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FONTI FOSSILI | 94 ARTICOLI

Il ruolo di regole e incentivi per il GNL: la parola alle istituzioni (2/2)

l 17 giugno a Roma presso il Centro Studi Americnai si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre e gennaio e nel quale è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: “Il mercato del GNL nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo - Presentazione Report 2025”. Occasione di dibattito, ma anche di esposizione di criticità e soluzioni, l’evento ha visto la partecipazione tanto del mondo dell’impresa, quanto di quello delle istituzioni.

Il ruolo di regole e incentivi per il GNL: la parola alle istituzioni (1/2)

Il 17 giugno a Roma presso il Centro Studi Americani si è tenuto un altro evento promosso da Assogasliquidi-Federchimica, dopo quello di novembre e gennaio e nel quale è stato presentato lo studio svolto da BIP dal titolo: “Il mercato del GNL nel 2025: stato dell’arte e prospettive di sviluppo - Presentazione Report 2025”. Occasione di dibattito, ma anche di esposizione di criticità e soluzioni, l’evento ha visto la partecipazione tanto del mondo dell’impresa, quanto di quello delle istituzioni. Quest’ultimo, in particolare, è stato molto ricco di relatori e foriero di idee e di valutazioni. 

Mercato GNL: il navale guida la ripartenza, consumi a +11% nel 2025

Il mercato italiano del GNL mostra un andamento sostanzialmente stabile. Dopo anni caratterizzati da forte volatilità dei prezzi energetici, incertezza normativa e rallentamento degli investimenti, il 2025 segna una fase di consolidamento per la filiera nazionale del gas naturale liquefatto. Secondo il rapporto realizzato da BIP Consulting per Assogasliquidi-Federchimica, i consumi complessivi hanno raggiunto circa 231 mila tonnellate, registrando un incremento dell'11% rispetto all'anno precedente.

Le misure di policy a sostegno del settore del GNL e del bioGNL

Assogasliquidi anche quest’anno ha ritenuto utile e necessario poter tracciare un bilancio del 2025 del settore del GNL e del bioGNL nel nostro paese – non solo a livello numerico e statistico – ma anche per comprendere meglio lo stato dell’arte delle misure necessarie a garantire una forte ripresa del trend di sviluppo del mercato.

Auto europea in panne: la corsa elettrica tra illusioni normative e realtà di mercato

L’industria automobilistica in Europa è in grande difficoltà. Nei ventisette Paesi dell’Unione Europea, la flessione delle immatricolazioni nei primi sette mesi del 2025 è dello 0,7% rispetto all’analogo periodo del 2024 – ultimi dati disponibili al momento della stesura di questo articolo.

Automotive: per non perdere l’ottimismo, servono atti concreti

Il futuro dell’industria automobilistica europea si decide nei prossimi mesi. A due settimane dalla chiusura del terzo incontro del Dialogo Strategico sul settore auto, tenutosi a Bruxelles lo scorso 12 settembre, torniamo a richiedere con estrema urgenza alle Istituzioni Europee la necessità di adottare al più presto misure concrete per il settore

L'incontro che non c'è stato

Il terzo incontro del Dialogo UE sull'automotive ha suscitato numerose reazioni, forse anche superiori a quello che avrebbe meritato un incontro che, sostanzialmente, è come se non ci fosse stato.  Nulla è cambiato, infatti, rispetto a prima. Da una parte, i costruttori (che prima dell'incontro avevano chiesto «un approccio politico pragmatico, più flessibile e tecnologicamente neutrale alla decarbonizzazione del trasporto stradale») hanno invece continuato a chiedere risorse per le infrastrutture e per gli incentivi. 

I paradossi del “Dialogo strategico” sul futuro dell’automotive UE

Il “Dialogo strategico” sul futuro dell’automotive europeo è stato lanciato dalla Commissione europea il 30 gennaio 2025 per dare delle risposte concrete alla crisi di un settore che in Europa dal 2019 ha perso circa 3 milioni di autovetture (-20%) in termini di nuove immatricolazioni (in Italia se ne sono avute quasi 360mila in meno, -19%), generando numerosi annunci di chiusure di stabilimenti produttivi con conseguenti perdite di posti di lavoro. 

Quali sfide per l’industria manifatturiera europea?

In un contesto economico e geopolitico sempre più incerto e teso, il tema della competitività dell’industria manifatturiera europea si impone come prioritario. Non si può pensare di fare una sana ed equa transizione se si dipende eccessivamente dall’estero e non si dà priorità alle filiere industriali europee. Di questi temi e degli impatti che l’apparato normativo europeo, troppo sbilanciato verso il “tutto elettrico”, avranno per l’industria del Vecchio Continente si è parlato all’Assemblea di Unem di ieri 12 giugno. RiEnergia, a valle dell’evento, vi propone alcune considerazioni fatte dal Presidente di Unem, Gianni Murano.

Biocarburanti avanzati: domanda e capacità al 2030 e 2050

Sia a livello europeo che su scala mondiale, lo sviluppo di carburanti sostenibili alternativi a quelli tradizionali è un passo essenziale verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti, sia nello stradale (verso la transizione ad altri vettori energetici, quali elettrico ed idrogeno) che nei segmenti del trasporto pesante su strada, quello marittimo e quello aereo. Tali settori sono peraltro interconnessi, in quanto in numerosi casi le configurazioni delle bioraffinerie generano diverse tipologie di prodotti energetici, e non un singolo biofuel

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