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La regolazione tariffaria a sostegno del ruolo del gas nella transizione energetica

La definizione dei criteri per la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura per il quinto periodo di regolazione, su cui ARERA ha posto in consultazione le linee di intervento nel recente DCO 410/2019/R/gas, deve necessariamente trovare il suo fondamento nel supportare l’evoluzione del settore affinché possa contribuire in modo efficace e sostanziale al processo di transizione energetica nel nostro Paese.

Ad oggi il servizio di distribuzione gas in Italia, con i suoi 21,5 milioni di punti di riconsegna e l’84% dei Comuni serviti, si qualifica come uno dei sistemi più capillari e sviluppati in Europa,

V periodo regolatorio: nuovi incentivi per le aggregazioni tra gestori

Mentre vanno avanti i lavori per la definizione delle regole tariffarie per il V periodo nel settore della distribuzione del gas naturale (2020-2025), è spuntato nell’ultimo documento di consultazione ARERA (DCO 419/2019/R/GS) un accenno a un eventuale provvedimento che potrebbe avere una portata molto rilevante. Già nella prima consultazione, l’ARERA aveva accennato l’idea di reintrodurre gli incentivi alle aggregazioni dei gestori, incentivi già presenti in passato ma superati nell’ultimo periodo regolatorio. Nel periodo 2014-2019 avrebbero dovuto infatti concentrarsi la maggior parte delle gare per ATEM, gare che, riducendo il numero delle concessioni da circa 7.400 a 174, avrebbero naturalmente e forzatamente ridotto anche il numero dei concessionari (oggi circa 200, di cui circa 70 titolari di un’unica concessione).

Costo del capitale e prospettive di rischiosità nella distribuzione gas

Il documento di consultazione (DCO) 410/2019 illustra gli orientamenti dell'Autorità in relazione ai criteri di regolazione per i servizi di distribuzione e misura del gas che troveranno applicazione a partire dall'anno 2020. L’aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito rappresenta un capitolo importante del DCO.

Dal DCO, risulta evidente l’intenzione dell’Autorità di ridurre il livello dei rendimenti riconosciuti nel settore mediante l’aggiornamento del parametro asset beta previsto dal quadro regolatorio relativo al WACC (Weighted Average Cost of Capital).

I punti salienti della consultazione sul V periodo regolatorio

Scheda dei principali contenuti del DCO 410/2019/R/gas

Con il documento di consultazione 410/2019/R/gas, pubblicato il 17 ottobre, l'Autorità per l'energia ha illustrato i propri orientamenti sui criteri di regolazione tariffaria per i servizi di distribuzione e misura del gas nel quinto periodo regolatorio, che troverà applicazione a partire dall'anno 2020. Il DCO, la cui scadenza per le osservazioni è stata di recente prorogata dal 15 al 22 novembre, fa seguito al DCO 170/2019/R/gas (sulle tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas) e al DCO 338/2019/R/gas (sulla durata del periodo di regolazione e sulla qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas).

Gas, idrogeno e biometano: decarbonizzazione e investimenti vanno a braccetto

All’interno del sistema energetico italiano, il gas naturale ricopre un ruolo chiave rappresentando, con il 35% dei consumi di energia primaria nel 2018, la prima fonte energetica del Paese coprendo, nel solo settore civile, il 50% dei consumi energetici. Anche a causa delle elevate escursioni stagionali, la corretta gestione di questa risorsa dipende dal dimensionamento e dalla magliatura della rete gas, oltre alla capacità di stoccaggio di circa 170 TWh di gas, che è pari ad un quarto della domanda annua.

Perché l’idrogeno?

L’idrogeno è un vettore energetico che può giocare un ruolo chiave nella decarbonizzazione dei sistemi energetici e di conseguenza nella transizione energetica delle nostre società. Dopo diversi ‘start-and-stops’, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) sottolinea, in un recente report dedicato all'idrogeno, che le condizioni sono ora favorevoli affinché l’idrogeno si riaffacci nuovamente sulla scena del sistema energetico mondiale. Analizziamo qui di seguito opportunità e criticità.

Liberare il potenziale dell'idrogeno

Il quadro 2030 per il clima e l'energia dell'UE, rivisto al rialzo nel 2020, fissa obiettivi ambiziosi. I target minimi stabiliti dal piano sono la riduzione del 40% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, il raggiungimento di una quota del 32% nell’utilizzo delle energie rinnovabili e il miglioramento del 32,5% dell'efficienza energetica.

Le industrie e il settore dei trasporti (su gomma, rotaie, marittimo) dovranno affrontare un compito impegnativo nel decidere quale delle molte opzioni consentirà di raggiungere questi obiettivi,

Mobilità, industria e usi finali: il ruolo dell’idrogeno sul territorio

Dai libri di università al territorio, tutti si chiedono quando l’idrogeno entrerà nella vita quotidiana dei cittadini italiani ed europei. Ed è questa la principale domanda che abbiamo posto a Piergabriele Andreoli, da 8 anni direttore dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS), un’associazione legalmente riconosciuta e senza scopo di lucro per lo sviluppo energetico sostenibile del territorio di Modena e dell’Emilia Romagna, che mira a concretizzare l’innovazione in campo energetico.

La storia della filiera del GNL in Italia

Nel 2013 alcune imprese associate ad Assogasliquidi/Federchimica cominciarono ad esplorare le opportunità offerte dalla distribuzione del GNL dapprima negli usi industriali e subito dopo negli impieghi del prodotto nel trasporto stradale pesante. Sempre nel 2013 veniva diffusa dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco la prima linea guida in materia di prevenzione incendi avente ad oggetto il GNL: è infatti del marzo 2013 la “Guida tecnica ed atti di indirizzo per la redazione dei progetti di prevenzione incendi relativi ad impianti di alimentazione di gas naturale liquefatto (GNL) con serbatoio criogenico fuori terra a servizio di stazioni di rifornimento di gas naturale compresso (GNC) per autotrazione.”

Il punto sullo sviluppo delle infrastrutture di approvvigionamento e delle procedure autorizzative

Negli ultimi anni si è sviluppata l’attenzione sul GNL non solo per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas naturale ma anche per l’uso diretto in forma liquida come combustibile nei trasporti pesanti e marini. Tale uso si inquadra nell’ambito del processo di decarbonizzazione dei porti, di riduzione dell'impiego di combustibili fossili, di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni inquinanti.

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