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ACQUA & AMBIENTE | 113 ARTICOLI

La siccità nel Bacino del Po e l’impatto su agricoltura ed energia

La situazione attuale - caratterizzata da scarse precipitazioni - pone un forte interrogativo rispetto all’uso dell’acqua nel periodo estivo. Nel bacino del Po vengono mediamente distribuiti circa 26 mld m3 all’anno, suddivisi per i tre principali usi: civile, agricolo, industriale-idroelettrico. Ad oggi, però, la disponibilità è circa dimezzata, il che comporta l’impossibilità di soddisfare interamente i fabbisogni per gli usi sopraindicati. Tra l’altro, a questi usi, secondo quanto previsto dalla Direttiva Quadro Acque, bisogna giustamente inserire anche i fabbisogni ambientali per l’ecosistema.

Senz’acqua rischi per le colture e per l’ambiente. Quali soluzioni?

Non c’è agricoltura se non c’è acqua. O meglio, se non c’è nel modo giusto e nel momento giusto. Siccità al Nord, piogge torrenziali improvvise e gelo al Sud, segno inequivocabile della tropicalizzazione che sta cambiando il volto del nostro Paese, spiegano di fatto la crisi profonda del settore agricolo, chiamato oggi a produrre sempre di più e meglio, preservando le risorse naturali.

La Francia a secco: idroelettrico e nucleare impattati dalla siccità

Il 2022 è stato l’anno più caldo mai registrato in Francia dal 1947 e caratterizzato da un deficit pluviometrico del 25%. Numerosi incendi hanno imperversato in oltre 72 mila ettari di foreste, danneggiando la biodiversità e riducendo drasticamente gli introiti estivi derivati dal turismo. La siccità estrema non ha risparmiato neppure il settore energetico, già precario a causa dello stop per manutenzione del 65% delle centrali nucleari esistenti.

Come affrontare un nuovo anno siccitoso?

Dopo un anno terribile per il comparto idroelettrico, come quello registrato nel 2022, il 2023 si preannuncia altrettanto difficile. Se il settore è abituato ad alternare periodi più prosperi ad altri più difficili, non è altrettanto attrezzato a superare crisi così prolungate che rischiano di diventare sistemiche. Quale è, quindi, la reale situazione degli operatori del comparto? Quali le principali criticità da superare? Dove è possibile intervenire? Ne abbiamo parlato con Paolo Taglioli Presidente di Assoidroelettrica.

Green Book 2022: una fotografia sulla gestione dei rifiuti urbani in Italia

La fotografia scattata dal Green Book 2022 permette di descrivere un settore rifiuti che in Italia sta affrontando una serie di importanti riforme strutturali, ma con ancora numerose difficoltà da superare, soprattutto in termini di abbattimento dei tempi e snellimento delle procedure autorizzative, di accettazione sociale e governance locale. Dalla pubblicazione promossa da Utilitalia e curata dalla Fondazione Utilitatis - quest’anno in collaborazione con ISPRA - si evince che è necessario attivare investimenti per colmare il fabbisogno impiantistico, superare la frammentazione gestionale e completare il processo di attuazione della governance locale.

Il New Plastics Economy Global Commitment: serve uno sforzo ulteriore

Uniti dall’obiettivo di combattere l’inquinamento prodotto dalla plastica e di fare di quest’ultima una risorsa e non un rifiuto, aziende, governi e altre organizzazioni hanno aderito al Global Commitment and Plastic Pact. Rappresentando oltre il 20% del mercato degli imballaggi in plastica, i firmatari hanno fissato l’obiettivo ambizioso di utilizzare solo plastica riutilizzabile, riciclabile e compostabile entro il 2025. Obiettivo, però, che, secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Ellen MacArthur e dell’UNEP - New Plastics Economy Global Commitment progress report - presentato lo scorso 2 novembre, rischia di non essere centrato.

Il futuro della plastica riciclata secondo Aliplast

Aliplast, società parte del Gruppo Hera, è specializzata nel riciclo delle materie plastiche per la produzione di polimeri rigenerati, film flessibili e lastre. L’azienda opera nel solco del rinnovamento e di un’evoluzione costante, restando però fedele a un principio di base: quello dell’economia circolare. Aliplast applica infatti un modello “closed loop”, che prevede il recupero di rifiuti e scarti in plastica direttamente presso le aziende, intervenendo con mezzi e metodi dedicati alla differenziazione dei materiali.

HERA: 20 anni tra eccellenze impiantistiche e tutela dell’ambiente

Nell’attuale contesto economico e ambientale, i rifiuti sono al centro dell’agenda politica nazionale ed europea e rappresentano un tema sempre più urgente da affrontare. Fondamentale è il ruolo di cittadini e famiglie che, impegnandosi nella differenziata e con comportamenti di consumo più virtuosi, possono aiutare l’ambiente, ma anche il proprio portafoglio. Il cambio di paradigma nella direzione di un’economia circolare deve però responsabilizzare anche le imprese coinvolte nella produzione e gestione dei rifiuti, con un orientamento sempre maggiore al recupero di materia.

Ridurre le emissioni di metano per recuperare gas: una nuova sfida dell’industria

Il tema delle emissioni di metano è attualmente al centro di un singolare allineamento siderale, con tre dinamiche completamente indipendenti che interagiscono:

  • il ruolo centrale del gas naturale nella decarbonizzazione dell’offerta energetica durante la transizione verso un’economia equa e sostenibile;
  • l’evoluzione dell’assetto normativo a supporto del raggiungimento degli obiettivi di contenimento del cambiamento climatico, che richiede di prestare particolare attenzione alle emissioni di metano;
  • le incertezze sull’effettiva disponibilità del gas naturale nei nostri mercati, come conseguenza del complicato scenario geopolitico conseguente all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Siccità fra emergenza e improvvisazione

La situazione attuale della siccità in Italia registra una inversione di ruoli rispetto all’immaginario atteso che vede colpita da questo fenomeno l’Italia Meridionale e Insulare, mentre il Nord Italia è esente da questa piaga. Prendendo spunto dal titolo di un famoso film,  il titolo di questo articolo potrebbe essere “Benvenuti al Sud”. Ma non c’è alcun motivo di dare il benvenuto a chi subisce gli effetti di questa situazione, in quanto più che mai in questo caso il mal comune non ispira alcun gaudio. Piuttosto vanno approfondite le cause per cui la siccità in Italia diventa troppo spesso emergenza cercando anche di proporre rimedi.

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