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ACQUA & AMBIENTE | 14 ARTICOLI

Versalis acquista Finproject: nasce la piattaforma della chimica made in Italy

Lo scorso 22 settembre Versalis ha annunciato di voler esercitare l’opzione di acquisto della rimanente quota del 60% delle azioni del gruppo industriale marchigiano Finproject. L’operazione, che si concluderà entro il 2021, permetterà alla società chimica di Eni di completare l’acquisto dell’azienda fondata 56 anni fa da Euro Vecchiola, oggi primo operatore in Italia nella produzione di compound reticolabili e termoplastici.

EU ETS: prezzi alle stelle e ampia volatilità, cosa ci aspettiamo per il futuro?

Gli ultimi due anni sono stati fuori dall’ordinario sotto tutti gli aspetti. La pandemia più disastrosa dell’ultimo secolo, oltre ad aver drasticamente redistribuito le risorse monetarie e finanziarie del mondo intero, ha trasformato modelli di business, ne ha interrotti altri e ha seriamente testato lo spirito di sopravvivenza delle aziende.

I carbon market, oltre a non essere stati esclusi dall’ondata Covid-19, hanno dovuto affrontare una moltitudine di cambiamenti sistemici, forse come mai prima d’ora, tutti concentrati proprio nell’ultimo anno. Il 2021, inoltre, ha fatto da spartiacque tra la fase III del meccanismo EU ETS, iniziata nel 2013 e conclusasi nel 2020, e la successiva fase IV che si protrarrà fino al 2030.

Rinnovabili e nucleare per la decarbonizzazione della Cina. Una sfida possibile?

Il 20 settembre 2020 il presidente Xi Jinping ha annunciato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite l’impegno unilaterale e senza condizioni della “decarbonizzazione” dell’economia della Cina entro il 2060, ovvero l’azzeramento delle emissioni di carbonio dopo che avranno raggiunto il loro picco entro il 2030.

L’impegno della Cina è una sfida tecnologica ed economica molto complessa.

Giappone e Corea consapevolmente verso la neutralità climatica, l’Australia involontariamente

Novembre 2018: la Commissione europea presenta la visione strategica per un’economia competitiva e climaticamente neutra al 2050. Questa decisa presa di posizione, accompagnata dalla pressione dal basso dei giovani, ha portato ad una accelerazione globale, tanto che sono ormai oltre cento i paesi che intendono diventare “carbon neutral”.  La vera svolta si è però avuta con la decisione della Cina di voler raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060, annunciata dal premier Xi Jinping il 22 settembre 2020 alle Nazioni Unite.

La riduzione delle emissioni analizzata al microscopio

C’è un grafico che con icastica semplicità racconta dove siamo, dove stiamo andando, dove dovremmo andare e cosa ha rappresentato la pandemia per il clima. Del grafico non c’è traccia all’interno del WEO 2020, ma l’AIE lo propone nelle slide della launch presentation.

Zero emissioni nette e CCS: la transizione di Eni

In anticipo su molti competitor, Eni si è data il 2040 come scadenza per raggiungere le zero emissioni nette. Contestualmente, dal 2018 al 2050 punta a ridurre del 55% l’intensità carbonica delle proprie attività. Abbiamo chiesto all'Ing. Carmela Sarli (Subsurface and Wells R&D manager) di illustrarci la nuova strategia di transizione di Eni.

Come siete arrivati a definire i nuovi target? Quali sono gli step intermedi previsti? Quale la metodologia di cui Eni intende avvalersi per calcolare le riduzioni lungo tutto il ciclo di vita produttivo?

Si tratta di obiettivi molto ambiziosi che abbiamo definito costruendo un piano di azioni integrate volte alla riduzione dell’intensità carbonica delle nostre attività. In particolare, Eni intende aumentare l'efficienza per ridurre al minimo le emissioni dirette di CO2 nelle sue attività convenzionali; aumentare la quantità di gas naturale nel suo portafoglio; sviluppare energie rinnovabili ed imprese verdi, con un approccio circolare che massimizzi l'uso dei rifiuti come materia prima e il recupero di beni in disuso o recuperati; sviluppare nuove tecnologie volte a catturare e utilizzare in maniera più efficace le emissioni di carbonio (CCUS) e promuovere progetti di conservazione forestale.


Green Deal Europeo: Messner sull’Everest

Che cos’è il Green Deal europeo? Null’altro che l’atto finale di una storia di difesa del clima iniziata più di venti anni fa. Nel 1996 l’Unione Europea propone un obiettivo di contenimento della temperatura di 2°C: occorrerà attendere venti anni prima che gli altri paesi, con il Paris Agreement, adottino lo stesso traguardo; poi nel 1997 a Kyoto, propone un target di riduzione delle emissioni del 15%, fantascienza per l’epoca.

WEO 2019: la battaglia del clima e la supposta realtà parallela dell’AIE

Tra tutti i grafici proposti annualmente dall’AIE nel suo World Energy Outlook ce n’è uno che rappresenta, per dirla con Nietzsche, “l’eterno ritorno dell’uguale”. Cambiano le stagioni, ma il grafico ritorna più o meno identico: è quello che confronta le emissioni del New Policies Scenario – da quest’anno ribattezzato Stated Policies Scenario (SPS) – con quelle del Sustainable Development Scenario. In parole semplici, si confronta “ciò che è” con “ciò che dovrebbe essere”, ovvero il “dove stiamo andando” con il “dove dovremmo andare”.

Stress idrico e desertificazione: la sfida per l’Italia parte dai campi agricoli?

L’acqua ricopre oltre il 70% della superficie terrestre, ma solo lo 0,027% dell’intera torta è acqua dolce disponibile all’uso umano: una piccola fetta, che diventa ogni anno più sottile e contesa mentre la popolazione globale cresce e i cambiamenti climatici avanzano. Ma se l’umanità può rinunciare al petrolio di certo non può fare a meno dell’acqua, la cui scarsità ci pone già oggi di fronte a sfide ciclopiche. Non si tratta più di previsioni futuribili, ma di cronaca.

WEO 2018 e COP 24: il motore e gli accessori

Per chi si occupa di clima la pubblicazione annuale del World Energy Outlook, ormai una ricorrenza mondiale, avviene all'insegna di una domanda implicita: lo scenario energetico più importante del mondo conterrà qualche segnale di riduzione delle emissioni? Come un eterno ritorno dell'identico la domanda si ripropone immutata ogni anno, sotto la spinta di dati e segnali che si raccolgono durante i mesi che precedono il WEO, che segnalano espansioni delle rinnovabili o avanzamenti nell'ambito della decarbonizzazione.

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