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La crescita dell’insoluto ed i rischi sui venditori della filiera energetica

L’emergenza epidemiologica da COVID-19 attualmente in corso avrà un impatto sul sistema economico italiano diretto e indiretto per la sua connessione alle economie di altri paesi, di dimensioni ragguardevoli e, ad oggi, non misurabili. La stima indicata nel recente DEF di una riduzione del PIL nel 2020 dell’8% viene da molti ritenuta ampiamente sottostimata: un valore, considerate la predominanza di scenari avversi e la probabile debolezza anche della domanda estera, del 15% potrebbe, per quanto severo, essere più realistico.

L’impatto del COVID-19 sui venditori di energia: effetti di breve e lungo termine

La crisi generata dal COVID-19 può avere un impatto significativo sui venditori di energia elettrica o gas, sia dal punto di vista economico che finanziario. Dal punto di vista economico, ad esempio, il crollo dei consumi dei clienti riforniti, combinato con quello dei prezzi all’ingrosso, danneggia i venditori che hanno stabilizzato, con acquisti a termine, il costo di approvvigionamento di volumi che si rivelano di gran lunga superiori a quelli effettivamente forniti ai propri clienti.

Venditori di energia o erogatori di welfare?

“Ci sono troppi venditori al dettaglio di gas e luce”. Quante volte ce lo siamo sentiti dire? Anche, purtroppo, da associazioni di consumatori che dovrebbero invece nutrire lo stesso mio interesse verso una concorrenza più vasta possibile. Chiedersi come mai i venditori siano così tanti in un settore con margini bassi e rischi alti ha certamente un senso intellettuale, così come lo ha chiedersi perché alcuni facciano prezzi apparentemente da margini negativi o quasi.

Bolletta gas: cosa contiene e quanto pesano davvero gli oneri di sistema?

La bolletta dei consumi di gas naturale ricevuta dagli utenti, meglio definita dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) “bolletta sintetica”, è il documento di fatturazione valido ai fini fiscali che sintetizza le principali informazioni sui consumi effettuati nel periodo di riferimento e sulle modalità di gestione del contratto, includendo altresì un prospetto sistematico degli importi fatturati e delle modalità di pagamento. Conoscerne e comprenderne la struttura è elemento imprescindibile per una corretta gestione del rapporto di fornitura.

Storage elettrochimico: non possiamo più aspettare

Stiamo vivendo giorni difficili, un periodo di crisi sanitaria ed economica probabilmente senza precedenti che sta mettendo a dura prova gli equilibri economici e sociali a livello globale, anche per l’adozione di misure di contrasto alla diffusione della pandemia da Covid-19 che sta determinando pesanti effetti sul nostro tessuto industriale. Prima dell’emergenza molti Paesi avevano già intrapreso la strada dello sviluppo sostenibile, convinti della necessità di salvaguardare il nostro Pianeta.

Ma l’acqua è ancora pubblica?

Mentre il mondo intero era distratto da altre faccende, la giunta comunale di Torino ha trovato il modo di riunirsi per deliberare la trasformazione della SMAT – società 100% pubblica, detenuta per quasi il 70% dal comune di Torino e per il resto dagli altri comuni soci – in azienda speciale di diritto pubblico. Non è ancora fatta - dovrà essere acquisito l’assenso anche di altri soci di minoranza, essendo il quorum per decidere pari al 75%: molti hanno annunciato battaglia, ma la via pare segnata.

La regolazione tariffaria a sostegno del ruolo del gas nella transizione energetica

La definizione dei criteri per la regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura per il quinto periodo di regolazione, su cui ARERA ha posto in consultazione le linee di intervento nel recente DCO 410/2019/R/gas, deve necessariamente trovare il suo fondamento nel supportare l’evoluzione del settore affinché possa contribuire in modo efficace e sostanziale al processo di transizione energetica nel nostro Paese.

Ad oggi il servizio di distribuzione gas in Italia, con i suoi 21,5 milioni di punti di riconsegna e l’84% dei Comuni serviti, si qualifica come uno dei sistemi più capillari e sviluppati in Europa,

V periodo regolatorio: nuovi incentivi per le aggregazioni tra gestori

Mentre vanno avanti i lavori per la definizione delle regole tariffarie per il V periodo nel settore della distribuzione del gas naturale (2020-2025), è spuntato nell’ultimo documento di consultazione ARERA (DCO 419/2019/R/GS) un accenno a un eventuale provvedimento che potrebbe avere una portata molto rilevante. Già nella prima consultazione, l’ARERA aveva accennato l’idea di reintrodurre gli incentivi alle aggregazioni dei gestori, incentivi già presenti in passato ma superati nell’ultimo periodo regolatorio. Nel periodo 2014-2019 avrebbero dovuto infatti concentrarsi la maggior parte delle gare per ATEM, gare che, riducendo il numero delle concessioni da circa 7.400 a 174, avrebbero naturalmente e forzatamente ridotto anche il numero dei concessionari (oggi circa 200, di cui circa 70 titolari di un’unica concessione).

Costo del capitale e prospettive di rischiosità nella distribuzione gas

Il documento di consultazione (DCO) 410/2019 illustra gli orientamenti dell'Autorità in relazione ai criteri di regolazione per i servizi di distribuzione e misura del gas che troveranno applicazione a partire dall'anno 2020. L’aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito rappresenta un capitolo importante del DCO.

Dal DCO, risulta evidente l’intenzione dell’Autorità di ridurre il livello dei rendimenti riconosciuti nel settore mediante l’aggiornamento del parametro asset beta previsto dal quadro regolatorio relativo al WACC (Weighted Average Cost of Capital).

I punti salienti della consultazione sul V periodo regolatorio

Scheda dei principali contenuti del DCO 410/2019/R/gas

Con il documento di consultazione 410/2019/R/gas, pubblicato il 17 ottobre, l'Autorità per l'energia ha illustrato i propri orientamenti sui criteri di regolazione tariffaria per i servizi di distribuzione e misura del gas nel quinto periodo regolatorio, che troverà applicazione a partire dall'anno 2020. Il DCO, la cui scadenza per le osservazioni è stata di recente prorogata dal 15 al 22 novembre, fa seguito al DCO 170/2019/R/gas (sulle tariffe e qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas) e al DCO 338/2019/R/gas (sulla durata del periodo di regolazione e sulla qualità dei servizi di distribuzione e misura del gas).

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