo lo scorso 17 settembre, aveva fissato un più contenuto target del 55% nell’ambito del 2030 Climate Target Plan, comunque significativamente più sfidante del valore del 40%

“Recovery Fund… whatever it takes”

Senza un’idea chiara di futuro rischiamo di perdere il treno del Recovery Fund. Lunedì 12 ottobre è stata presentata in Aula la relazione che la Commissione Bilancio ha preparato sulle priorità a cui destinare le risorse europee per uscire dalla crisi. In attesa della votazione del documento riteniamo importante ribadire le priorità, mai come in questo momento indissolubilmente legate a quel concetto di sostenibilità che tanto ha a che fare con il nostro settore. Un settore che invece le idee chiare ce le ha già da tempo, che sa dove vuole essere tra 10 anni e anche tra 20 anni.

Rinnovabili: bene alzare l’asticella, ma servono scarpe adeguate

Rispetto all’obiettivo fissato dall’UE per i PNIEC degli Stati membri di ridurre del 40% entro il 2030 le emissioni nette di CO2 - il doppio di quello stabilito per il 2020 (-20%) – la recente proposta della Commissione europea di innalzarlo al 55% quasi lo triplica. E l’ulteriore modifica del Parlamento europeo alla legge per il clima, che lo porta al 60%, lascia pochi dubbi sull’esito del compromesso finale, che confermerà la riduzione al 55%. È come se ci fossimo allenati per superare l’asticella a quota 40 e, alla vigilia della gara, ci venisse comunicato che dobbiamo superare quota 55.

Comunità energetiche rinnovabili: cosa dice la normativa italiana ed europea?

Il sistema elettrico sta evolvendo in modo irreversibile verso una nuova dimensione policentrica e diffusa sui territori: questo cambiamento di paradigma enfatizza ulteriormente i problemi di trasferimento energetico dai punti di produzione agli utenti finali. Non ci troviamo più di fronte ad un flusso unidirezionale, ma in una situazione di integrazione e interdipendenza. I territori, perciò, dal punto di vista energetico stanno mutando da spazio passivo, attraversato dall’infrastruttura, a campo attivo interconnesso attraverso l’infrastruttura stessa.

Recovery Fund: come combinare l’entusiasmo al realismo

Undici mesi fa Ursula von der Leyen annunciava il Green Deal europeo, un piano di dimensioni epocali per investire nella transizione energetica dell'Unione europea. La settimana scorsa è stata approvata la European Climate Law, che fissa un percorso vincolante affinché l’obiettivo delle zero emissioni nette al 2050 venga rispettato. Ne abbiamo parlato con Patrizia Toia, Vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia al Parlamento europeo.

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