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ARCHIVIO | 84 ARTICOLI

Ridisegnare le città italiane a partire dalla mobilità

Alzare lo sguardo, tra un cambio treno e l’altro, e ritrovarsi a scrutare un’enorme mappa antica della città. È quel che può capitare ai visitatori e ai cittadini di Delft, centro dei Paesi Bassi dove nel 2015 è stata inaugurata la nuova stazione ferroviaria firmata Mecanoo Architecten: sul soffitto, una sequenza di strisce ondulate riproduce una cartina del 1870 nei colori del bianco e del celebre ‘azzurro di Delft’, legando passato, presente e futuro. Delft, come Helsinki, Firenze, Milano, Napoli, Potenza. Città europee che hanno raccolto una sfida dagli originali contorni e dalle molteplici soluzioni: unire ambiente, mobilità e architettura. 

PNIEC e rinnovabili elettriche: la sfida degli investimenti

Con il testo inviato alla Commissione europea pochi giorni fa e reso pubblico il 21 gennaio, il Governo italiano si è impegnato formalmente a raggiungere una quota di fonti energetiche rinnovabili (FER) del 30% sul totale dei consumi finali lordi nel 2030. Si parla di ben 33,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) all’anno, grosso modo il 50% in più di quanto fatto nel 2017, ultimo anno di cui vengono riportate le statistiche.

2020, fonti rinnovabili e PNIEC: cosa rimane oltre il raggiungimento del target

Alla fine il 2020 è arrivato e costituisce, a livello europeo e nazionale, il momento per un bilancio sulle politiche adottate negli ultimi anni in ambito energetico e ambientale.

Il 2020 ha infatti rappresentato il primo orizzonte temporale fissato dal Pacchetto per il clima e l’energia dell’Unione Europea, il cosiddetto 20-20-20, che richiedeva – tra gli altri obiettivi - che il 20% del fabbisogno energetico UE fosse ricavato dalle fonti di energia rinnovabile (FER).

Le comunità energetiche tra grandi attese e importanti sfide

L’Italia, con la legge 9 gennaio del 1991, avviò una trasformazione importante del sistema elettrico, creando le premesse per la diffusione della generazione distribuita, a testimonianza del ruolo di leader svolto dal nostro Paese sul tema. Inizialmente si diffusero i sistemi di cogenerazione, più convenienti e meglio promossi dal provvedimento CIP 6/92 di quelli alimentati da fonti rinnovabili. In seguito, sulla scia di diversi schemi di incentivazione, è toccato alle fonti rinnovabili (anche se non sempre finalizzate all’autoconsumo).

Dal servizio all’auto ai servizi alle persone

Quali prospettive per il comparto della distribuzione dei carburanti? Non è un dibattito esclusivo dell’Italia, che pure ha tra i temi prioritari in agenda quello dell’ammodernamento della rete, ma di particolare interesse anche in Europa, dove si cerca di inquadrare la discussione in una prospettiva più ampia e tendenziale che consideri in prima battuta i risvolti in termini di sostenibilità. Dove per sostenibilità si intende traguardare l’obiettivo della neutralità carbonica nel lungo periodo, anche e soprattutto grazie allo sviluppo di carburanti a zero emissioni.

Innovare il sistema di recupero dei pannelli fotovoltaici: quali benefici?

La tecnologia fotovoltaica è tra le più promettenti in termini di sicurezza energetica e mitigazione dei cambiamenti climatici, e non deve stupire che il suo mercato stia crescendo rapidamente a livello globale. Un aspetto meno indagato ma non per questo meno importante riguarda gli impatti che il fotovoltaico presenta su tutto il ciclo di vita, impatti che, se analizzati, confermano che si tratta di una delle fonti di generazione elettriche più sostenibili sotto il profilo ambientale. Parallelamente allo sviluppo esponenziale delle nuove installazioni a livello globale, aumenterà però il numero di moduli fotovoltaici che raggiungeranno il cosiddetto fine vita e quindi la quantità di rifiuti che dovremo smaltire e auspicabilmente valorizzare.

Trattamento e recupero dei moduli fotovoltaici: l’Europa fa scuola con PV CYCLE

I Paesi membri dell’Unione Europea sono stati i primi ad investire nella tecnologia fotovoltaica per la produzione di energia su larga scala e di conseguenza i primi a porsi il problema dello smaltimento dei pannelli e dell’introduzione di una legislazione in materia di gestione rifiuti. Non deve quindi stupire che proprio dentro ai confini dell’UE sia nato il primo sistema di riciclo al mondo dei moduli fotovoltaici.

Attacco ai pozzi sauditi: cosa c’entra la CO2?

Cronologia dell’effetto domino causato dall’attacco ai pozzi di Saudi Aramco:

Sabato 14 settembre, sono le 4:00 ora locale: il cielo sopra Abqaiq e Khurais si illumina a causa delle esplosioni. I mercati sono chiusi,

Prospects for the nuclear industry

Orders for new nuclear power plants have been in short supply for more than 30 years. This is despite a number of predictions that a renaissance in ordering, driven by new lower cost nuclear technologies and the need to replace fossil fuel generation with lower-carbon generation. With the majority of the world’s reactor near or beyond their design life and despite life-time extensions being allowed in some countries, the prospect is that nuclear capacity will begin to decline sharply as existing reactors are retired and are not replaced by new ones.

Chi investe ancora nel nucleare?

Nonostante i proclami di una rinascita nucleare, dettati dalla disponibilità di nuove tecnologie a basso costo e dalla necessità di rimpiazzare i combustibili fossili con una generazione elettrica low-carbon, gli ordini di nuove centrali nucleari scarseggiano. E non da oggi ma da 30 anni a questa parte. Con la maggior parte dei reattori prossimi al fine vita, se non già oltre, e nonostante le proroghe concesse in alcuni paesi, si prospetta un consistente calo della capacità di produzione elettrica da nucleare nei prossimi anni.

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