Con l’approvazione da parte di AGCM lo scorso 3 marzo dell’acquisizione di 2i Rete Gas, la quota di mercato nazionale della distribuzione del gas naturale posseduta da Italgas ha raggiunto il 55%, valore che corrisponde a circa 12 milioni di clienti allacciati alla rete (c.d. PDR).
Come noto, l’obiettivo principale della riforma “Letta” era quello di procedere ad un rinnovo delle concessioni di distribuzione del gas attraverso un processo competitivo che potesse portare benefici concreti agli utilizzatori del sistema, sia in termini economici, sia di servizio; un secondo obiettivo era quello di arrivare ad una progressiva concentrazione di mercato, ma sempre attraverso una dinamica concorrenziale.
Negli ultimi anni, il settore della distribuzione gas è stato scosso da due tendenze contrastanti: da un lato, sono stati adottati alcuni provvedimenti finalizzati ad accelerare lo svolgimento delle gare per i 172 Atem; dall’altro, la struttura del mercato è cambiata radicalmente con l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas e la formazione di un operatore che serve all’incirca il 55% dei Pdr.
Il gas naturale continua a rappresentare un pilastro del sistema energetico globale ed europeo. Secondo l’International Energy Agency, la domanda mondiale ha raggiunto circa 4.100 miliardi di metri cubi nel 2024, registrando una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente, ed è prevista aumentare a un tasso medio annuo di circa l’1,6% fino al 2030.
Since the Starmer government came to power in 2024, it has made a series of announcements that put the UK in the vanguard of the claimed Nuclear Renaissance. The government is talking about a ‘Golden Age of Nuclear’ in the UK. However, closer examination shows that these announcements are mostly talk about what the government hopes to do and hopes might happen with no new projects in the pipeline. The onus will be on the private sector to come forward with proposals.
Just some days ago Kazakhstan announced the location of its second nuclear power plant. Central Asia’s energy debate is entering a new phase. Over the past decade, the region is increasingly committed to renewables deployment, grid modernization, and decarbonization. At the same time, structural constraints, such as rising electricity demand, aging infrastructure, seasonal supply imbalances, and underinvestment in new gas field development, have exposed vulnerabilities in national energy systems.
Un changement très important est intervenu à partir du 1ᵉʳ janvier de cette nouvelle année: le Versement nucléaire universel (VNU) remplace l’Accès régulé à l’électricité nucléaire historique (ARENH). Ce nouveau mécanisme, inscrit dans la Loi de finances 2025, modifie profondément sur le fond la manière dont la production nucléaire est valorisée et partagée avec les consommateurs français.
Gli SMR (Small Modular Reactors) rappresentano oggi una delle frontiere tecnologiche della transizione energetica. Si tratta di reattori nucleari di taglia ridotta che in ragione della loro modularità e scalabilità potrebbero rendere più facilmente praticabile l’utilizzo del nucleare per scopi civili.
A partire dal 1° gennaio 2026, in Francia si assiste a un cambiamento molto importante: le Versement nucléaire universel (VNU) sostituisce l’Accesso Regolato all’Energia Nucleare Storica (ARENH). Questo nuovo meccanismo, inserito nella Legge di Bilancio 2025, modifica profondamente il modo in cui la produzione nucleare viene valorizzata e condivisa con i consumatori francesi.
Da quando il governo Starmer è salito al potere nel 2024, ha fatto una serie di annunci che hanno posto il Regno Unito all'avanguardia del cosiddetto Rinascimento Nucleare. Il governo parla di una "Età dell'Oro del Nucleare" in questo paese. Tuttavia, un esame più attento mostra che questi annunci riguardano principalmente ciò che il governo spera di fare e ciò che spera di poter realizzare, in assenza di nuovi progetti in cantiere. Ad oggi l’onere di presentare proposte è a carico del settore privato.