::

ACQUA & AMBIENTE | 150 ARTICOLI

Riforma del servizio idrico e gestione rifiuti: la resilienza secondo le utilities

L’esigenza di programmazione di un piano di investimenti legati alla presentazione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) crea un’opportunità importante per incrementare sensibilmente gli investimenti anche nel settore delle Utilities. Soggetti industriali di provata affidabilità che possono dare una spinta a colmare il gap infrastrutturale in particolare quello tra nord e sud del Paese nonché migliorare significativamente la crescita economica ed occupazionale.

Rinnovabili, mobilità e superbonus: il nuovo governo cambi il PNRR

I fondi che l’Europa ha stanziato con il Next Generation EU, per definizione (letterale!) e per ispirazione, dovrebbero essere uno strumento fondamentale per trasformare l’economia del nostro Paese e accelerare i processi di innovazione, decarbonizzazione, resilienza.

Paradossalmente, però, nel dibattito pubblico sviluppatosi attorno alla crisi dell’ultimo governo, sono sembrati scomparire tanto una visione “alta”, quanto il tema delicatissimo della gestione delle risorse del Recovery Plan.

Il mercato del carbonio: tra pandemia e aspettative

Dopo anni di quotazioni basse che avevano fatto dubitare della sua efficacia quale strumento di controllo delle emissioni, il mercato dell’ETS è entrato in una fase nuova che ha portato i prezzi delle quote su livelli ragguardevoli. A gennaio il prezzo di una tonnellata di CO2 ha viaggiato stabilmente nel range 31-34 €.

La decarbonizzazione targata UE: obiettivi, proposte e credibilità

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sin dall’inizio del suo mandato, ha fatto dell'European Green Deal una priorità strategica. La necessità e il valore di un’economia decarbonizzata sono poi cresciuti alla luce dell’emergenza COVID-19: gli investimenti previsti e i fondi di Next Generation EU sono senza precedenti e saranno dedicati a superare l'impatto della crisi su posti di lavoro, redditi e imprese in una logica di just-for-all transition.

Zero emissioni e 5 milioni di occupati green al 2050: si può fare

La neutralità carbonica entro il 2050 a un costo netto pari a zero non solo è possibile per l’Unione Europea, ma potrebbe generare 5 milioni di nuovi posti di lavoro. Secondo il nuovo report “Net-Zero Europe: Decarbonization pathways and socioeconomic implications” pubblicato da McKinsey & Company, il settore elettrico sarebbe il primo a raggiungere zero emissioni nette, a metà del 2040. I trasporti raggiungerebbero l’obiettivo nel 2045, il settore delle costruzioni alla fine del 2040, quello industriale nel 2050, e a seguire l’agricoltura.

US: Room for bipartisan action on climate

The incoming Biden Administration has an opportunity to craft a “grand bargain” – a robust bipartisan climate policy. With fossil fuel companies embracing Environmental, Social and Governance (ESG) agendas and seeking regulatory constancy, Republicans are moving off the sidelines. Congress and the incoming president should seize the opportunity: under a best case scenario, a roster of complimentary efforts could morph into comprehensive legislation on the scale of the Clean Air Act, centered upon a carbon price and border adjustment tariff.

Riuscirà Biden a trovare le basi per un accordo bipartisan sul clima?

Il “grand bargain” è ciò che in Italia chiameremmo compromesso storico, ossia un accordo di portata storica che mette insieme i due poli politici opposti in virtù di una o più tematiche di interesse strettamente generale. Destra e sinistra in Italia, repubblicani e democratici negli USA. L’opportunità di un grand bargain sul clima è quella che la nuova amministrazione Biden potrebbe cogliere dopo pochi giorni dal suo insediamento. Vediamo perchè.

Rinnovabili e nucleare per la decarbonizzazione della Cina. Una sfida possibile?

Il 20 settembre 2020 il presidente Xi Jinping ha annunciato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’impegno unilaterale e senza condizioni della “decarbonizzazione” dell’economia della Cina entro il 2060, ovvero l’azzeramento delle emissioni di carbonio dopo che avranno raggiunto il loro picco entro il 2030.

L’impegno della Cina è una sfida tecnologica ed economica molto complessa.

Giappone e Corea consapevolmente verso la neutralità climatica, l’Australia involontariamente

Novembre 2018: la Commissione europea presenta la visione strategica per un’economia competitiva e climaticamente neutra al 2050. Questa decisa presa di posizione, accompagnata dalla pressione dal basso dei giovani, ha portato ad una accelerazione globale, tanto che sono ormai oltre cento i paesi che intendono diventare “carbon neutral”.  La vera svolta si è però avuta con la decisione della Cina di voler raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060, annunciata dal premier Xi Jinping il 22 settembre 2020 alle Nazioni Unite.

Caratteristiche e problematiche dei suoli agricoli in Italia

Le previsioni del PNIEC (Piano Nazionale Italiano Energia Clima) assumono un aumento della potenza fotovoltaica dai circa 21 GW del 2019 ai 52 GW fissati fra 10 anni. Il che significherebbe dover installare mediamente 3 GW l’anno di nuova potenza FV, rispettoai circa 740 MW del 2019: più o meno “quadruplicare” gli sforzi dell’anno scorso.

Page 1 of 15 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 »
Execution time: 366 ms - Your address is 3.239.33.139
Software Tour Operator