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ACQUA & AMBIENTE | 150 ARTICOLI

Più investimenti per una gestione del servizio idrico integrato che si allarga

L’acqua è una risorsa insostituibile, ma il suo ciclo naturale è ogni giorno influenzato dalle attività umane e dalle manifestazioni di un clima che cambia. Quest’anno il tema su cui la Giornata Mondiale dell’Acqua ci invita a riflettere è quello della inesorabile ritirata dei ghiacciai, che al pari di alluvioni e siccità, sono manifestazione lampante e al contempo struggente, se ancora ve ne fosse bisogno, delle conseguenze del riscaldamento del nostro Paese e di un regime delle precipitazioni che è cambiato.

Per combattere gli sprechi, bisogna conoscerli

Quello dello “spreco dell’acqua” è uno dei temi più fraintesi nel dibattito pubblico. Come scrive Boccaletti nel suo libro Siccità. Un paese alla frontiera del clima (2024), discutiamo di soluzioni (dalle nuove dighe all’irrigazione a goccia) senza avere ben chiaro quali siano i problemi. Cerchiamo affannosamente le risposte, ma non abbiamo imparato a fare le domande giuste. Ai bambini delle scuole insegniamo che bisogna chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti e ci si insapona sotto la doccia.

Quali sfide per il futuro dell’Acqua

Il riscaldamento globale sta alterando il ciclo dell’acqua in modo sempre più evidente, influenzando la distribuzione delle precipitazioni, l’evaporazione e la disponibilità di risorse idriche. Nel 2024 le temperature medie globali hanno superato per la prima volta la soglia di +1,5°C rispetto all’epoca preindustriale. In Italia l’aumento è stato ancora più marcato, raggiungendo +2,72°C.

La gestione dell’acqua in Italia e le sfide del futuro

Il settore idrico in Italia rappresenta una leva strategica per lo sviluppo economico e la tutela ambientale, ma al contempo evidenzia una situazione infrastrutturale complessa e disomogenea tra le diverse aree geografiche. La quindicesima edizione del Blue Book, monografia dedicata al settore idrico italiano di Fondazione Utilitatis e Utilitalia, presentata il 19 marzo alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua, fotografa il comparto idrico italiano, mettendo in evidenza i punti di forza ma anche le criticità di una filiera fondamentale per l’industria nazionale nonché di una risorsa preziosa per la vita.

Incendivi boschivi: la situazione in Italia

Dal 1970, data di inizio della serie temporale ISTAT delle aree percorse da incendio boschivo in Italia sono cambiate tecniche e metodi impiegati per la stima delle aree percorse da incendio. In particolare, nel 2000 è entrata in vigore la legge quadro sugli incendi boschivi, legge 353/2000, di cui è difficile non considerare gli elementi di forte discontinuità col passato disponendo norme di forte e specifica deterrenza all’azione criminosa, unite ad un modello organizzativo su base regionale più moderno ed efficace nella prevenzione, programmazione e gestione degli interventi.

Mobilità attiva: a che punto siamo?

La mobilità attiva – definita talvolta anche come “mobilità dolce” –  concerne la scelta di andare a piedi o in bicicletta per qualsiasi spostamento abituale (ad esempio recarsi a scuola o al lavoro) in alternativa all’uso dei veicoli a motore. Oltre ad essere vantaggiosa per l’ambiente, in quanto riduce la congestione del traffico

Decarbonizzare i trasporti: un libro verde per l’Italia

Per ammissione unanime la decarbonizzazione dei trasporti è uno degli obiettivi più sfidanti del Fit For 55 dell’Unione Europea. E la sfida nella sfida è ovviamente decarbonizzare il trasporto su strada, che in Italia muove il 90% delle persone e l’85% circa delle merci ed emette nel complesso ben oltre il 90% della CO2 del settore trasporti (ambito domestico).

Abbattimento delle emissioni dell’autoveicolo al 2035: delibera da completare

La RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile - è la prima esperienza di coordinamento e condivisione tra tutti gli Atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale, ora con 8 anni alle spalle. Essa è stata promossa dalla CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane - durante l'Assemblea generale del 21.7.2016, con conseguente approvazione dell'accordo per la costituzione della Rete. 

Imparare a essere resilienti davanti a eventi meteorologici estremi

L’ennesimo evento calamitoso ha colpito l’Emilia Romagna: fiumi esondanti, città sott’acqua, morti e danni ingenti al tessuto produttivo ed economico. E ancora una volta il disastro ambientale è stata l’occasione per dibattere dell’accaduto, della cause e delle possibili soluzioni di policy.

L’agricoltura è ancora sott’acqua

Stessi luoghi, stesse aziende, medesimi disastri: questo ha provocato, e continua a farlo, l’intensità delle piogge cadute nelle ultime settimane sull’Emilia-Romagna, 350 mm solo il 18 e 19 settembre scorso, sovrapponendosi alla drammatica situazione post alluvione del 2023 che ha già procurato danni per oltre 900 milioni di euro.

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