::

MONDO ENERGIA | 33 ARTICOLI

Se le politiche climatiche non fanno i conti con l’aumento dei prezzi dell’energia

Dal 31 ottobre al 12 novembre, si è tenuta nella città di Glasgow, in Scozia, la conferenza ONU sui cambiamenti climatici, descritta come l'ultima possibilità per salvare il pianeta. Ciò che muove queste conferenze è la consapevolezza che il riscaldamento climatico abbia origine antropica e che urge un’azione decisa per contrastarlo.

Afghanistan: ora i talebani puntano al gasdotto TAPI

Da ormai poco più di tre settimane, i talebani hanno ripreso il controllo dell’Afghanistan e si apprestano a scrivere una nuova pagina nella storia del Paese. Completato il ritiro dei contingenti internazionali, conclusosi con la partenza dell’ultimo aereo statunitense dall’aeroporto internazionale di Kabul il 31 agosto, il gruppo capeggiato dal Mullah Hibatullah Akhunzdada controlla, di fatto, circa il 90% del territorio nazionale. La riconquista del potere da parte talebana è il frutto della campagna militare organizzata e messa in atto dal movimento a partire dall’inizio di agosto, che ha consentito al gruppo di avanzare rapidamente dalle campagne verso i centri urbani e i capoluoghi di provincia in tutto il Paese e che è culminata nell’ingresso senza colpo ferire a Kabul, lo scorso 15 agosto.

Nord Stream 2 o la rivoluzione (mancata) del mercato del gas

Durante la primavera è sembrato sempre più chiaro che le continue tensioni tra Mosca, Bruxelles e Washington stessero significativamente tralasciando di coinvolgere direttamente Nord Stream 2. A maggio, la tesi per cui nel decision-making statunitense spuntassero quanti non intendevano seriamente bloccare il gasdotto – e accollarsi le conseguenze del successivo terremoto – è stata ulteriormente suffragata da quanto emerso al Congresso. Nel rapporto dell’amministrazione Biden sulle nuove sanzioni da approvare nell’alveo del National Defense Authorization Act, si è omesso di agire direttamente contro Nord Stream 2 AG, la controllata di Gazprom direttamente a capo del consorzio, e contro il suo CEO Warnig. Silenzio assenso?

Diplomazia energetica o mercato? La saga del gasdotto trans-caspico

Assicurare al gas centro-asiatico uno sbocco sui mercati europei ha rappresentato tradizionalmente uno degli obiettivi cardine della diplomazia energetica euro-atlantica, dalle iniziative dell'Amministrazione statunitense guidata da Bill Clinton negli anni '90 sino alla promozione europea del Corridoio meridionale del gas – recentemente inaugurato nel segmento tra la costa caspica dell'Azerbaigian e l'Italia. Oggi che la politica regionale nell'area del Caspio sembra assicurare le condizioni diplomatiche per la realizzazione di un collegamento infrastrutturale trans-caspico in grado assicurare il conseguimento del datato obiettivo euro-atlantico, sembrano tuttavia venir meno le condizioni di mercato che ne potrebbero giustificare la costruzione.

Nucleare: la Corea del Nord torna a minacciare

Dopo un lungo periodo di stasi, costellato dai controversi tentativi negoziali dell’amministrazione Trump, la questione nucleare nordcoreana sembra destinata a riaccendersi in maniera esplosiva. Secondo un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), le autorità nordcoreane avrebbero, infatti, rimesso in funzione il reattore nucleare di Yongbyon, situato circa 100 Km a nord della capitale Pyongyang. Le immagini satellitari raccolte nelle scorse settimane mostrano diverse operazioni di scarico dell’acqua usata per il raffreddamento dell’impianto, chiaro segno di una sua rinnovata attività.

L’attacco hacker al Colonial Pipeline è un monito all’industria energetica

Una delle più importanti trasformazioni dalla fine del ventesimo secolo è stata la diffusione globale di internet. Fino a pochi decenni fa, internet era appannaggio di pochi milioni di persone. Nella prima parte del ventunesimo secolo, invece, si stima che il mondo virtuale raggiunga più della metà della popolazione globale. Questo significa che in tutto il mondo, persone di diverse classi sociali, razze e religioni utilizzano questo strumento per svolgere attività quotidiane come operazioni bancarie, votazioni, istruzione e intrattenimento, così come organizzazioni pubbliche e private, istituzioni e agenzie governative.

Nord Stream 2: calano le sanzioni ma restano le tensioni

Il completamento del Nord Stream 2, il gasdotto che dovrebbe collegare la Russia con la Germania passando dal Mar Baltico, è quasi terminato. Durante gli ultimi 3 mesi, la nave Fortuna ha posato circa 50 km di tubi e ora i lavori si sono spostati nel tratto rimanente delle acque tedesche. Da tempo, incombe sugli investitori e sul progetto la preoccupazione circa le possibili sanzioni statunitensi sulle compagnie di servizi che si occupano della posa. Eppure, recentemente, gli Stati Uniti hanno deciso di non imporre sanzioni all'operatore del gasdotto, lasciando nella lista “nera” solo le navi russe coinvolte nella costruzione.

Danimarca e USA: la transizione tra narrazione e realtà

Natura e ambiente non sono la stessa cosa. Spesso utilizzati come sinonimi, hanno delle intersezioni, si abbracciano reciprocamente, ma rappresentano due oggetti diversi tra di loro. Da un lato c’è la natura, cruda, spietata e in conflitto con la crescente volontà di potenza umana; dall’altro c’è l’ambiente, che rappresenta il grado di convivenza, storicamente mutevole, tra lo sviluppo umano e la natura “matrigna”. Oggi, nella lotta al cambiamento climatico e nell’impegno per una giusta transizione energetica, la nostra generazione è chiamata a realizzare con urgenza un nuovo, inedito possibile equilibrio tra questi fattori, con razionalità, senza alcuna demagogia.

Biden vs Trump: quanto pesano energia e clima?

La polarizzazione – la frattura in due campi politici ed elettorali contrapposti e vieppiù impermeabili uno all’altro – è un tratto caratterizzante gli Usa contemporanei. Lo si vede bene anche sul tema delle politiche energetiche e ambientali.

Il futuro del Nord Stream 2, tra interessi geopolitici ed economici

Doveva essere un semplice gasdotto, una nuova rotta di approvvigionamento energetico in un’Europa che storicamente deve guardare oltre i propri confini per assicurarsi le materie prime energetiche. E invece si complica la saga del Nord Stream 2, la pipeline di 1.230 km che dovrebbe collegare la Russia alla Germania passando dal Mare del Baltico e capace di movimentare fino a 55 mld di mc di gas all’anno. Chi pensava che un tubo che collega due potenze economiche fosse esente da valutazioni di carattere geopolitico si sbagliava di grosso, specie se tra le due potenze – Germania e Russia in questo caso – se ne inserisce una terza, gli Stati Uniti.

Page 1 of 4 1 2 3 4 »
Execution time: 290 ms - Your address is 54.92.164.9