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L‘Italia è pronta a una rinascita nucleare?

A valle di articoli, interventi, dibattiti negli ultimi mesi sul possibile ruolo dell’energia nucleare per l’Italia, ma soprattutto dopo le dichiarazioni recenti di alcuni politici e ministri e a fronte di una prima iniziativa importante, quale il lancio della “Piattaforma per il Nucleare sostenibile” da parte del Ministro Pichetto-Fratin, è più che lecito porsi la domanda: ad oggi, la tecnologia nucleare disponibile potrebbe supportare una nuova rinascita del nucleare in Italia?

Il fallimento della diplomazia del gas

Il conflitto in corso in Medio Oriente ha già avuto le prime ripercussioni sui mercati globali del petrolio e del gas e la stessa sicurezza delle infrastrutture regionali é mesa seriamente in discussione. L'aumento giorni del 5% nei prezzi del Brent è un primo chiaro segnale della preoccupazione dei mercati riguardo all'instabilità nella regione.

La guerra tra Israele-Hamas: diplomazia regionale ed energia in bilico

La minaccia di un’escalation di violenze tra Israele e Hamas ha fomentato nuove fibrillazioni nel già fragile ordine internazionale. Le cancellerie in tutto il mondo rivalutano attentamente i propri allineamenti diplomatici e strategici alla luce del mutato quadro mediorientale, distogliendo l’attenzione di policymakers e analisti da altri scenari di rilevanza globale come l’invasione russa dell’Ucraina.

La nuova crisi in Medio Oriente e le implicazioni sui mercati energetici

A 50 anni dallo scoppio della prima grande crisi energetica, nata sullo sfondo dell’attacco  a sorpresa degli eserciti di Egitto e Siria contro Israele, il Medio Oriente  è tornato alla ribalta con una iniziativa assunta non già da uno o più stati arabi, ma dal gruppo islamico Hamas, che ha la sua base principale nella striscia di Gaza. 

L’attacco al cuore di Israele ingarbuglia la matassa dell’energia

Cinquant’anni passati invano? Nell’illusione di poter allontanare i rischi di nuove guerre e di invertire il clima di odio che dominava e domina purtroppo ancora oggi vaste aree del mondo? Sono due delle domande che suscitano le analisi e i commenti che si rincorrono ogni giorno sulla stampa, alla radio e alla televisione.

Elettrificazione e rinnovabili: un binomio che avanza

Il nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sulla traiettoria verso emissioni nette zero al 2050 aggiorna le previsioni del 2021, sviluppate in piena pandemia. E lo fa a valle di un cambiamento importante registratosi negli ultimi due anni in termini di diffusione delle tecnologie per la produzione da fonti rinnovabili. Basti pensare all’incremento del 50% della capacità fotovoltaica installata e alla trasformazione della mobilità che ha visto l’aumento del 240% delle vendite di auto elettriche e  del 200% delle installazione di batterie di accumulo dal 2020.

Fronteggiare il cambiamento climatico è possibile, ma bisogna agire subito

La lunga estate del 2023 è stata accompagnata da ondate di calore estremamente intense. Nel mese di luglio, molte città italiane hanno superato i record storici di temperatura: il 18/07 a Roma è stata registrata la temperatura di 42,9°C, mentre il 24 sono stati toccati i 47,8°C a Siracusa e i 46,7°C a Palermo.

Le sfide dell’industria mineraria per la transizione energetica

Il 28 settembre scorso, a Parigi, si è tenuto l’IEA Critical Minerals and Clean Energy Summit,il primo vertice internazionale sui minerali critici e sul loro ruolo nella transizione energetica. Quello che ne emerge con chiarezza è che la transizione dipenderà dalle compagnie minerarie esattamente come l’attuale sistema ne dipende per l’approvvigionamento dei combustibili fossili.

Net zero Roadmap: le cose non dette dall’AIE

Mentre i prezzi del petrolio parevano ormai tendere ai 100 dollari al barile, per poi ripiegare verso gli 85, per i timori di recessione con conseguente caduta della sua domanda, con le cancellerie che si interrogavano sull’impatto che ne sarebbe potuto derivare sull’inflazione e di qui sui tassi di interesse e sulla crescita delle economie, l’Agenzia di Parigi (AIE) ha rassicurato che non vi sarebbe stato comunque nulla di cui preoccuparsi. Perché, a suo dire, siamo infatti semplicemente di fronte all’agognato ‘Canto del Cigno’ del petrolio, fonte oggi dominante nella mappa energetica mondiale, ma destinata nell’arco di breve tempo ad uscirne.

Net Zero Roadmap: il percorso per centrare l’obiettivo di 1,5°C

Il 26 settembre, l’AIE ha pubblicato la versione aggiornata del suo Net Zero Emissions by 2050: a Roadmap for the Global Energy Sector, pubblicato per la prima volta nel 2021. Il rapporto indica la traiettoria per raggiungere, su scala mondiale, l’obiettivo fissato dall’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 ̊C rispetto ai livelli preindustriali. Il contesto di riferimento, rispetto alla prima versione del rapporto, è cambiato: in due anni, infatti, si sono verificati cambiamenti significativi nel panorama energetico, ovvero la crisi innescata dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 e la ripresa economica post-pandemia.

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